venerdì 31 dicembre 2010

Le mani tese

Una cosa che non ho mai capito è la nostra abitudine di festeggiare a Capodanno. Mi è sempre parsa un po' stupida, come se festeggiassimo ogni mese il 30 o 31. Detto questo, c'è da dire che ogni anno mi ritrovo sempre con la grande incognita: che faccio? Da quando ho quattordici anni, a Capodanno ho sempre lavorato, prima in ristorante e quest'anno in pizzeria. Quando lavoravo nel ristorantino di mio zio finivo spesso alle 3: mio zio mi riaccompagnava da mia nonna e lì, dopo un bicchiere di latte, mi addormentavo come un sasso. Quest'anno.. in pizzeria dicevo. Ma finisco alle 22, quindi dopo?

Un'amica mi ha contattata circa una settimana fa, chiedendomi se ho già preso impegni per Capodanno. No, sono libera. Senti, mi dice, dal momento che ho l'appartamento a Trento per via dell'uni, potremmo passarlo qui da me. Okay, fammi sapere. Fammi sapere sono le ultime parole famose, come si dice. Fino all'altro ieri non più nemmeno un sms od un trillo del telefonino. Così le scrivo io: che si fa? Eh, mi dice, siccome non ci siamo più sentite, mi sono organizzata e vado al lago di Garda.. mi dispiace tanto. Anche a me dispiace tanto, cazzo. Eravamo rimaste d'accordo che mi avresti ricontattata! Non rispondo per il nervoso, ma ieri mi arriva un secondo sms: per un disguido non si fa più nulla, pensavo di andare al Berfi's, qui vicino alla Fiera di Verona. Eh?! Io al Berfi's?? Conosco quella discoteca più che altro per la sua fama: nei miei anni di liceale, era nota come un posto fighetto per gente che un po' se la tira. Il fatto che da due o tre anni sia frequentata in realtà da praticamente tutti, non ne ha cambiato in meglio la notorietà. Nel pomeriggio le telefono per sentire un po' com'è organizzata la cosa e se è conciliabile con il lavoro e scopro che in realtà sta discutendo assai con i suoi genitori per un pizzico di libertà. Di bene in meglio, penso io che il Capodanno lo passerei anche a cavallo. Alla fine, dopo altre peripezie che non vi racconto per non esasperare la vostra pazienza, finiamo in una discoteca-pub nota qui da noi con il nome di Oxò. Mio mezzo sorriso.

Mezzo perchè odio queste cose dell'ultimo minuto, specie se riguardano una serata in discoteca. Ordunque, è la notte di Capodanno e non ho nessuna voglia di aspettare che mi venga una polmonite e, in secondo luogo, se devo festeggiare, di aspettare che arrivi la mezzanotte fuori in fila con una gonnina corta al freddo e al gelo.. La qual cosa non dovrebbe succedere questa sera, almeno in teoria.

Intanto rientra mio padre dall'ospedale, dove è stato per fare degli accertamenti vista una recente influenza sospetta. Intanto i miei festeggiano con degli amici che escono a cavallo con noi, e che si aspettavano che fossi a casa. Intanto mio fratello tredicenne festeggia a casa: mi ha detto che non vede il senso di questa serata, che non gli piace uscire la sera, e che preferisce evitare un branco di adolescenti impazziti che faranno qualche scemenza. Il ragazzo è precoce, però mi dispiace che si isoli così. Intanto arriva il 2011, e speriamo che porti cose buone. Ma non solo: anche cose cattive perchè ci fanno crescere, che porti tanto amore per abbellirci dentro e tanta rabbia contro le ingiustizie.

Ci sarebbe un'ultima cosa, in effetti. Niente bilanci quest'anno? Sono solita stilarne uno ogni anno, per fare un po' la conta e analizzare per bene i passati dodici mesi. Ebbene, quest'anno ho capito l'importanza dei "momenti", delle emozioni singole, dei battiti che mancano al cuore, della Vita che scorre nelle vene e degli abbracci. Delle persone amate, di cui credevo di poter fare a meno. Il cerchio si stringe, sono davvero poche le persone cui poter dire grazie, ma ci sono: grazie E., che se anche abbiamo litigato ci siamo riconciliati e va meglio di prima, e solo questo conta. Grazie F., per tutte le nostre confidenze, le nostre cazzate in giro e le telefonate durate ore. Gli amici sarebbero questi, li conoscete come protagonisti del mio spazio, ma un petit merci va anche alla mia famiglia. Grazie a mia sorella e a mio fratello, e ai miei genitori. Guardano da vicino il mio percorso e, dopo tutto, sono sempre lì con una mano tesa se dovessi cadere.

