venerdì 24 luglio 2009

Giudizi

Mi dispiace avervi fatto preoccupare nell'ultimo post, non era mia intenzione. Purtroppo la brutta notizia mi aveva particolarmente sconvolta e, in quello stato, penso sempre al peggio. Non mi è ancora concesso raccontarvi cosa sia successo, sfortunatamente niente di piacevole.. Gli ultimi giorni a casa sono scorsi abbastanza tranquilli.


L'evento clou di questa settimana è stata la festa di maturità che ho dato mercoledì a casa mia. Davvero una bella seratina. Avevo invitato circa trenta persone, si sono presentati quasi tutti. Alcuni di coloro che hanno rinunciato mi hanno dato delle motivazioni particolarmente plausibili, del tipo “scusa ma sabato parto per la Spagna e devo fare le lavatrici e stirare”... non è uno scherzo! Io non ho risposto per una semplice questione di cortesia, ma scusa, tu le lavatrici le fai di mercoledì, tre giorni prima di partire, e soprattutto dalle 21 all'1 di notte?!


Ma sono bravissima a divagare, e gran poco a rimanere in argomento. Per la festa avevo chiamato in mio aiuto mia madre, mia sorella e persino mia nonna, che ad essere sincera era venuta più di sua spontanea volontà che altro, ma poco importa. Sta di fatto che alle 17 avevamo già preparato bruschette, spiedini di frutta e macedonia e mi restava solamente da apparecchiare fuori. Mio padre aveva montato le lampadine come per una festa in spiaggia, preso fiaccole e vi confesso che alle 21, quando la festa è iniziata, c'era davvero una bellissima atmosfera. Non ringrazierò mai abbastanza i miei e tutti quanti mi hanno dato una mano per preparare e organizzare la festa.


Volevo fare qualche considerazione su quanto successo a fine serata. Eravamo rimasti un gruppetto di circa dieci persone, ma ci sono stati dei pettegolezzi piuttosto vivaci su alcune persone. E' chiaro che non mi interessa mettervi qui al corrente dei commenti fatti, piuttosto pensarci un attimo. Quando sentite critiche feroci, talvolta addirittura offensive, non pensate mai che la volta dopo potreste essere voi a sedere al tavolo degli imputati? E' evidente che delle persone citate “in giudizio” ho un'opinione più o meno precisa, ma questo pensiero fa generalmente da deterrente: mi fa cioè trattenere dal criticare io stessa, per quanto possibile, gli altri. E' una questione semplice: mi astengo, se posso, perchè non mi sembra un atteggiamento maturo né cristianamente né umanamente parlando. Cerco sempre di avere una visuale più ampia e oggettiva sulla faccenda, a 360 gradi. Mi piace essere critica in modo costruttivo, apportare sempre qualcosa di positivo. Dall'altra parte non posso pensare ossessivamente a quanto verrà o viene già detto su di me. E' chiaro che, per un fatto o per un altro, ci sono delle “voci” che mi riguardano, ma questo non mi deve toccare. Fino a poco tempo fa, lo confesso, cercavo di essere il meno possibile al centro della scena. Credevo che così facendo avrebbero parlato meno di me, che mi avrebbero nominata raramente. Non è vero. Il giudizio degli altri sfiora ognuno di noi nel bene o nel male, non risparmia nessuno. Il grande passo per me è stato capire che devo andare bene principalmente a me stessa. Qualunque cosa farò troverà qualcuno che non apprezza, o qualcuno che la elogia. Solo, non mi deve toccare. Deve scivolare come la pioggia da un impermeabile.


coccola5

lunedì 20 luglio 2009

Auguri

Vi è mai capitato di avere una forte preoccupazione? Di avere un terribile senso di ciò che è accaduto? I pensieri scorrono velocissimi, inarrestabili, l'uno dopo l'altro e non danno tregua. Sconnessi fra di loro, eppure aumentano l'energia cinetica del tuo cervello. E' quasi qualcosa di chimico.


A te questo personalissimo augurio.
Ci saranno momenti più difficili, montagne più alte di questa da raggiungere, pareti più ripide da scalare. Che l'unica nostra Forza non ti abbandoni mai. Che ti sia Guida, Avvocato, Conforto e Salvezza. Che ti suggerisca le parole che pronuncerai, che apra i tuoi occhi alla sua Luce. Non temere, Figlio. Lui ti sarà accanto in ogni momento.


Come i cieli sono alti al di sopra della terra,
così sono le mie vie più alte delle vostre vie,
e i miei pensieri più alti dei vostri pensieri.
(Isaia 55,9)


coccola5
ps. Mi scuso con i lettori per questo post enimagtico. Purtroppo un blog pubblico non è una buona sede per parlarvi di sciagure, soprattutto quando gravi e non personali. Non abbiatemene a male, vi racconterò più avanti l'accaduto. Promettetemi solo un pensiero. Infine, ma non meno importante, può darsi che sarò costretta a lasciare "Germogli di noi" per un periodo. E' una questione di sicurezza, e comunque vadano le cose non intendo chiudere, almeno per ora, il blog. Vi aggiornerò più avanti, magari fra alcuni giorni.


Abbiate, carissimi, sempre il sole davanti agli occhi. Non lasciatevi spaventare da niente e da nessuno. La vita continuerà sempre, per voi e per gli altri, in qualunque circostanza. Solo il tempo lenisce ogni ferita. Non accontentavi dell'orizzonte, abbiate il coraggio di cercare l'infinito.


domenica 19 luglio 2009

Michael Jackson - Le cose più piccole

Ho ascoltato e riascoltato Billie Jean, il mega successo di Michael Jackson. Ho cercato su Internet le sue foto, e compaiono sempre le stesse tre o quattro. Ho visto Living with Michael Jackson (non abbiatemene a male, ma d'ora in poi ne parlerò come MJ, è più semplice e meno lungo da scrivere), stupefacente come una dose di LSD. Non so perchè, ma la sua morte mi ha davvero sconvolta. E' la frase di questo template, "ci sono giorni che non si possono dimenticare mai." Il 25 giugno è uno di quelli, a mio avviso.


