Mi dispiace avervi fatto preoccupare nell'ultimo post, non era mia intenzione. Purtroppo la brutta notizia mi aveva particolarmente sconvolta e, in quello stato, penso sempre al peggio. Non mi è ancora concesso raccontarvi cosa sia successo, sfortunatamente niente di piacevole.. Gli ultimi giorni a casa sono scorsi abbastanza tranquilli.
L'evento clou di questa settimana è stata la festa di maturità che ho dato mercoledì a casa mia. Davvero una bella seratina. Avevo invitato circa trenta persone, si sono presentati quasi tutti. Alcuni di coloro che hanno rinunciato mi hanno dato delle motivazioni particolarmente plausibili, del tipo “scusa ma sabato parto per la Spagna e devo fare le lavatrici e stirare”... non è uno scherzo! Io non ho risposto per una semplice questione di cortesia, ma scusa, tu le lavatrici le fai di mercoledì, tre giorni prima di partire, e soprattutto dalle 21 all'1 di notte?!
Ma sono bravissima a divagare, e gran poco a rimanere in argomento. Per la festa avevo chiamato in mio aiuto mia madre, mia sorella e persino mia nonna, che ad essere sincera era venuta più di sua spontanea volontà che altro, ma poco importa. Sta di fatto che alle 17 avevamo già preparato bruschette, spiedini di frutta e macedonia e mi restava solamente da apparecchiare fuori. Mio padre aveva montato le lampadine come per una festa in spiaggia, preso fiaccole e vi confesso che alle 21, quando la festa è iniziata, c'era davvero una bellissima atmosfera. Non ringrazierò mai abbastanza i miei e tutti quanti mi hanno dato una mano per preparare e organizzare la festa.
Volevo fare qualche considerazione su quanto successo a fine serata. Eravamo rimasti un gruppetto di circa dieci persone, ma ci sono stati dei pettegolezzi piuttosto vivaci su alcune persone. E' chiaro che non mi interessa mettervi qui al corrente dei commenti fatti, piuttosto pensarci un attimo. Quando sentite critiche feroci, talvolta addirittura offensive, non pensate mai che la volta dopo potreste essere voi a sedere al tavolo degli imputati? E' evidente che delle persone citate “in giudizio” ho un'opinione più o meno precisa, ma questo pensiero fa generalmente da deterrente: mi fa cioè trattenere dal criticare io stessa, per quanto possibile, gli altri. E' una questione semplice: mi astengo, se posso, perchè non mi sembra un atteggiamento maturo né cristianamente né umanamente parlando. Cerco sempre di avere una visuale più ampia e oggettiva sulla faccenda, a 360 gradi. Mi piace essere critica in modo costruttivo, apportare sempre qualcosa di positivo. Dall'altra parte non posso pensare ossessivamente a quanto verrà o viene già detto su di me. E' chiaro che, per un fatto o per un altro, ci sono delle “voci” che mi riguardano, ma questo non mi deve toccare. Fino a poco tempo fa, lo confesso, cercavo di essere il meno possibile al centro della scena. Credevo che così facendo avrebbero parlato meno di me, che mi avrebbero nominata raramente. Non è vero. Il giudizio degli altri sfiora ognuno di noi nel bene o nel male, non risparmia nessuno. Il grande passo per me è stato capire che devo andare bene principalmente a me stessa. Qualunque cosa farò troverà qualcuno che non apprezza, o qualcuno che la elogia. Solo, non mi deve toccare. Deve scivolare come la pioggia da un impermeabile.
coccola5
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