Alle porte di Pasqua, l'Italia piange duecentocinquanta morti e almeno settantamila sfollati in Abruzzo. L'Italia piange però, oltre all'immenso abisso di dolore, sul latte versato e, in parole povere, il prezzo della sua disorganizzazione e della sua omertà. Nessuno domenica pomeriggio ha avvertito quei poveracci che le scosse piuttosto forti erano sintomo o per lo meno il preavviso di un cataclisma, e l'unico studioso ad aver compiuto previsioni corrette, Giuliani, era stato denunciato per falso allarme. Strano che certe cose avvengano qui. Le misure di emergenza, in misura preventiva, si sarebbe dovuto prenderle prima, non la notte del disastro. In ogni caso, tant'è, e non posso far altro che assicurare la mia solidarietà e la mia preghiera, nella quale credo molto, agli abruzzesi e alle vittime di tutto questo.
Tralasciando l'argomento Abruzzo, mi spiace non essere riuscita a scrivere prima, ma credevo che i due compiti di Matematica di lunedì e martedì mi avrebbero procurato un infarto.. Sarò catastrofica, ma anche noi siamo vittime della disorganizzazione, quella della mia prof, in questo caso, che brucerei volentieri viva. Sono andati, comunque. Fiuu.
E adesso, finalmente vacanze. Non ho ancora fatto molti programmi. A causa di problemi familiari, non credo che vedrò i miei parenti il giorno di Pasqua, cosa che mi dispiace moltissimo, ma farò un salto a casa di mia nonna per salutarla e bermi un caffè, come ho fatto oggi. A volte mi stressa il fatto che parla molto, ma in fin dei conti sa come farmi sfogare, e parla di un sacco di cose. Di solito si attiene alle chiacchiere paesane, per le quali ignoro la fonte, visto che al momento esce poco, ma mi racconta sempre nei dettagli di Tizio, Caio e Sempronio. Poi c'è sempre il mio nonnino, sa sempre come farmi ridere, anche se non parla molto. Non è nel suo modo di fare. Viene da noi tutti i giorni e si prende cura dei cani, del focolare, del cortile e del campo, che, per quanto appartenga a noi come proprietà, appartiene a lui come lavoro e frutti. E mi accoglie sempre con una mancia.
A proposito, avrei una novità carina, ma preferisco tenerla per sabato per scaramanzia. Non si sa mai. Non confido molto nella fortuna, ma ho anch'io qualche piccolo stupido “rito”. Comunque prometto che sarò puntuale nel raccontarvi.
Voi che mi raccontate? Che farete in queste vacanze? Avete programmi per Pasqua e Pasquetta?
Ansiosa di ricevere vostre news!
Baci, coccola5
Ciao coccola, grazie per la tua vistita
RispondiEliminasei la benvenuta quando vuoi :D
a presto!!!
Pensa. E' sabato sera, sono appena tornata e mi devo alzare alle 5.30 perchè mio padre vuol partire per il trentino, faremo Pasqua da mio zio. Io abito in piemonte. E Pasquetta? Si organizzerà all'ultimo minuto, come sempre.
RispondiEliminaPovera L'Aquila..
RispondiEliminaspero tu abbia passato una buona Pasqua