Ho una lunga fila di parole come "cazzo" in bocca. Non lunga, chilometrica.
Beep. "Coccola??". Il cellulare mi avvisa che devo rispondere a qualcuno. E' l'sms di E., non capisco bene per cosa. Lo chiamo, risponde al primo squillo. So che se lo aspetta. Per questo il cellulare non squilla una seconda volta. E' abituato al fatto che, quando leggo i suoi sms, lo richiamo in meno di dieci secondi.
Perchè se venerdì gli ho detto "ci sentiamo domenica", soltanto alle 16 gli manca la mia puntualità, il fatto che non l'abbia già chiamato?
Ho una strafottutissima paura. Ma vada per la cioccolata calda con lui. Per altre due ore di confidenze e coccole a parole. Il mio cuore decide tutto prima che il mio cervello possa controbattere.
Ti voglio bene, E. Ma deve restare tutto com'è. Tu devi rispondere con la voce assonnata quando ti chiamo alle tre del pomeriggio perchè stavi ancora dormendo, non avere il cellulare sotto mano. Tu devi disconnetterti da Fb quando io scrivo "buona notte" senza rispondere. Tu non devi avere nostalgia delle mie chiamate in ritardo. Voglio che tutto sia come sempre. Non voglio che le cose crescano e cambino.
L'abitudinarietà è rassicurante. La mia migliore amica ha la stessa auto da cinque anni. Mi fa sentire al sicuro e protetta. C'è sempre lo stesso rassicurante disordine a casa sua, sempre suo padre con lo stesso cappotto e la stessa grande gentilezza di sempre, sempre sua sorella che "fa spettacolo". Ci ho messo un po' ad abituarmi al pensiero che avesse il moroso. E non ne sono gelosa. E' un ragazzo magnifico, che ho conosciuto ieri sera. Ma non deve cambiare nulla.
La verità è che ho paura di quello che non voglio - e forse non posso - ammettere con me stessa.
coccola5
Devi fare ciò che ti senti, prima che te ne penti.
RispondiEliminaQuesto post mi suscita un'infinita tenerezza, perchè pure io sono un'abitudinaria, fatico a metabolizzare i cambiamenti. Però io ti consiglio, per una volta, di anteporre il cuore alla ragione: sono sicura che non te ne pentirai. Non aver paura del cambiamento: non è detto che sia negativo.
RispondiEliminaBacio
@ susy1990: grazie mille per il commento. Hai trovato il mio, allora?
RispondiEliminaIo non trovo che sia una questione di pentirmene in seguito, raramente ho avuto modo di pentirmi di scelte fatte in amicizia e, finisse anche come spero che no, credo che ne resterebbe un ricordo. Non so se, dopo un bacio o altro, saremmo gli stessi di prima, se rimarremmo amici, ecco. Spesso queste cose cambiano radicalmente i rapporti tra le persone, penso che un evento simile non lascerebbe le cose come sono. Io non voglio correre il rischio che la mia amicizia con E. diventi soltanto un ricordo, è una cosa bellissima, che voglio mantenere così, anche un poco romantica, ma un'amicizia e attiva e viva. Il pensiero del "ricordo" mi fa così paura.
@ Daygum89: stesso discorso che per susy. Essendo io un'abitudinaria, come te, fatico tantissimo ad abituarmi anche solo a un taglio di capelli, alle sopracciglia mal fatte perchè mi cambiano il volto, figurati cose così. Scrivevo più volte che quella con E., dopo quella con F., è una delle amicizie vere e proprie che ho, poche per altro. Prima di un paio di anni fa ero abituata ad amicizie superficali, o a persone che mi "attraevano" perchè carismatiche. Mi sono abituata ad essere servile, nel senso di assecondare molto l'altro e via dicendo.. Comportamenti che ora sto correggendo anche proprio grazie ad E. ed F. Intanto il fatto che le mie amicizie siano recenti sballa tutto il mio modo di concepire l'Amicizia, lo rende qualcosa di particolare, seppure bellissimo, naturalmente.
Il weekend non è stato solo E., tutt'altro. Ci siamo visti oggi un'ora e mezza ma c'è stato tantissimo altro. Domani racconto! Grazie per la pazienza di leggermi sempre! =)
Non voglio ripetermi perché so che mi annoierei.
RispondiEliminaMa so che niente è immutabile, che non scendiamo mai due volte nella stessa acqua dello stesso fiume.
E so anche che una candela, sotto una campana, dopo un po' si spegne.
Concordo con Daygum. Ti capisco che hai paura dei cambiamenti... e lo so che nel post sotto hai scritto che non dovevo ripetere le stesse cose, ma... vabbè, hai capito :)
RispondiEliminaComunque scusa se non ti ho scritto prima, ma la pagina mi dava il tuo ultimo aggiornamento al 4 dicembre! E' stato così anche per altri blog... mah! baci
@ pequenaeva: il post scriptum del post precedente non è dedicato solo a te. Sono in molti a sostenere, sbagliando, che io sia innamorata di E. Eppure non è così. E' solo un'amicizia fortissima e vitale.
RispondiEliminaPer me il concetto di amicizia, quello che gli altri vedono, non è necessariamente solo parlare, abbracciarsi, andare fuori insieme, telefonarsi, facendo attenzione a non sconfinare mai in un millimetro di più. E' anche sentire un affetto forte e completo per qualcuno, una persona cui tra l'altro devo molto, anche cose che qui non sono scritte.
Quando avrò un fidanzato, se capiterà, il mio modo di vivere l'amicizia non cambierà. Voglio qualcuno che rispetti anche il mio affetto totale per qualcuno, che non è necessariamente amore nel senso classico del termine.
In ogni caso abbi fiducia nelle mie parole. Io ed E. ci conosciamo da un anno e mezzo; se mi fossi innamorata di lui me ne sarei accorta prima, no?
coccola5
Sì, ho capito quello che dici e anzi mi scuso se ti sembro inopportuna o insistente, probabilmente pecco di presunzione perchè siccome ho un'idea diversa dalla tua, immagino che tu sia convinta di ciò che dici, ma che ti sbagli, in un certo senso, come a dire "adesso la pensi così ma tra qualche tempo vedrai che mi darai ragione"... non so se hai capito cosa intendo dire :) lo dico perchè ci sono passata anch'io, anch'io vivevo le amicizie come le vivi tu, e a posteriori ho cambiato visione delle cose... non è detto che debba accadere anche a te, per carità, ma ho il cervellino un po' rigido, perdonami :)
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