sabato 25 dicembre 2010

Piccolo Natale 2010

Chi mi segue mi conosce ormai abbastanza da sapere che non amo le grandi cose, lo sfarzo e la falsità, da sfoggarsi soprattutto nelle feste che hanno un significato profondo. Come Natale, per esempio.

L'anno scorso, forse qualcosa avevo anche scritto, la mia famiglia aveva deciso, dopo qualche pensamento e ripensamento, di trascorrere il Natale senza altri parenti a casa nostra. Un pranzetto semplice e intimo cui era seguito un caffè a casa di mia nonna Giovine.
Quest'anno ci siamo un po' ritrovati: eravamo esattamente in quattordici, comprendendo nonna Giovine e nonno Allegro, nonna Sorriso e mio zio Gigi, la sorella di mio papà con marito e figli. Va sottolineato che le mamme - almeno la mia - vanno abbastanza in ansia quando si tratta di cucinare. Negli ultimi due giorni ho fatto la spesa più o meno quattro volte, per comprare un solo ingrediente che aveva dimenticato o che aveva terminato. Risultato: ieri ero davvero nervosa. Ad ogni modo, abbiamo condito la penuria di parenti con una bella tavola e tante ciacole, come si dice da noi in dialetto. Così abbiamo compensato anche la malinconia per mio padre, che al momento giace influenzato sotto le coperte.

Non ho ricevuto tantissimi messaggi di auguri, soltanto quelli giusti, quelli delle persone che frequento o cui sono affezionata. E gli auguri, inaspettati, di qualcuno che credevo mi avesse dimenticata.

Guarda che piccolo Natale. A me piace chiamarlo così. Un Natale, una bella giornata. Un insieme di cose che lo rendono vero. Gli incontri in stazione con Davide sono stati per me il piccolo Natale 2010. Pochi regali, anzi nessuno - se escludiamo i pensieri da New York - e il solo spiacevole pensiero che D. se ne sta andando. Secondo le previsioni di mia madre. Quando ti senti dire "ho tempo libero da metà febbraio in poi" e ti sembra di prendere appuntamento con il Primo Ministro, ti rendi conto che forse non siete così amiche. Spero di sbagliarmi e che le cose andranno a posto.

Sono andata alla Messa serale delle 22 iersera. Una Messa bellissima. Ho sentito tutta la magia dell'Emmanuele, del "Dio con me". Qualche piccolo brivido, specie durante il Gloria, canzone che io adoro. Finalmente ti sento vicino, Emmanuele. Quel Dio piccolo e ricolmo d'amore che ci ha donato tutto.

Tantissimi auguri di buon Natale a tutti voi, miei adorati lettori. Che voi crediate o no, non dimenticate il vero spirito di questa festività, quello della semplicità e dell'aprire il cuore all'altro.



coccola5
ps. vi lascio con l'inno della GMG 2000, L'Emmanuel. -->  http://www.youtube.com/watch?v=V3D9ZTdNmr8

9 commenti:

  1. Mia madre va in crisi quando ci sono i grandi pranzi a casa nostra sia per la spesa che per le pulizie di casa. Diventa assolutamente paranoica..
    Buon Natale!
    Daygum

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  2. Mi fa piacere sapere che ci sono altri genitori che diventano isterici per le grandi occasioni! Mi sento meno sola, inizialmente pensavo fosse solo la mia!! XDXD
    Tanti auguri

    coccola5

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  3. Be', a 'sto punto devo raccontarti la mia vigilia. Dammi solo il tempo di scriverci su!
    E poi... ma davvero se così credente? E io che speravo che foste in via d'estinzione...

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  4. francamente come credente sono un pochetto in crisi, per motivi personali che non è il caso di raccontare qui. Non ne parlo spesso perchè penso sia una cosa intima, e soprattutto qualcosa di cui non ci si fa vanto. In occasioni come il Natale mi piace parlarne, raccontare come è andato l'Avvento.
    Sono della filosofia che si può vivere senza Dio, ma che con Lui si vive meglio. O almeno per me è sempre stato così.
    Una piccola appendice. Prendo le distanze dalla linea conservatrice del Papa che, in alcuni casi, diventa stupidità. Più che dalla linea papale, prendo le distanze dalle opinioni che la Chiesa si è inventata su alcuni argomenti e pretende di far passare come messaggio di Gesù.
    Un abbraccio,

    coccola5

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  5. Non ne parlo spesso perchè penso sia una cosa intima, e soprattutto qualcosa di cui non ci si fa vanto.  

    Vedi?
    Un blog ti piace. Oltre alla piacevolezza degli argomenti e della scrittura, intuisci che c'è qualcosa che focalizza la tua attenzione su questo piuttosto che su un altro. Un intuito, un istinto, un sesto senso.
    Poi il perché esce fuori.

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  6. si coccola hai ragione... anche a me piacciono i Natali piccoli piccoli :) dove siamo solo noi... quelli più cari, e non altre persone con cui magari, nonostante siano parenti, non ci si caga se non a Natale...

    baci e auguri di buon Natale anche se in ritardo ^^

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  7. @ LM: :-))

    @ Angcust: tanti cari auguri anche a te e alla tua famiglia. Non fa niente per il ritardo. =)

    coccola5

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  8. Ehilà! ma che bello questo template =)

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  9. thanks! Sempre troppo gentile! Spero di riuscire a postare qualcosa in giornata, magari sulla mia ultima spettacolare caduta da cavallo!! =)

    coccola5
    ps. sono tutta intera tranne la chiappa sinistra! XD

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