domenica 26 aprile 2009

Pioggia

Piove da un po'. La pioggia, sopratutto quando sono in casa ad osservare fuori, mi ricorda sempre la poesia di D'Annunzio, La pioggia nel pineto. D'Annunzio, o "il Tano", come lo chiama il mio professore di Italiano (il vero nome sarebbe Gaetano Rapagnetta!), non è un autore che amo particolarmente, e le sue poesie mi sembrano frivole, prive di significato, piene soltanto di suoni. Preferisco Leopardi, o Pascoli, per la loro schiettezza e semplicità. Leopardi è pessimista, questo è vero, ma in fin dei conti dice la verità. Cosa che personalmente preferisco all'illusione. Non che poi la vita sia orribile, ma in fondo c'è questo.


Restando sempre in tema letteratura, ho preso in mano Anna Karenina di Tolstoj. Farò del mio meglio per leggerlo tutto, spero di non stancarmi. Sono 1200 pagine, ma sono scritte bene, e magari quando la narrazione avrà preso forma non mi dispiaceranno più di tanto. In programma ho il De bello civili di Cesare e Venuto al mondo, il nuovo romanzo della Mazzantini. Alcuni mesi fa ho letto anche Non ti muovere, il suo primo libro. Si legge d'un fiato, anche se quel libro ha avuto una storia tutta sua, per quanto mi riguarda. L'avevo iniziato qualche anno prima, e poi l'avevo trascurato perchè non mi piaceva particolarmente. Poi l'ho ripreso in mano e l'ho amato. Succede così per tutti i libri che riprendo in mano. Quando non riesco a portare avanti un libro che in libreria mi aveva ispirato, significa che non è il momento giusto per leggerlo, e quindi passo ad altro.


Voi che state leggendo? Cos'avete in programma?
Aspetto vostre notizie,


coccola5

mercoledì 22 aprile 2009

Giornate perfette

Ieri sera, parlando con i miei e mio fratello, mi ha colpito una frase di papà: "ognuno ha i propri problemi, e ciascuno pensa che siano tutti insuperabili". Quanto è vero. Ci riflettevo per il fatto che il mio fratellino, che ha cominciato le terribili (o temibili, vista la levatura intellettuale dei ragazzini che le frequentano) scuole medie, viene preso in giro in classe. Un po' quello che era successo a me.. che tristi ricordi. Il problema è che qualsiasi cosa gli venga suggerita, è per lui inattuabile: reagire verbalmente "no, mi mette la nota!", fisicamente poi non ne parliamo, a ignorarli si sente stupido... Che serata pazzesca. Le sue lacrime, i suoi discorsi disperati mi ricordavano proprio tanto i miei. Io ero incapace di reagire. Un mollusco.


La parentesi di prima si riferiva al fatto che i ragazzini a quell'età sono davvero odiabili, diventando dei mostri, nei confronti dei propri compagni..


Ho letto Un giorno perfetto di Melania Mazzucco. All'inizio il libro mi aveva lasciata perplessa: ci sono le storie personali di Antonio, di Emma, dei ragazzi, di Fioravanti, della moglie Maja e di Zero (anagraficamente Aris), e non sembrano avere proprio un collegamento. Poi in realtà lo si scopre più avanti, spiando tra i pensieri di tutti loro. E' lì che il libro iniza a tenerti con gli occhi incollati. Io non sono stata quasi capace di prendere in mano lo studio fino a che non l'ho finito. Vorrei tantissimo vederlo in streaming, anche se purtroppo è stato tolto da Megavideo. Qualcuno l'ha letto? Vorrei sapere cosa ne pensate, a mio avviso è meraviglioso!

lunedì 13 aprile 2009

Buona Pasqua

Anche la Pasqua è trascorsa, scandita per me da una S. Messa la mattina, un pranzo veloce e piuttosto frugale con i miei nonni e quattro ore in gelateria.


