Splinder è definitivamente la peggiore piattaforma di weblogging esistente, o quasi. Il nuovo editor, disponibile in prova e più adatto al mio Macintosh è andato a farsi benedire, commenti compresi.. Che nervi! Capisco postassi ogni giorno e tre volte al dì, uno magari decide anche di fare uno sciopero, prima o poi.. ma posto tre volte al mese!
Tralasciando le lamentele, la settimana sta scorrendo abbastanza bene. Porterà sfortuna scriverlo adesso, ma sembra che stia finalmente andando d’accordo con mia madre. Un vero e proprio dono del cielo. Il nostro rapporto, l’ho scritto più volte, non è mai stato tranquillo, un po’ perchè caratterialmente siamo molto simili, un po’ per un diverso modo di di vedere il mondo. Questo intervallo di pace però mi sta piacendo molto, perchè è bello essere in sintonia con la propria famiglia, mi fa proprio sentire felice.
Stamattina sono andata a fare gli ultimi acquisti preuniversitari in fatto di vestiario: un paio di jeans stretti e una maglia nera, con stampati sopra dei visi femminili, stile Andy Warhol, per intenderci. Sono uscita con E. Sono state tre ore carinissime, anche se non abbiamo parlato poi tantissimo. Più che a negozi siamo andati a bar: prima a casa sua, abbiamo fatto colazione con un caffè e due chiacchiere, aspettando di svegliarci per bene, poi, dopo i jeans, in un baretto con due cannoncini alla crema e un cappuccino. Ci vedremo il mese prossimo: dobbiamo entrambi comprarci un paio di scarpe, io le Converse a stivaletto, lui non ne ho idea. Mi piace uscire con lui, soprattutto perchè vediamo la vita allo stesso modo, abbiamo gli stessi guai e la stessa età e, nonostante le nostre vite differiscano per molti altri aspetti, ci calmiamo un po’ entrambi. Quando siamo usciti anche con B. non era la stessa cosa: lui è più estroverso e casinista e, honestly, non mi piace la gente che urla o che parla di cose schifide... no, grazie!
Ieri sera ho incontrato M., un mio amico che non vedevo da secoli. Era tanto stravolto dalle mie posizioni sull’omosessualità da volermi incontrare. Io gli ho spiegato che sono molto aperta, e non ho nessun problema ad accettare un amico gay, lui.. mi è sembrato parecchio a disagio. La cosa che mi fa pensare è molto semplice: il fatto che un tuo amico sia o meno gay, non è cosa che abbia a che fare con la tua vita, ma solo con la sua. Non sei tu a fidanzarti con uno, o ad andarci a nanna insieme, quindi perchè tanti problemi? Non capisco la gente.. Una frase che spesso uso è proprio questa: “è la vita degli altri, e noi non siamo proprio nessuno per giudicarla.” Tuttavia, se la gente sapesse accettare la diversità e considerarla una ricchezza, invece che una cosa da condannare, forse avremmo molti meno problemi. E questo è anche un problema tipicamente italiano, anche dello Stato, costretto nella sua inquadratura cattolica tradizionalista e incapace di guardare al di là.. Sono fiera di essere italiana, ma non sono altrettanto fiera dei miei politici e delle loro scelte. Tutto qui.
Sapete, ero convinta di scrivere un post romantico, o qualcosa di dolce, o comunque simili. Invece mi ritrovo con una cronaca analitica degli ultimi avvenimenti. Dovrei riprendere la mia severità nel giudicarmi, nel guardarmi dentro, eppure ho una gran confusione in testa. Non riesco a fare ordine, anche se riconosco che scrivere aiuta parecchio. Sono felice, eppure confusa... aaaaaahh, datemi tempo! Anzi no, datemi delle scatole per sistemare tutto!
A riscriverci,
coccola5
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