Avevo promesso di raccontarvi qualcosa dell'Egitto, e così eccomi qui. Mi dispiace aver abbandonato il blog d'improvviso, ma avevamo deciso di partire tre giorni prima, e quasi non mi sono resa conto della bella notizia!
Ad ogni modo, il viaggio è stato molto bello. A onor del vero, non si può dire che l'Egitto sia un Paese esteticamente bello: a parte i siti storico-archeologici - che brulicano di ambulanti e non sempre, anzi spesso, sono tenuti a dovere - regna sovrana una certa miseria. Le case, perfino nella capitale (che manca totalmente di un piano regolatore), perfino in centro, sono in cemento armato o in mattoncini, molto in stile anni '60 italiani. Inguardabili oggettivamente. Ma io penso che anche le cose brutte abbiano, a loro modo, un certo fascino, come per gli uomini (le donne meno, ma a ogni modo mi sono sempre presa per uomini che non erano degli strafighi). E Il Cairo non fa eccezione. Abbiamo visitato le piramidi, tantissimi templi, una moschea poco lontana dalle piramidi, la sfinge (magnifica, si resterebbe a contemplarla per ore), poi Saqqara (c'è un museo e all'interno si trova l'enorme statua di Ramses II), Memphis, Com Ombo (sulla riva del Nilo, c'è un tempio da vedere) e infine Luxor. Quest'ultima ha, alla fine, più fascino delle altre città perchè più turistica e più somigliante ad una città europea di medie dimensioni.
Dopo i primi giorni al Cairo, ci siamo spostati su di una crociera sul Nilo per tre giorni, fino a Luxor. Una bella nave, molto ben tenuta. E anche il personale non era affatto male. Io, dal canto mio, avevo fatto amicizia con un cameriere.
Il nostro gruppo, circa una trentina di persone di varia provenienza italica, è stato unito: abbiamo riso, parlato, ci siamo aiutati quando qualcuno stava male, io ho stretto amicizia con P., una ragazza vicentina. Anche con mia mamma e mia sorella, per una settimana almeno, si sono un po' abbandonati i contrasti che ci contraddistinguono. Tregua. Abbiamo scherzato tanto, io e mia sorella sembravamo due sceme, ed è stato magnifico.
Peccato per i problemi sanitari. In 27 su 30 ci siamo ammalati, per la maggior parte di dissenteria. Una signora, che è quasi svenuta ad un tempio e mia sorella, che si è presa un'irritazione dermatologica furibonda su gran parte del corpo (dovuta a cosa non lo sappiamo ancora, sicuramente non al sole perchè ben attrezzate di occhiali e cappello e crema). Io sono stata male gli ultimi due giorni di viaggio e ancora adesso, nonostante il Dissenten. Sono un poco debole, ma fortunatamente non ho troppo mal di pancia.
Sapete una cosa, al di là di tutto? Quando la guida parlava in bus, spesso io guardavo fuori dal finestrino quella vita egiziana, quella vita vera fatta di donne con lo chador e, molte volte, con il niqab. Non ne ho vista nessuna col burqa. L'Egitto dovrebbe essere un Paese abbastanza liberale e poco fanatico. E quante persone andavano in giro con asini denutriti attaccati ai carretti? Quanti muri creati con lo sterco? Quante case fragili, storpie?
Giudizio del viaggio? 8. Un bel viaggio, peccato aver visitato troppe cose concentrate, ma sicuramente ci siamo fatti una bella cultura sugli antichi Egizi!
Kiss, a domani,
coccola5
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