Non sono una sua grande fan. Conosco Heal the world, Billie Jean e un'altra canzone. Non so molto su di lui, eccetto le leggende che circolavano sul suo conto. E' giusto dire che quando muoiono alcune persone, che nel bene o nel male sono state grandi, non puoi fare a meno di scordartelo. Ci pensi un po'.


So di essere una ragazza strana, ma io mi domando sempre se queste persone fossero soddisfatte della loro vita, se avessero dei rimpianti e non mi riferisco a quelli confessati ai tabloid il giorno prima (sì, rimpiango di non essermi rasato stamattina), ma a quelli nascosti nel profondo dell'anima. Non riesco a fare a meno di pensare che tutte le persone siano poi intimamente buone, anche se i fatti dimostrano poi il contrario. Sono troppo fiduciosa nel mio Dio, come Egli stesso lo è nei confronti di tutti gli uomini. Non tutti cambiano, non tutti capiscono il male che fanno, eppure mi illudo sempre del contrario. Penso che nel profondo del cuore riguardino la loro vita, o abbiano qualcosa che gli rode.


Son cose che abbiamo tutti, per quanto cerchiamo di celarlo. No, io non ho rimpianti. Cazzate che si dicono, generalmente prima di morire, un po' un autorassicurarsi che si avrà un posto in Paradiso. Non tutti lo avranno. E' dura conquistarsi il Paradiso. Ma, tornando a noi, tu, MJ, li hai dei rimpianti? Quali sono? Vorrei proprio saperlo, vorrei aver dialogato con te una volta.


Ci son date le piccole cose. Sono queste che rimpiangiamo, perchè sono queste le più magiche. Quelle più grandi contano sì e no un mezzo soldo nella nostra vita, nei fatti. Io rimpiango quasi i miei pensieri, non la scelta universitaria, non l'87 dell'esame di maturità. Rimpiango il mio chiudermi continuamente a riccio con chiunque, il mio farmi così del male.


coccola5

venerdì 10 luglio 2009

Ultime novità

Gli esami sono finiti anche per me, finalmente. Non vedevo l’ora. L’orale l’ho fatto venerdì scorso, ma non avevo troppa voglia di scrivere, così vi ho lasciati sulle spine per un po’. Credevo che sarebbero stati qualcosa di sconvolgente, invece se ne sono andati come sono venuti.


Il giorno della prima prova ero un po’ scombussolata, lo ammetto. Mi ha accompagnata a scuola mia madre, in autostrada non ho parlato molto, e mi sono agitata solo quando nel mezzo del Corso sono apparse orde di studenti con il Dizionario di Italiano sotto braccio. “Mamma, quelli vanno tutti a fare l’esame!” ho esclamato, o comunque qualcosa di simile. Sul banco, poi, non ho messo neanche molte cose: penne, matite colorate e matita, dizionario, acqua, l’unica provvista che mi fossi ricordata di portare con me. Un mio compagno aveva la cioccolata e la Gatorade, un’altra panino, acqua e actimel. Manco fossero sul punto di morire! Dei temi ho pensato che erano semplicemente banali, ho scelto l’analisi testuale, quella che so fare meglio. Avevo riletto qualcosa di Svevo il giorno prima e mi sono buttata. Ricordo una cosa in particolare: è stata l’unica volta che ho utilizzato cinque ore scarse per scrivere, copiare e rileggere un tema! La seconda e la terza prova non sono poi andate così male, invece la sera prima dell’orale non riuscivo a rileggere o a ripassare nulla. Messaggiavo con un mio amico e la concentrazione è andata letteralmente a farsi benedire!


Questa settimana me la sono presa un po’ di pausa. Ieri sono andata a Gardaland con una mia amica, è stata una giornata simpatica. Delle varie giostre non ricordavo molto: erano anni che non ci andavo, e non avevo mai fatto “Fuga da Atlantide” o altre cose simili. L’unico inconveniente l’ho avuto ieri sera, e con chi? Ma con Trenitalia, naturalmente!! Alle 22 alla stazione di Peschiera del Garda l’unico posto aperto era il bar, figurarsi la biglietteria o un immaginario Punto Informazioni per sapere qualcosa sul Regionale delle 22.01 che si era letteralmente volatilizzato. La bella vocina registrata che fino a qualche minuto prima annunciava l’arrivo di un treno era andata a dormire o, non so, ha preso freddo e ha avuto un improvviso attacco di mal di gola perché: a. alle 22.30, benché evidente, nessuno aveva annunciato il ritardo del treno o cosa fare, b. quando questo è successo, non si sentiva quasi nulla e il mio ascolto veniva costantemente disturbato da una stronza con la valigia. Ogni volta che l’(alto)parlante apriva bocca, questa si spostava. Ecchecca**o! E scusate la volgarità. Il treno, alla fine, l’abbiamo preso alle 23.30 quando io e la mia amica avevamo una faccia da disperate, tipo immagini di repertorio del TG5, quando gli aerei sono in ritardo di secoli! Siamo arrivate a casa a mezzanotte..


Domenica vado a fare un bel giro in bici, su una pista ciclabile del Trentino. Vi aggiornerò lunedì!


Coccola5