Forse c’è una ragione se arrivano così tardi, e non è dovuta
ai tanti parenti per casa – siamo stati noi cinque tutta la giornata, né al
particolare daffare – abbiamo guardato la tv tutto il pomeriggio e la sera. Sono
dovuti a una leggera pigrizia, anche se la mia mania di fare collegamenti
direbbe forse a una leggera mancanza di
fede, così, per essere ironici. In realtà, non c’è un motivo particolare
per cui debba raccontare tutta la storia sul blog, e cioè a tutti gli
internauti e cioè, in un’ipotesi pessimistica a tutto il mondo – od ottimistica,
se mi facesse piacere che tutto il mondo leggesse il mio blog, ma di fatto lo
leggono in quattro gatti, quindi il problema non si pone – ma è un piccolo
sfogo, una versione delle cose, e mi va
di raccontarla.
Per carità, non prendetelo come chissà quale argomentazione
sul perché sia giusto odiare, o dissentire dalla Chiesa cattolica, non
prendetelo nemmeno come un delirio anticlericale; prendetelo per quello che è:
la mia versione.
Partiamo da stamattina, quando sono andata alla Messa delle
11 con la mia famiglia, perché a Pasqua si deve andare, perché ci si fanno gli
auguri, ma soprattutto perché non mi
andava di litigare la mattina di Pasqua. Ascolto poco o niente, non mi va,
ho la testa nei miei pensieri, mi risveglio solo alla predica del parroco. Che afferma:
tanta gente ha perso il lavoro, ma non
solo, assieme a quello ha perso anche la speranza. Ora, fossi Beppe Grillo
griderei un sonoro vaffa e morta lì, ma non sono Beppe Grillo – e viva dio! Ora,
spiegami come fa una persona senza lavoro ad avere ancora speranza. Nel 2013. Con
l’Italia quasi in bancarotta. Con il costo della vita alle stelle e gli
imprenditori che si impiccano. No, perché quando perdi il lavoro, non è che lo
Stato dice ti faccio il condono, le
bollette non me le paghi più, tanto per dire. Arrivano sempre, quelle,
puntuali come la morte, e vanno pagate, se no resti senza luce acqua gas e vivi
come l’uomo preistorico. Poi mettiamo anche che hai dei figli, e come gli paghi
l’abbonamento ai mezzi? Come gli paghi tutte le altre spese, magari una visita,
eccetera? Se non hai soldi, non puoi fare niente.
E pensi a tutto, tranne che alla speranza. Però per la Chiesa devi sempre
sperare. Sì, nella manna dal cielo. Voi preti avete la casa e non ci pagate l’IMU,
vi danno 800 euro al mese solo per dir messa la domenica e qualche rosario per
quelli che muoiono, voi si che sperate in santa pace. Ma gli altri no. Gli altri
si impiccano. Ve lo fate un giro fra la gente comune, quella che non sa come
arrivare a fine mese? L’unica cosa da sperare è che la matematica diventi
matemagica, come diceva la mia prof, e i conti quadrino per miracolo.
Un po’ dopo, il parroco afferma che sarà contento solo quando quelli che non credono si saranno messi in
ricerca. Perché chi cerca trova. Poco ma sicuro. Però per voi trovare significa automaticamente
trovare Gesù, la Chiesa cattolica. Se trovi Allah, Jaweh o Buddha hai cercato
male. O se trovi Dio, ma non come dicono loro, hai sempre cercato male. Sapete cosa
vi dico? Che io ho cercato tanto, ma quando ho detto al mio curato – maledetta quella
volta – che sono bisessuale, prima ho pensato che gli stesse prendendo un
infarto, dopo un po’ di tempo è quasi preso a me. Perché voleva mandarmi dal
sessuologo, a farmi spiegare che il sesso giusto è solo quello tra uomo e
donna, il resto ciccia. Vi dico che mia zia sono anni che non fa la comunione,
però non ha divorziato perché di punto in bianco si è stufata, lo ha fatto perché
il marito se la faceva con le altre. Scusate un attimo, non vorrete mica che
stiamo buone buone mentre nostro marito si scopa mezzo mondo? E magari facciamo
finta di niente? Perché quando lui ci tradisce, il nostro matrimonio non
funziona, c’è poco da fare. Io non ci credo che si può perdonare, io non ce la
farei mai. Io ho cercato tanto, ecco, per tanti anni, ma ho scoperto che se non
sei d’accordo con la Chiesa finirai sempre per scontrartici, prima o poi. Non sono
la classica osservante ma non praticante,
per intenderci. Non se ne parla, non fa per me.
Allora niente, non c’è niente? Non lo so. Amo pensare che
lassù qualcuno ci sia e che ci ami profondamente, perché altrimenti chi gliel’avrebbe
fatto fare di creare degli esseri così meschini che si fanno la guerra da
millenni? Chi gliel’avrebbe fatto fare di lasciarci qui a rovinare la sua
creazione? Amo pensare che ogni tanto guardi in giù, vegli su di noi come un
silenzioso angelo custode, ma senza pretendere nulla in cambio, nemmeno le
nostre scuse quando sbagliamo, perché errare è umano, perdonare lo può solo
Dio, non noi. Noi al massimo possiamo chiudere gli occhi e ricominciare, e io
cerco di farlo. Evitare di guardare agli sbagli, questo possiamo. Ma perdonare,
no. Amo anche pensare che non gliene freghi niente se facciamo l’amore tutti i
giorni, con mille donne o uomini diversi, con chi lo facciamo. Vuole solo che
siamo il più felici possibile, e che facciamo tutto ciò che è in nostro potere
per esserlo.
Il mio, è il Dio della meraviglia, che vuole che continuiamo ad esplorare il mondo, le persone, per cambiare punto di vista, per avere misericordia dell’umana miseria. Vuole che alziamo gli occhi per guardare il sole e che sorridiamo.
Il mio, è il Dio della meraviglia, che vuole che continuiamo ad esplorare il mondo, le persone, per cambiare punto di vista, per avere misericordia dell’umana miseria. Vuole che alziamo gli occhi per guardare il sole e che sorridiamo.
Buona Pasqua!
coccola5
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