martedì 29 maggio 2012

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Questi giorni sono stati contaminati dal silenzio: certo non quello della bocca, ma da quello interiore. Quello della mia anima che non sa trovare parole per dire la propria tristezza, il proprio sentimento di amaro che punge alla gola.

Ho scoperto che non c'è niente di peggio che vedere qualcuno buttarsi via, decidere la propria morte interiore, per qualche motivo. E non pensavo sarebbe stata così dura, ma sto cercando di mettermi l'anima in pace. Non c'è un'espressione più azzeccata, è proprio questa quella giusta.
Forse proprio adesso che tutti stanno mollando, tocca a me stringere i denti e rimanere. Se me ne andassi via, se lasciassi, avrei uno dei più grandi rimorsi della mia vita. E' un imperativo categorico.


Ti voglio bene, fratellino mio. Ti voglio bene anche se tu hai deciso di non amarti, di lasciarti andare e io non riesco a capire perché. Anche se mi sembra che tu abbia la testa bacata, più vuota delle zucche. A questo punto non posso fare altro che aspettare te, dietro la porta della tua camera che chiudi sempre a chiave. Cercherò di avere pazienza.



Nickelback - When We Stand Together
The right thing to guide us
is right here inside us.

coccola5

4 commenti:

  1. Tu dovresti sapere meglio di ogni altri che un uomo, prima di tornare ad essere se stesso, ha bisogno di rinnegarsi completamente. Chiamalo figliuol prodigo o chiamalo Hegel, la sostanza è la stessa.
    Lascia tuo fratello libero di sbagliare: per quanto duro possa essere da accettare, è la sua vita. Per quanto tu lo ami, è tutta roba sua.

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  2. Già, il guaio sta nel fatto che hai perfettamente ragione.
    E' la sua vita, e io in questo senso ne sono solo spettatrice. Ma è tremendo stare a guardare: è un orrendo spettacolo che, come dici tu, neanche posso permettermi di fermare.
    Non è un "figliol prodigo", mio fratello, questo implicherebbe necessariamente che ritornerà, mentre ancora non ne sono certa.
    Stasera sono tragica, perdonami, ma in qualche momento non riesco a fare a meno di deprimermi terribilmente.

    coccolina

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  3. Tesoro mio, che sta succedendo?
    Da profana, posso dirti che l'adolescenza è davvero difficile, anche per i maschietti. Come dice Logorroica Mente, a volte per crescere bisogna rinnegarsi completamente, e capire da soli cosa è sbagliato e cosa no. Purtroppo devi osservarlo in disparte, soffrendo in silenzio: intervenire probabilmente lo farebbe isolare ancor di più..<3

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  4. Ciao carissima, preferisco non spiegare su Internet esplicitamente cose di famiglia - ed è il motivo per cui probabilmente gli ultimi non si capiscono molto. A livello famigliare, è stato un periodaccio - e lo è ancora, per certi versi. Sto cercando di uscirne pian piano, non so quante ossa mi siano rimaste ancora intatte, prima o poi farò la conta.
    L'adolescenza è difficile per i maschi. Everything spins, swirls, whirls and twirls. (dotta citazione da Eminem) [Ogni cosa gira a perdifiato, turbina nell'aria, rotea velocemente e girando, si attorciglia]
    Spero ne usciremo indenni - o quasi.

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