mercoledì 11 febbraio 2009

In bus

In bus. Tornando a casa, una signora mi chiede di sedersi, benchè io stessi tentando di dormire e il bus fosse semivuoto. Noto che regge in grembo un cane di piccola taglia, cosa che attira su di lei l'attenzione di molti ragazzini. Una bimba in particolare le rivolge alcune domande e, così facendo, accarezza il cane. La signora dapprima le sposta la mano, poi, notando che la bimba ritenta l'esperimento, le dice che l'animale ha morso poco prima una bambina. Il piccolo pubblico che la circonda resta perplesso. Anch'io, ad essere sincera. Perchè raccontare una simile bugia a dei bambini? Perchè una tale mancanza di sensibilità?

Per un po' di tempo scriverò qualche scenetta del genere. L'ispirazione mi viene dal "journal extime" di Michel Tournier, esperimento letterario che mi ha molto colpito. Ho, tra le mie intenzioni, l'idea di inserire qualche poesia di grandi autori, Pascoli, Leopardi, Manzoni, D'Annunzio. Il mio esperimento letterario dovrebbe servire, almeno nella sua progettazione, a distogliere un po' lo sguardo dal clima familiare un po' teso di questo periodo, di cui non voglio mettervi al corrente per il semplice motivo che non desidero stancare alcuno.
Baci ai miei lettori,

coccola5

1 commento:

  1. Cavolo, allora il mondo è pieno sul serio di signorotte infagottate con un cagnetto in braccio che dicono cose senza motivo! Io ne incontro a decine ^^ Buona l'idea delle scenette, è un buon modo per riassumere la propria vita a gocce. E, ps: potrei suggerire Montale e Shakespeare? ;)

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