martedì 10 aprile 2012

Madri e fratelli

Come dico sempre, io vivo in un covo di matti. E, in genere, in questi casi finisce così: o ti accorgi con orrore che tutti accanto a te sono matti da legare e scappi a gambe levate, o entri a far parte del manicomio.
Io sono sempre in bilico fra le due, ma sono sicura che la mia amica F. non sarebbe d'acordo: secondo lei mi sono accasata perfettamente!

In famiglie come la mia, capita di avere un fratello quattordicenne molto intraprendente, il quale invita gli amici a casa per una grigliata di Pasquetta, compra carne, bibite e quant'altro, e finisca poi per preparare uova alla coque in quantità perché non è capace di accendere il fuoco.
E capita anche che, come diceva quel tale, ognuno debba portare la sua croce. Noi, per esempio, abbiamo quella di una madre che non sa usare il computer, vorrebbe imparare a farlo, ma dopo due secondi non solo perde la pazienza sbraitando contro lo schermo maledetto, ma chiama anche tutti noi per risolvere qualunque tipo di problema che lei, e soltanto lei, ha causato premendo mille tasti contemporaneamente. Naturalmente, a parer suo il computer è un emerito cretino che non fa quello che vuole lei.

Se venite a trovarmi, di certo non vi mancherà il divertimento!

coccola5

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