venerdì 28 maggio 2010

Carinerie

In partenza per la città. Pranzo fuori con F., una mia amica e giro in centro. Finalmente!
Solo un leggero mal di testa.. sono al quarto giorno consecutivo. Dire che non ce la faccio più è un eufemismo.

Immaginerete già come la penso, ma è dovere dirlo. Il ministro dell'Economia e dell'Istruzione hanno avuto tutta una serie di trovate carine. La sparizione di dieci province e l'inizio della scuola a ottobre, poi, sono quelle che amo di più. Io propongo di mettere tutto sotto il diretto comando di Silvio, tanto ormai è praticamente uguale.
Non mi dilungo oltre. Non ho bisogno anche del mal di pancia.

coccola5

giovedì 27 maggio 2010

Svegliami

Dal momento che Splinder non apprezza la mia scrittura e cancella tutto, posto solo una piccola poesia. Scusate, ma proprio non ho voglia di riscrivere tutto il post.


Svegliami, ti prego, succede ancora
d’implorare in un sogno a questa tenera
età, aiutami, fa’ che non sia vera
l’oscena materia del buio. Sfiora

allora davvero una mano il mio
corpo assiderato e di colpo so
d’averti chiamata e che non saprò
più niente.

                                                             
Giovanni Raboni

 



coccola5



 

venerdì 21 maggio 2010

So strict with yourself

L'anno accademico è quasi terminato. Oggi, ore 17.30, fine del primo anno. (Settimana prossima tre giorni di recupero, ma mi sembrano postille)

E tantissimi incontri fatti su treni, autobus, persone che semplicemente mi hanno rivolto la parola per essere ascoltate. Da ultimo, un libraio di Mantova. 

L'unica tra queste persone che ha ascoltato me, che mi ha detto la verità su di me. E' la seconda volta che mi capita in quattro anni, sempre con due persone "sconosciute", insomma, non coetanei, o che mi conoscono bene. 

Dovrebbe essere più indulgente con sè stessa, signorina, mi ha detto al termine della conversazione. Gli altri si sentono sottoposti ad un esame rigoroso, impietoso, e non sempre reggono la pressione. Quindi preferiscono altre amicizie. La cosa è vera, ma il tutto parte da me stessa: neanch'io riesco a perdonarmi per gli errori, a lasciarmi in pace per un po'. 

Speriamo che l'estate faccia da stop, da pausa riflessiva.


coccola5







 






lunedì 17 maggio 2010

Baci a vuoto

Volevo scrivere di tutto lo sdegno di ieri sera, e nonostante tutto ci sarebbero diverse cose da raccontare. Ma incomincio da lì, almeno butto fuori il commento.

Dopo tantissimo tempo, ieri sera ho fatto serata allo Skylight con tre amiche. Siamo arrivate verso l'1.15, giuste giuste per l'entrata in lista. La musica era molto piacevole: i classici dance di questi mesi, qualche remix, però.. piuttosto di sentire musica house a palla per tre ore!
A ogni modo, dopo un po' ci avviciniamo al bancone per prendere da bere, e lì tentano l'abbordaggio tre ragazzi. Prendiamo i nostri drink e balliamo un po' con loro: sono simpatici, se non altro non sono dei disperati del sesso. Uno di loro balla con me, gli altri con S. e un'altra delle ragazze che erano con me. Ad un certo punto, mi volto verso D., un'altra mia amica: "Scusa, ma S. dov'è finita?" "Girati!" In pratica si stavano baciando con un certo trasporto, cosa che hanno continuato per un po'. Io li osservo, non dico niente, penso solo che.. non so se vorrei fosse andata così anche a me.

Inizialmente lo avevo desiderato: ma sì, mi faccio qualcuno, amen, è un'esperienza. Poi guardo il tipo che balla con me. Ha bevuto, anche se non tantissimo, quando parla odora di alcol. Il mio primo bacio non lo voglio così. Voglio ricordarmi di una persona cui importasse, in quel momento, qualcosa di me. E che sarebbe stata in grado, il giorno dopo, di ricordarsi il mio nome. E comunque non avrebbe alcun senso baciare la gente così.

E questo si ricollega a S. Non mi piace andare in discoteca al fine di "farmi" qualcuno. Vado con frequenza allo Skylight o all'Art Club, però per divertirmi, bere un drink e fare due chiacchere in compagnia. Non abbiatemene a male, ma io credo che andare in discoteca così sia anche indice di una scala di valori discutibile, o comunque non condivisibile. 

Negli ultimi tempi, e in generale nell'ultimo anno e mezzo, ne ho viste di tutti i colori, ho sperimentato situazioni non troppo piacevoli, ho avuto a che fare con persone che mi hanno messa seriamente in difficoltà, eppure non ho mai sovvertito i miei valori. Il rispetto, la dignità personale, la libertà. Questo è quanto dovrebbe guidarci sempre, in ogni occasione, difficile o no. Ci sono cose che non farei mai, tipo questa, perchè non portano a niente, e perchè ledono la mia dignità, la mia persona.

E poi ci pensavo stamattina. Svegliarmi e dire: oddio, ma che cazzo ho fatto ieri sera? Ho baciato un perfetto sconosciuto che sapeva di alcol? 

No, grazie.

coccola5

martedì 11 maggio 2010

Passerà

Passerà,
passerà.
Tutte quante le cose
passano.

Così la solitudine,
il vuoto,
la disperazione.

Le parole sono vento
nelle sere d'estate.

Solo la poesia
lenisce la colpa
e il dolore.

coccola5

sabato 1 maggio 2010

Statistiche del passato

Scene in città. Prima E., poi A., e poi infine anche K. Due ricordi brutti su tre. Tre ricordi su tre che chiudono lo stomaco. Balzi e battiti che mancano. Sorrisi accennati, di convenienza in due casi su tre.

Quando si dice che le disgrazie non vengono mai sole. Qui i trascorsi.

coccola5
ps. la cosa bella (o almeno divertente) di oggi: una moto in pieno centro attorniata da uno sciame di vespe. E i pompieri. C'erano tantissime persone che si fermavano per fotografare!