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martedì 15 ottobre 2013

The origin of love

Ancora nel 2011, avevo creato la pagina che porta il titolo La gioia di vivere, che costituisce una sorta di manifesto del blog. Come raccontavo in un post la settimana scorsa, una delle mie recenti (ri)scoperte musicali è stata Mika e, soprattutto, il suo ultimo album. Lungi dal voler fare pubblicità a un cantante che ci pensa benissimo da sé, posto qui sotto il video di una sua canzone che trovo possa dire molto sul tema della gioia, Origin Of Love. Ne approfitto per trascrivere anche il testo originale, che a mio parere è degno almeno di una lettura in allegria. Buon'ascolto!




Love is a drug and you are my cigarette
Love is addiction and you are my Nicorette
Love is a drug like chocolate like cigarettes
I'm feeling sick, I've got to medicate myself

I want your love don't try and stop me
Can't get enough, still hanging on me
Your guilty heart, don't let it break you
And if you pray well no one's gonna save you

Like everyone that you fear and everything you hold dear
Even the book in your pocket
You are the sun and the light, you are the freedom I fight
God will do nothing to stop it
The origin is you
You're the origin of love

Love is a drug and you are my cigarette
Love is addiction and you are my Nicorette
Love is a drug like chocolate like cigarettes
I'm feeling sick, I've got to medicate myself

Well if God is a priest and the devil a slut
Now that's a reason for loving
Like every word that you preach
Like every word that you teach
With every rule that you breach
You know the origin is you

From the air I breathe, to the love I need
Only thing I know, you're the origin of love
From the God above to the one I love
Only thing that's true, the origin is you
[x2]

Padre nostrum, deus machismo
Padre deus, deus machismo
Dione madre, deus machismo
Deus esso sancto spirito

Like stupid Adam and Eve they found their love in a tree
God didn't think they deserved it
He taught them hate, taught them pride
Gave them a leaf, made them hide
Let's push their stories aside
You know the origin is you

From the air I breathe to the love I need
Only thing I know, you're the origin of love
From the God above to the one I love
Only thing that's true, the origin is you
[x2]

Some love's a pill and some love is a candy cane
It tastes so sweet but leaves you feeling sick with pain
Your love is air, I breathe it in around me
Don't know it's there but without it I'm drowning

Love
You're the origin of love
Love
You're the origin of love love love
Love love

[x4]
The origin of love love love
Love love

Thank God that you found me
Thank God that you found me

Thank God that you found me

coccola5

sabato 17 dicembre 2011

La gioia di vivere - Blog

Qualche giorno fa scrivevo una personalissima invettiva contro quanti parlano di mal di vivere. La partenza da questa prospettiva, che può essere considerata come il manifesto del blog, configura già Luce dell’anima mia come un inno. Un inno alla gioia di vivere, un inno alla Vita vissuta come un imperativo categorico (Kant docet).

Al di là delle proprie convinzioni personali, di una fede religiosa che può accompagnarci, di un credo politico o del proprio orientamento affettivo e sessuale, tutti siamo chiamati a fare una cosa: creare la nostra Sinfonia. Creare un capolavoro armonico, consci che la nostra esistenza subirà alti e bassi, che ci saranno momenti bellissimi e altri di disperazione nera. Ma, diceva Margaret Mazzantini in un suo libro, nessuno si salva da solo e allora abbiamo bisogno di un qualcosa che vada oltre, che sia più forte di ogni altra cosa. Ed è solo quando lo troviamo che iniziamo veramente a vivere.

Non è vero che già dalla nascita sappiamo vivere. Per la verità, vivere è un’arte delicata e complicata, un fragile equilibrio sopra la follia ma, diceva sempre Vasco ai suoi tempi d’oro, è come un comandamento. Io dico sempre che vivere è insieme il primo e l’undicesimo comandamento.

Ecco, allora, come si propone Luce dell’anima mia. E’ un diario personale innanzitutto, il racconto del mio tentativo quotidiano e insistente di Vivere. E poi è una condivisione, e in un certo senso è una convivenza. Forse più la seconda, perchè più che dividere materialmente la mia storia con voi, la vivo con voi attraverso il racconto. Un racconto fragile, forse anche un po’ spaventato, ma mai bloccato.

Non credo che ci sia molto altro da raccontare. Io non so definirmi, se non come una donna innamorata dei propri giorni, del proprio tempo e magari un po’ indifesa, un po’ insicura. Ma una donna coraggiosa. Definitemi voi.

coccola5