E al microfono: Gianna Nannini.
20 maggio 2011, venerdì
È tanta e tale l’emozione nel ricordare questo fantastico concerto che fatico a iniziare a scrivere il post. Ma devo farlo e presto, altrimenti le parole mi tormenteranno nel sonno come ieri notte e trascineranno al mattino sonnambula sul divano.
Sono stata giannata. Ho finalmente ricevuto questo meraviglioso battesimo al rock e alla mia Gianna Nannini. Ma mica la sera del concerto il 20,ma meno di un’ora fa in auto. L’iPod suona Scandalo, Scusa e poi parte Meravigliosa Creatura nella nuova versione rock. Ho un brivido: la voce inizia a cantare da sola e meravigliosamente canta. Meravigliosa creatura, sei sola al mondo. Meravigliosa paura di averti accanto.Finalmente sono riuscita a scandagliarne il senso e, come dice Gianna, ho capito perché la canzone non è dedicata ad altri, ma a sé stessa. E io cantando la dedico a me, a quella me che sono e che nasce ogni momento di sorriso, ma anche a quella me sempre migliore che ci sarà. Non so quando ma ci sarà. Eccola, la mia meravigliosa creatura.
E questo per tornare adesso alla cronaca di un concerto-amore. L’Arena di Verona è pregna di questa musica giannata e innamorata, l’Arena grida continuamente GIANNA! GIANNA! GIANNA! GIANNA! GIANNA!!! Per due ore di concerto c’è sempre qualcuno a gridare il suo nome, tra le luci dei gradoni di marmo illuminati di rosa e di blu. E Gianna c’è continuamente in ogni singola parola delle sue canzoni e in tutti i suoi movimenti sul palco. Grido anch’io il suo nome spesso, mi unisco alla folla urlante e innamorante.
Mi innamoro di Rock 2 con cui apre il concerto: la libertà è un gioco da bambini, ed ecco Gianna, puoi prendere e buttare all’aria tutto quel che c’è. … l’amore è un corridoio senza porte, è un violento sentimento che mi ucciderà. Che l’amore davvero uccide, l’ho scoperto solo mezz’ora dopo il concerto.
Ma poi il motore parte, come un diesel. Non romba subito, inizialmente Ogni tanto non infiamma l’Arena, bisogna aspettare Io e a quel punto il toro vede rosso. Gianna che fra ritornello e strofa si finge svenuta e io ho un infarto, poi corre alle ringhiere delle tribune, le scavalca e si fa tenere per i piedi dalla gente mentre canta. È tutto così reale, finalmente. Dopo tre mesi di attesa l’emozione mi scavalca: non riesco a stare zitta e ferma e sono euforica ubriaca di emozione. L’emozione mi distrugge come sempre lo stomaco, ma stavolta è dolcemente crudele. E poi ritorna, Contaminata per spiegare che non sono mica facile!! Finalmente un cantante che lo dice anche per me! Non sono mica facile! L’Arena di Verona canta impazzita tutta giannata. E poi c’è Scandalo, la mia figura di merda. L’ho cantato a squarciagola qualche giorno fa tornando a casa, scoprendo poi che c’erano dei tipi che mi guardavano allucinati. Sei più bella nuda e senza fiato, lecca lecca il gelato!! Finalmente Scandalo non è più uno scandalo. E menomale.
Le chitarre e l’orchestra e la batteria e la voce procedono vorticosamente verso America e Meravigliosa Creatura. Solo che America è uno spettacolo incredibile. Gianna che torna sul palco con la giacca con le borchie e il violino in mano. Suona il rock sulle borchie della giacca, gode Gianna e gode il pubblico. Il violino indubbiamente sulle borchie gode meno. E poi il violino finisce sotto la fica di Gianna fra le sue gambe coperte dai leggins di pelle neri. E intona le prime note di America: più esplicito di così! Gianna simula un orgasmo davanti a 15000 persone che applaudono e ancora urlano GIANNA! ma chissenefrega, l’orgasmo simulato è fighissimo, meglio di uno dei miei veri.
Solo che poi Meravigliosa Creatura arriva. Meravigliosa Creatura è la fine, the end, poi Gianna sparisce via. Questa sera Meravigliosa Creatura ha tantissime strofe, sembra andare all’infinito per non lasciarci, ma ovviamente succede. Sembra quasi quando abbiamo cantato Sei nell’anima a fare nanananana tantissime volte perché Sei nell’anima non scappi via. In fondo è una canzone che vuol dire sei qui in fondo al cuore, un segno che non passa mai. E allora resta, resta di più.
Quando Gianna compare all'inizio del concerto mi viene quasi da piangere. La sua Pazienza, che al concerto non c’è, mi ha salvata tante volte ultimamente. Mi ha salvata dal troppo amore per JW. Mi ha salvata da un amore pericoloso. JW mio, resti in fondo all’anima, ma non sotto le mie gambe. Non posso farlo più.
Queste canzoni sono state la colonna sonora degli ultimi tre mesi. E mi stanno abituando ad accettare come sono e come sarò. Probabilmente sempre alternativa, senza trucco né smalto alle unghie, senza moroso o morosa, probabilmente sempre pregna di parole e di prosa. Anche perché quando c’ho la prosa mi dà il tormento se non scrivo. Probabilmente sempre a cavallo.
Gianna, finalmente forse, questo concerto, è la prima cosa bella con mia madre. Dopo tanto tempo ci siamo riabbracciate al ritmo di Meravigliosa creatura. Non ci abbracciavamo da ere. E pensavo ridendo che se qualcuno mi dedicherà questa canzone, non potrò mai più lasciarglielo fare. È già presa da un’altra persona, sorry.
C’è la musica a riempire il cielo e la mia vita. C’è la musica nelle scarpe e nei vestiti, nel sole e nella pioggia e nel galoppo velocissimo quasi volo via. C’è dappertutto, davvero.
C’è musica ovunque andrai,
e il buio che sembra inverno
si ridipingerà.
[…]
Sei musica ovunque andrai,
e il buio che sembra eterno
non ci spaventerà.
Gianna Nannini, Dimentica
*_______*
RispondiEliminaNon c'è niente da aggiungere al tuo stupendo post. Solo che...mi hai fatto venire voglia di conoscere meglio la musica di Gianna Nannini.
Oh sì, mia cara! :)) Per qualunque consiglio, sono qua! E parti da America, mi raccomando! Inizia con il meglio!
RispondiElimina[Quella sera ero allucinata, veramente!! XDXD Completamente fuori!]
coccola5
Seguirò il tuo consiglio tesoro! me la scarico immediatamente!
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