Ultimamente fatico moltissimo a scrivere. Non saprei dire con precisione perchè, forse è solo questione di pigrizia. Nel frattempo, nonostante stia leggendo con regolarità, ho di nuovo perso le mie parole. Ad eccezione delle persone con cui mi trovo bene e che conosco da molto, mi capita di non riuscire a esprimermi come vorrei. La cosa mi imbarazza tantissimo, inutile che ve lo dica..
Ho bisogno di parole nuove. Di parole che penetrino dritte nel cuore, che trafiggano come spade e che lascino un sentimento di profonda commozione. Mi prende ogni tanto il pensiero che spesso continuiamo a prolungare un chiacchericcio inutile, stagnante e ripetitivo. Ripetiamo a mille persone la nostra idea su un argomento, fino a quando non abbiamo quasi pronta una parte, non recitiamo le nostre idee. Qualche volta è capitato anche a me, una gran brutta sensazione.
E poi sono stanca degli scrittori di ultima generazione che scrivono malissimo. Non parlo solo degli scrittori veri e propri, ma anche di tantissime persone che si accingono a scrivere un testo senza aver capito un emerito di grammatica, trascurando le più elementari nozioni di punteggiatura. Lasciatemelo dire, ne ho le scatole piene della gente che usa una metafora ogni tre righe come fosse una virgola - e senza la minima idea di cosa realmente sia una metafora e di come la si debba costruire a regola d'arte -, di quelli che sbagliano i modi di dire o li stravolgono a proprio piacimento, di quelli che dicono essendo che e nonostante che, di quelli che usano una parola intendendone un'altra. Ne ho le scatole piene, insomma, di questa continua e orripilante imprecisione della scrittura.
Mica tutti sono portati per la scrittura, e non è obbligatorio scrivere. Ci sono miliardi di modi alternativi per sfogare i propri sentimenti: disegnare o dipingere, fotografare, prendere a calci gli oggetti casalinghi o a male parole il prossimo (metodo, quest'ultimo, che non mi sentirei di suggerire caldamente), fare sesso selvaggio... sbizzarritevi, ma lasciate stare le parole.
O, per lo meno, acquistate un manuale di grammatica.
coccola5
Tesoro,
RispondiEliminaciao e scusami per l'assenza. Sai, ti capisco benissimo. Ultimamente sento come se il mio cervello si fosse rimpicciolito, e non ci fosse più spazio per nulla. Tanto meno per l'articolazione di frasi di senso compiuto. Io, una "grammar nazi" di prima categoria, mi ritrovo spesso a farfugliare frasi sconnesse. Non parliamo della scrittura: spesso rimango a fissare lo schermo in attesa di una qualche forma di ispirazione che mi consenta di trovare parole un po' più raffinate. Invece niente. E' per questo che aggiorno meno il blog: ho poca ispirazione, e quel poco che scrivo mi mette i nervi, perchè vedo che non è al massimo delle mie capacità.
Per farla breve, è un periodo che mi sento profondamente ignorante.
Che dirti?
RispondiEliminaVai così!
Brava, Coccolina, brava.
Solo chi sa scrivere bene può permettersi di scrivere male: chi non è in grado di tenere in mano una penna dovrebbe prima imparare a farlo e poi potrebbe raccontare al mondo la sua idea.
Bravi scrittori ancora viventi ce ne sono davvero pochi - e, di quei pochi, molti sono tradotti (così che il traduttore, magari, alleggerisce un po' l'analfabetismo originale). Leggiti comunque Erri de Luca: è uno che di scrittura potrebbe dare lezioni a chiunque, per la sua prosa e per il suo immaginale.
A proposito delle parole e di quanto dicevi nei primi paragrafi, ti dirò che zio Vladimir (sì, oggi ti ammorbo di Majakovskij :D) diceva, già cent'anni fa, che:
"Dateci nuove forme!"
è il lamento che passa per le cose.
Come a dire: noi e la realtà siamo sempre più avanti delle parole, dobbiamo spingere le parole a rincorrere il mondo.