Vorrei commentare con voi qualche fatto di attualità ed esprimere tutto il mio disappunto verso l'Italia. Sto parlando della questione del crocifisso nelle aule e nei tribunali. Non mi va proprio di dire che sono a sostegno o contro tutta questa polemica, perchè semplicemente la trovo del tutto inutile. Pur essendo cattolica, credo che il crocifisso si potrebbe anche togliere, per un motivo molto banale: non siamo quello che ostentiamo, piuttosto le nostre parole e le nostre azioni. Un cristiano non è tale perchè nelle sue aule vi è un crocifisso o perchè porta al collo una croce, lo è perchè è tollerante, perchè ha rispetto e amore per gli altri. Tutta questa storia mi sembra una crociata moderna, da 21esimo secolo, e soprattutto una grande presa in giro. Nessuno pensa che ci sono problemi più grandi e importanti di questo, nessuno pensa che l'Italia è in ginocchio e si prodiga per trovare una soluzione ai suoi molti problemi.
E' possibile che nessuno si accorga di quale governo di buffoni ci rappresenta? Sia a destra che a sinistra, senza esclusioni. All'estero si dimettono per aver comprato un DVD porno con i soldi del governo, da noi vanno tutti tranquillamente a donne (per non essere volgare) e nessuno sciopera, o dice una parola che non sia pettegolezzo. E' una riflessione amara, ma, come sempre si dice, chi è causa del suo mal pianga sè stesso.
Comunque sia... E' domenica, una come tante, una pioggerellina che scende leggera, e un pomeriggio che ha già aria di sera. L'inverno mi è sempre piaciuto come stagione, ma quest'anno mi lascia dentro una forte malinconia. Mi fa ricordare le belle sere estive, seduta al tavolo del giardino a chiacchierare con i miei, o talvolta con qualche amico. Mi piaceva un sacco guardare il tramonto, godermi questo sole che lento ci dava il suo arrivederci.
Adesso mi sembra quasi di vivere fuori casa. Durante la settima mi alzo presto e la sera torno tardi, il weekend, benchè dopo lavoro non esca molto (al massimo un'oretta), passo il resto delle ore a copiare appunti o a fare traduzioni. Con mia madre parlo davvero poco, per mancanza di tempo, e le notizie famigliari mi arrivano sempre in ritardo.
Forse aver ripreso così tardi la scuola mi ha fatto dimenticare i tempi del liceo, quando tornavo alle 18 e poi, stanca o no, moribonda o meno, ero sui libri fino alle 22. Mi sento quasi più debole a pensarci. So che ce la farò, devo solo tenere duro.
Bacioni,
coccola5
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