giovedì 16 ottobre 2014

Dei coinquilini - matti e tedeschi!

L'espressione "vita in comune" non si addice esattamente alla convivenza tra estranei, ossia al vivere con altri inquilini che si conoscono più o meno bene.

Io faccio quest'esperienza da una settimana e mezzo in Germania, e in casa siamo in quattro. Per fare le presentazioni, trovate:

- moi!
-Laura, ragazza tedesca di 18 anni trasferitasi per stare più vicina al fidanzato (cosa che, per inciso, i miei alla sua età non mi avrebbero mai permesso).
-José, ragazzo spagnolo di 36 anni (37 dopodomani) in giro per l'Europa da quasi dieci anni e in Germania da tre e mezzo. Ha trovato lavoro come addetto alle vendite per la Spagna in un'azienda poco lontana dalla mia cittadina.
-David, ragazzo tedesco di 20 anni, qui per uno stage (o Praktikum, come lo chiamano qui) con l'università.

Si potrebbe dire che, paradossalmente, il vero problema sono gli inquilini del piano di sopra. Non li si sente per una settimana e poi, improvvisamente, attaccano a fare un casino del diavolo. Li si sente ridere e fare le galline e sembra che abbiano aperto una discoteca in casa a tua insaputa. Stasera, molto höflich, molto cortese, ho detto loro ich höre dich leider ganz gut, ossia che purtroppo li sentivo fin troppo bene. E va beh, la diplomazia non è il mio forte.

Con i ragazzi qui in casa, invece, va abbastanza bene. Io e José siamo piuttosto simili, probabilmente anche per cultura. Lui è un pezzo di pane, e ha una pazienza enorme con me la sera quando a volte busso per qualche aiutino (non riesco ad aprire il dentifricio!, secondo te ho sporcato il tappeto? mi è venuto il panico! oppure ma tu li senti i vicini?). Resta volentieri con me a prendere un tè la sera oppure a fare due chiacchiere mentre mangio, e potendo io faccio lo stesso.

Laura è alla prima esperienza fuori casa.. spero impari presto a convivere. Male non va, è tranquilla e silenziosa. Non parla molto e porta spesso qui il suo ragazzo. Di per sè la cosa non mi disturba, anche se lui non è esattamente il ritratto della cordialità: quando è arrivato, ieri sera, ho aperto io e lui ha semplicemente detto: "Dov'è Laura?" 
Stasera, per coronare il tutto, hanno fatto sesso - e ad un volume inconfondibile - in camera. A quanto pare va alla grande tra loro. Mi fa molto piacere.

David è fantastico, un vero personaggio. Un po' vanitoso e al contempo estremamente insicuro. All'attivo ha almeno 20 ragazze (tutti divertimenti da tre settimane al massimo) e due fidanzate vere. Un record, in effetti, per la sua età. Il nostro playboy però è capace di lasciarle se un amico si azzarda a dire che la tipa non gli piace. 
Compensa di sicurezza quando mi da consigli per cucinare la pasta o una semplice bistecca di pollo, pur non avendo mai cucinato in vita sua (per sua stessa ammissione e volontà). O quando, ad esempio, mi spiega che gli italiano guidano in modo unhuman, assolutamente disumano, e che tendono ad investire ogni oggetto passi loro davanti. Ma lui.. non ha mai guidato in Italia! Lo trovo comunque davvero simpatico: non intende mai ferire nessuno o farlo sentire inferiore, e credo che a vent'anni sia anche normale mettersi un po' in mostra. Di tutti i coinquilini, è quello che mi "attira" di più per questa personalità sfaccettata e comunque molto interessante. Per me è già diventato un rebus da risolvere.

E poi io, ma ormai mi conoscete! Che personaggio sono? Ai posteri l'ardua sentenza.

kyrien