Tantissimi e cari auguri di buona fine e buon principio, come dice mia nonna. A tutti voi, miei piccoli lettori. Che il 2011 sia fecondo, nel senso migliore del termine, e tanto gioioso.


coccola5

4 commenti:

  1. Io non spero che sia fecondo: non credo che mia madre reggerebbe di avere un figlio, oltre che bisessuale, anche incinto 
    Detto ciò... boh, mi piace festeggiare. Mi piace stare insieme, in compagnia, a fare un po' di baldoria. Quest'anno sarei volentieri tornato a fare capodanno in qualche piazza italiana come un paio d'anni fa, ma lavoro fino alle 22,30. Oltretutto, non credo di essermi nemmeno informato su cosa fanno i miei amici 
    Però un abbraccio di buon inizio te lo mando più che volentieri 

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  2. Detesto le cose organizzate all'ultimo minuto, e mi fa molto arrabbiare se mi chiamano per organizzare qualcosa, dicono che "fanno sapere" e poi non avvertono che è cambiato il programma... vabbè...
    Comunque le discoteche già sono un mezzo casino durante le altre serate, figuriamoci a Capodanno!
    Tuo fratello ha fatto un ragionamento da ammirare, però è anche vero che non sono tutti così gli adolescenti... che ce ne sono alcuni che non hanno voglia di fare gli idioti in giro, ma stanno bene anche riunendosi a casa a fare cose tranquille... spero che possa trovare una compagnia adatta a lui, che come dici tu, isolarsi così non gli fa bene comunque.
    Tanti auguri per un 2011 sereno!

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  3. @ LM: ovviamente fecondo in un altro senso! =P I miei che sono bisessuale non lo sanno nemmeno, fai conto te..! Ma penso che ci sarà un momento adatto per dirgli anche questo! Io lavoro fino alle 22, quindi avevo pensato di festeggiare, almeno per quest'anno! Domenica dovrei fare un salto a cavallo, sperando di non rompermi anche la gamba destra! XD

    @ pequenaeva: con E. mi sono abituata parecchio alle cose fatte all'ultimo minuto, e poi penso che sia anche giusto che ci siano ora che siamo giovani e flessibili. Per Capodanno però no: preferisco avere un minimo di programma, che adesso c'è, e soprattutto essere contattata perchè ti fa piacere stare in mia compagnia, non perchè c'è stato un disguido. Comunque, va bene così. E' il primo anno che non lavoro fino a notte inoltrata, S. (l'amica in questione) è una ragazza simpatica e non è detto che diventeremo migliori amiche, e per questa sera va bene anche a me. Un'amica un po'... di convenienza, ecco.

    Salvo poi sentire E. al telefono lamentarsi perchè l'ho tradito con un'altra: risata a parte, se tu finisci alle 2.. cosa diavolo vuoi che faccia dalle 22 fino a quell'ora? A venire al Gallo's non ci penso nemmeno, troppo casino. Che poi, se succede come l'anno scorso che eri stanco e hai preferito rientrare, io cosa faccio?? Mi fido sì, ma non proprio ciecamente.

    coccola5

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  4. Innanzi tutto, Auguri di Buon anno, cara Coccola!
    Mi scuso per il ritardo, ma sono tornata ieri dalla montagna, e non avevo ancora avuto modo di collegarmi. 
    Che dire? A me il Capodanno non piace granché.Mi annoia, non vedo il perchè di dover aspettare la mezzanotte per un giorno qualunque, detesto i grandi cenoni. Però, devo dire, che quest'anno mi sono ricreduta, passando qualche giorno semplice semplice con i miei amici più cari in una piccola casetta. Almeno non mi sono stufata, attendendo la mezzanotte tra una portata e l'altra al ristorante. Anzi, abbiamo atteso la mezzanotte giocando a monopoli, e barando spudoratamente, aggiungerei.
    Le cose semplici sono le migliori...
    Un bacio!

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