In verità niente è mutato:
il castagno davanti a casa, nel tormento dell’edera,
i susini sul loro tappeto azzurro,
il dolce sentore dell’infanzia e della rovina.
Su per la valle rombano i camion
e l’ombra corre attorno alla casa,
in senso antiorario e studia il dolore.
Persino il pozzo sta lì come una poesia…
Soltanto le strade nel paese sono aumentate,
e una dritta dritta passa per il mio cuore.
Michael Krüger
Chissà perchè mi piace tanto questa poesia? Sto riprendendo l'abitudine di leggerne, ma non credo che scriverò poesie tanto facilmente. La poesia dev'essere musica, altrimenti non vale.
A proposito, perdonate la lunga assenza. Il Vinitaly, dove ho lavorato come hostess, mi ha preso da mercoledì 6 fino a ieri. Iersera all'1 stavo cercando la traduzione di un testo in tedesco antico, che oggi dovrò esporre. Dopo ore di ricerche testarde, stamattina sono arrivata a trovare dei commenti e delle allusioni: ho tradotto dall'inglese al tedesco delle pagine web.. ho gli occhi a palla.
Ho soltanto voglia di dormire: mi sento stanchissima, l'emicrania è sempre in agguato e il caldo non aiuta.
Piccole storie di vita anche al Vinitaly. Una ragazzina che si fa un limoncino (o un'anima nera) tutte le sere. L'autista in bus ieri che mi dice che noi giovani scambiamo l'emotività per problema e che alla mia età devi essere antipatico nei confronti del cliente per difesa. Odio sentire un autista di bus che mi dice che fa un lavoro che porta alla depressione. E' una stronzata. Quelli che lavorano in fabbrica vanno incontro alla depressione, non chi fa lavori leggeri. Quanto mi infastidisce il fatto che la gente si lamenti a caso.
JW.. mio papà è uscito a cavallo domenica. Dice che ha sempre paura, ma con me il piccolino è bravissimo. Qual è la differenza? Perchè mi viene da piangere?
F. sparisce. Non la vedo da tre settimane, se le scrivo mi dice di chiamarla più avanti, salvo poi domandarmi se ci sono in treno il giorno che lavoro al Vinitaly. Non le ho risposto. Mi dà buca in continuazione con una scusa qualsiasi: mia sorella ha la partita di pallavolo, mio papà ha invitato uno a cena.. sì, e io faccio la pàmpana.
Voglio solo parlare in tedesco, ascoltare Gianna Nannini e la sigla di Lady Oscar. Voglio andare a cavallo.
Sono tornata in fase di ipersensibilità, piango per qualsiasi cosa.
Fanculo alle mie lacrime.
coccola5
Piangere serve, eccome.
RispondiEliminaQuindi datti da fare, mia piccola Coccola, e dàgli col pianto
Ti mando un abbraccio che ha pianto anche lui, oggi
Cara, niente è più efficace di dar sfogo alle lacrime per lenire il dolore. Le lacrime rotolano via, e con esse i problemi. Un bel respirone alla fine del pianto, e come per magia i problemi sembreranno meno gravi.
RispondiEliminaConcordo con te riguardo all'autista. A me viene il nervoso soprattutto d'estate, quando intervistano gli impiegati compatendoli perchè, poverini, devono lavorare in ufficio con giacca e cravatta. Provassero a fare i fabbri come mio padre. Gli passerebbe subito la voglia di lamentarsi per il gran caldo.
Per quanto rigarda la tua amica, l'unico consiglio che ti do è lasciala perdere. Se non ha tempo per te, allora non è una persona a cui regalare il tuo affetto. Parlo per esperienza personale.
Un grosso bacio!
Daygum
Sono coccola5 in falso anonimato! Il mio pc è ad aggiustare e scrivo da qui, un Mac vecchissimo ma perfettamente funzionante. Dunque:
RispondiElimina@LM: Don't worry, negli ultimi giorni ho pianto sufficientemente. Anche per JW.. Lasciamo perdere! A proposito, leggo tutte le tue avventure sentimentali! E faccio il tifo!
@ Daygum89: Il problema con F., la mia migliore amica, non è la mancanza di tempo nel vederci, che può succedere, quanto le scuse addotte: mia sorella ha pallavolo (mica tu!), mio papà è stato invitato a cena.. Se una sera non hai voglia di vedermi va bene, credo sia anche normale, ma dimmelo chiaramente e senza tanti preamboli!! L'ho fatto presente anche a lei e spero abbia capito. Su queste cose non transigo.
coccola5