venerdì 20 maggio 2011

Silenzio

Non dormo, vi è evidente.

Così mi alzo, stufa della mia insonnia, e vado in cucina. Guardo il balcocino di casa mia: vorrei salirci in punta di piedi e volare di sotto. Iniziare un salto e spiegare poi le ali. Apro la finestra, ho bisogno della frescura notturna, del vero silenzio della notte. Da ragazzini ci abituiamo a vedere rompere il silenzio da qualche spavaldo che ci inserisce una battuta. Io conservo questi ricordi dai miei gruppi giovani e dai campi scuola: c’era sempre qualcuno che scoppiava a ridere, faceva un rumore inaspettato e metteva fine a tutto. Aspetto anche ora, per riflesso, che qualcosa rompa questo silenzio esterno e perfetto.

Imploro da tantissimo tempo questo silenzio. Non sopporto quando i miei movimenti fanno rumore, quando finiscono per essere notati da qualcuno. Alle volte faccio in modo che gli altri notino qualcosa perché, in un certo senso, do forma ai loro pensieri: sì, sono strana. Ma di norma odio il rumore di me. Inizialmente non sopportavo che gli altri parlassero di me, ora anche il suono. Desidero un grandissimo silenzio.

coccola5

2 commenti:

  1. Bella immagine... dolce, estiva... ed è vero, a volte c'è bisogno di questi momenti, le nostre vite di solito sono molto più caotiche, c'è poco tempo per pensare.

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  2. In realtà quello che ho descritto è una serie di pensieri notturni. Non è stato un momento bellissimo, pensare che mi infastidisco al suono di me mi fa davvero male, credimi. Non riesco a trovarlo normale.. Del resto nessuno mi ha mai trovata normale!

    coccola5

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