Non è la sua, la mano che vorrei prendere per mostrarle l'alba in treno.
Non è suo, il viso che vorrei accarezzare piano dicendole svegliati, è quasi Milano.
Non vorrei andare di nuovo al Duomo con lei, che mi sostiene mentre per poco non ruzzolo giù dalle scale mobili della metropolitana.
Non è lei, quella a cui penso in metropolitana la mattina mentre vado all'università.
Non sono i suoi, gli occhi che vedo la notte nel mio letto e che non mi lasciano addormentare.
Non è lei, la ragazzina che incontro in stazione alle 6.20 di mattina e che mi porta con sè senza dire una sola parola, solo guardandomi.
Non è lei, che abbassa il suo berretto alla Geppetto dicendo "buonanotte", e si addormenta sorridendo.
Not her, definitely not her.
E, soprattutto, non è a me che si sconvolge lo stomaco già solo mentre scrivo.
Tutto questo non sta succedendo, solo quello che vogliamo vedere esiste veramente.
coccola5
ps. Gianna la metterebbe così: goodbye my heart, perchè invece è il mio il cuore che mi dice addio, senza nemmeno starmi a sentire.
pps. Il contatore segna più di 1500 visite, quindi grazie a chiunque, per caso o per interesse, ha fatto un salto qui. :)
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