Quest'anno a parte, la Pasqua è stata per me sempre un momento speciale dell'anno. Più che il Natale. La Pasqua di Cristo è l'evento fondante la nostra fede, ha detto il nostro parroco. Credo sia proprio così. Ancora non sono riuscita a comprendere il mistero della Croce,un bagno di sangue e di amore, ma questa festa ha, in fin dei conti, un lieto esito. Fermarsi alla morte di Cristo, alla tragedia, significherebbe guardarla a metà, invece è proprio la sua Resurrezione a trasformarla in commedia, in senso latino. La trasforma in commedia non solo perchè si avverano le parole di Gesù ("Ecco, io sono con voi fino alla fine del mondo", Mt 28, 20), ma anche perchè si riaccende in noi la speranza cristiana. La speranza che la vita non finirà qui, e soprattutto la certezza che il nostro vivere è sempre chiamato a qualcosa di più alto, a realizzare, come mi diceva un amico, "un armonia, un capolavoro della nostra vita":


Sono in ritardo con tutto, come sempre, ma auguro ai miei dolci lettori una serena Pasqua e Pasquetta.
Baci,


coccola5


 http://www.youtube.com/watch?v=OzqdSs0sg00

mercoledì 8 aprile 2009

La questione abruzzese e qualche mia news

Alle porte di Pasqua, l'Italia piange duecentocinquanta morti e almeno settantamila sfollati in Abruzzo. L'Italia piange però, oltre all'immenso abisso di dolore, sul latte versato e, in parole povere, il prezzo della sua disorganizzazione e della sua omertà. Nessuno domenica pomeriggio ha avvertito quei poveracci che le scosse piuttosto forti erano sintomo o per lo meno il preavviso di un cataclisma, e l'unico studioso ad aver compiuto previsioni corrette, Giuliani, era stato denunciato per falso allarme. Strano che certe cose avvengano qui. Le misure di emergenza, in misura preventiva, si sarebbe dovuto prenderle prima, non la notte del disastro. In ogni caso, tant'è, e non posso far altro che assicurare la mia solidarietà e la mia preghiera, nella quale credo molto, agli abruzzesi e alle vittime di tutto questo.


Tralasciando l'argomento Abruzzo, mi spiace non essere riuscita a scrivere prima, ma credevo che i due compiti di Matematica di lunedì e martedì mi avrebbero procurato un infarto.. Sarò catastrofica, ma anche noi siamo vittime della disorganizzazione, quella della mia prof, in questo caso, che brucerei volentieri viva. Sono andati, comunque. Fiuu.


E adesso, finalmente vacanze. Non ho ancora fatto molti programmi. A causa di problemi familiari, non credo che vedrò i miei parenti il giorno di Pasqua, cosa che mi dispiace moltissimo, ma farò un salto a casa di mia nonna per salutarla e bermi un caffè, come ho fatto oggi. A volte mi stressa il fatto che parla molto, ma in fin dei conti sa come farmi sfogare, e parla di un sacco di cose. Di solito si attiene alle chiacchiere paesane, per le quali ignoro la fonte, visto che al momento esce poco, ma mi racconta sempre nei dettagli di Tizio, Caio e Sempronio. Poi c'è sempre il mio nonnino, sa sempre come farmi ridere, anche se non parla molto. Non è nel suo modo di fare. Viene da noi tutti i giorni e si prende cura dei cani, del focolare, del cortile e del campo, che, per quanto appartenga a noi come proprietà, appartiene a lui come lavoro e frutti. E mi accoglie sempre con una mancia.


A proposito, avrei una novità carina, ma preferisco tenerla per sabato per scaramanzia. Non si sa mai. Non confido molto nella fortuna, ma ho anch'io qualche piccolo stupido “rito”. Comunque prometto che sarò puntuale nel raccontarvi.


Voi che mi raccontate? Che farete in queste vacanze? Avete programmi per Pasqua e Pasquetta?


Ansiosa di ricevere vostre news!
Baci, coccola5