Sono rimasta da mia nonna a dormire ieri sera, che abita vicino alla città. Ieri sera, arrivata da lei, mi ha offerto un bicchiere di latte e la sua dolce compagnia, e ce ne siamo andate a letto dopo qualche partita a carte. Quando sono ripartita oggi pomeriggio, alla fermata del bus ho avuto modo di osservare una strana scena: un ragazzo di colore, presumibilmente un extracomunitario, è arrivato con un furgoncino, ed ha aspettato finchè un altro ragazzo, probabilmente più giovane di lei non è giunto, ha messo la bici all'interno del suddetto e sono ripartiti assieme. Li ho osservati con calma e a mente sgombra. Il primo mi ha sorriso e nient'altro, l'altro mi ha guardata più volte e ha caricato la bici sbuffando.
Ho pensato: rispetto profondamente questi due ragazzi e la loro umiltà. Il particolare che vi manca, cari lettori, è che il furgone conteneva pacchi di quei brevi cataloghi pubblicitari che vengono consegnati ai condomini e, più o meno, nelle case di ciascuno di noi. Uno di quei lavori, in breve, che nessuno ha ora più voglia di fare, e che chi li svolge, lavora magari molte ore ed è anche sottopagato. Rispetto profondamente quei due ragazzi.
coccola5
Spesso la cosa che riesce a umiliarci di più è proprio la stessa umiltà. Ma è anche quella cosa che ci riempie di affetto per il genere umano o, per lo meno, per il suo lato migliore. Magari li incontrerai di nuovo, quei due ragazzi, chissà :)
RispondiElimina[... spero tu abbia fatto un grande sorriso.... fa sempre piacere riceverne, anche quando si ha la luna storta... ;p]
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