Passato un altro weekend al ristorante. Come molti mi dicono, più conosco le persone, più apprezzo i cani. Vi racconto l'ultima. Sabato pomeriggio sento E. su Facebook, che mi chiede di andare con lui all'Art dopo lavoro (la stessa discoteca della settimana scorsa), acconsento. In serata domando ad uno dei miei colleghi se gli piacerebbe unirsi a noi, ma mi risponde "che lui non entra nei locali gay". A quel punto faccio velocemente 2+2. Ora mi spiego meglio. Il sabato precedente E. gli aveva chiesto di venire con noi, ma A. (questa l'iniziale del mio collega) ce l'aveva prima tirata lunga, in pratica fino a mezzanotte, poi aveva rifiutato dicendo che i suoi amici non volevano venire.
Il punto è molto semplice: se non ti va di uscire con noi non è un problema, però non raccontare ad E. (o a B.) una cazzata e a me un'altra, almeno per una questione di astuzia. Se io ed E. andiamo fuori insieme, non ti pare che prima o poi potremmo parlarne, e che tu potresti fare la figura dell'idiota?
Io non sopporto gli ipocriti, o comunque le persone double face. Proprio non mi vanno giù. Io sono diametralmente diversa: non ho una tendenza alla bugia, preferisco essere sincera, per quanto è possibile. Questo non significa che io racconti tutto a tutti, tutt'altro, in genere sono piuttosto riservata e parlo poco di me, però non ho problemi a spiegare che non posso fare le otto della mattina in discoteca perchè a casa rischio un nuovo e aggressivo taglio di capelli.
La sincerità semplifica i rapporti, almeno a mio avviso.
coccola5
ps. mi torna alla mente un video molto appropriato all'argomento di oggi, un video del mio personalissimo mito, Vasco Rossi. Vasco Rossi - Senza Parole
Oggi ho la visita per il rinnovo della patente... credo che la supererò dopo esser riuscito a leggere questicaratteri così piccoli
RispondiEliminabuon tutto!!!