Caro prof,
che piacere rivederla oggi dopo cinque anni! Non me l'aspettavo, e la cosa mi ha risollevato da tutti gli umori negativi della giornata. Ritrovarla e sapere che si ricorda perfettamente di me, più che io di lei, è stato davvero bello.
Non l'ho trovata invecchiata, sa, nè fisicamente e nemmeno nello spirito, nel carattere. Il suo accogliermi gioioso e ironico me l'ha lasciato a intendere subito. La stessa persona che ci aveva educati subito alla durezza del Latino e del Greco, la stessa persona che ci faceva lavorare davvero sui testi, che si interessava alle nostre letture era qui oggi, nel suo modo di fare un po' cinico. Mi ha chiesto che libro avessi preso, l'ha osservato, "Ah, l'ha scritto un'araba", mi ha detto, "potrebbe essere interessante", e poi mi ha chiesto come stessi.
Ho capito tante cose, nonostante ci siamo scambiati poche parole, intervallate da qualche breve silenzio imbarazzato. Ho finalmente inteso, abbozzato, il senso della letteratura che studio. Uomini e pensieri. Uomini che hanno lasciato una traccia, pur con il loro mal di vivere, con la loro vita.
Insomma, caro prof, la ringrazio infinitamente.
coccola5
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