Da qualche giorno io e mia sorella abbiamo casa libera: i miei genitori si sono concessi un’ultima vacanza prima dell’inizio vero e proprio dell’anno scolastico e lavorativo. Così, lunedì ne ho approfittato per invitare F. qui da me, anche per avere un po’ di allegra e sana compagnia. Ci siamo trovate nel pomeriggio, dato che la mattina dovevo recarmi in uni per farmi dare degli appunti per un esame, e abbiamo preso il bus insieme. F. è, in un certo senso, una novellina delle zone di provincia: abita in città e, a quanto ne so, raramente si reca nei “dintorni”. Di conseguenza, mi fa sempre un po’ tenerezza quando viene da me: mi sembra di essere una vera e propria donna di mondo, abituata come sono a prendere mille autobus e treni, a destreggiarmi fra coincidenze, autostrade e mille avversità.
La sera ci siamo fatte una pasta alla carbonara per cena e abbiamo visto un paio di film, ma la vera sorpresa l’abbiamo trovata il mattino dopo. Alzatami, sento la voce di mio nonno che mi chiama (erano quasi le undici!) e mi spiega concitato che l’impianto elettrico è.. puff! svanito. Non eccessivamente sconvolta, avverto mio papà per telefono: mi dice che mi manda l’elettricista che lavora da lui a dare un’occhiata e di fargli sapere più tardi. Dopo un paio d’ore di lavoro, emerge il guasto e si riesce a sistemare e, soprattutto, a far tornare la corrente.
A dirla tutta, sono abituata a questo genere di inconvenienti. Quando i miei vanno da qualche parte, anche la casa si prende qualche giorno di ferie. L’ultima volta il fornello aveva deciso di scioperare e per qualche giorno siamo andati da mia nonna per tutti i pasti, quella precedente è saltato il telefono e con lui Internet, quella prima ancora Spirit, il mio gattone, è morto e.. mettiamo la ciliegina sulla torta? Un paio di anni fa, i miei si sono assentati per qualche giorno. Avevamo appena preso una gattina bianca, come quella che ho ora, e una sera, dopo cena, non l’abbiamo più trovata. Quindi, ne dedurrete, casa libera non equivale a grandi feste.
Per il momento speriamo di arrivare a fine settimana senza altri problemi.
coccola5
chissà perché la casa si rivolta sempre contro a noi poveri figli quando i genitori non ci sono. Lo fa apposta, ne sono sicura. Forse perchè non le dedico la cura maniacale che le dedicano i miei genitori. Forse percepisce che ho poca pazienza. Maledetti oggetti. Chi ha detto che gli oggetti non hanno un'anima? ce l'hanno, e pure stronza.
RispondiEliminaDaygum
Si si, gli oggetti sono necessariamente - e oggettivamente - degli stronzi. Ti lasciano a piedi quando più ne hai bisogno!
RispondiEliminaQuella mattina, con F., ricordo di aver pensato a quanto ai giorni di oggi abbiamo bisogno di oggetti elettronici e, in un certo senso, non facciamo da noi. E a quanto tantissime cose siano cambiate nel giro di pochissimi anni.
E' davvero affascinante e, per certi versi, spaventoso.
coccola5