giovedì 5 aprile 2012

Bose, di nuovo

Parto per Bose, di nuovo. E come a dicembre un filo sottile di paura, ma anche di trepidante attesa, mi avvolge. Fa paura scoprire che sentiamo casa un posto così. Ho l'impressione che lì tutte le mie paure, le mie ansie trovino riposo e sollievo.
A volte l'inaspettato trova dimora in noi. Ci serve soltanto un pizzico di follia per accoglierlo, uno slancio.

Stamattina sono in preda alla commozione più totale. Mi basta un pensiero perchè le lacrime affiorino agli occhi, e non è detto che sia un pianto triste. Non so bene nemmeno io da dove derivi, e lo racconto qui perchè, se ne parlassi altrove mi prenderebbero per la solita ragazza strana. Probabilmente deve nascere qualche cosa di grande e di bello, e il pianto è sintomo dello sforzo che fa per venire a galla.

Perdonatemi, stamattina non mi capisco bene neanche io! Spero che questo post non risulti del tutto incomprensibile, questo è l'effetto che hanno su di me i viaggi. Mi mandano sempre in tilt, anche se amo viaggiare e non potrei farne a meno.

E' tempo che vada. Tornerò il Lunedì dell'Angelo, molto probabilmente la sera sul tardi. Vi faccio i migliori auguri di buona Pasqua. Sia per ciascuno un giorno di pace e di gioia, in ogni senso.
Ci rivediamo presto

coccola5

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