lunedì 5 dicembre 2011

E mi scappa da (sor)ridere

Ieri, dopo la S. Messa, abbiamo portato i nostri ragazzini a pattinare sul ghiaccio. Constatato che per raggiungere il posto ci vuole un'ora, constato che - con sommo rammarico nostro e del don - i ragazzi erano soltanto due, constatato che ormai avevamo i panini e sarebbe stato un peccato non mangiarceli!, siamo partiti alla volta di questa ridente cittadina. Niente di che, sia chiaro, un paesino di due o tremila abitanti che gode di un palaghiaccio sufficientemente ampio da contenere le cadute di circa dieci persone alla volta. Che non è poco.

A., l'altro animatore, ha fatto una macchina con le due ragazze, mentre io, S. (l'animatrice numero tre) e Al. (animatore numero quattro!) siamo partiti con l'auto di Al. Un'ora di ciacole, risate e buona musica. Abbiamo percorso a piedi la lunga discesa che porta alla pista e abbiamo fatto i biglietti.

Tanto buon divertimento. Tante cose buone, al prezzo di un sorriso e di un paio di pattini. E sapete qual è la cosa più bella? Accorgersi, percorrendo come un fulmine la pista e schivando i cadenti, che davvero sto cambiando, e nel migliore dei modi possibili. Sto cambiando perchè sorridere sta diventando una cosa che mi scappa. Sì, davvero, mi scappa. Proprio quando non me lo aspetto, proprio quando qualcuno dice una cosa gentile, proprio quando sono sovrappensiero o rientro a casa, involontariamente, sorrido.

Domenica scorsa avevamo fatto un incontro vicariale con i ragazzi di altre parrocchie veronesi e, prima di concludere, abbiamo svolto un momento di preghiera comune. Chi voleva poteva esprimere un ringraziamento al Grande Capo, per qualunque cosa, non importa quale. Visto che erano in tanti a farlo, anch'io, imbarcando rosso su tutta la faccia, a un certo punto mi sono sforzata di tirar fuori la lingua.

Grazie, Signore Gesù, per il tuo amore immenso che mi sta cambiando da cima a fondo. 

Già, come negare che il merito è tutto suo?

coccola5

Comunicazione di servizio:
Da giovedì 8 dicembre sino a domenica 11 dicembre il blog chiude per ferie. Il nostro don ci ha proposto un finesettimana a Bose, sopra Torino, in un monastero e, ben conscia che se avessi rifiutato sarebbe venuto a prendermi a casa, ho deciso di andare. Quindi, la vostra suorina si assenterà per il finesettimana. Spero di riuscire a scrivere ancora prima di giovedì. Nel frattempo, miei cari lettori, buona serata. [LM, mio carissimo e abbraccioso amico, non te la prendere, non resterò per sempre in monastero a Bose. Qualche possibilità che torni c'è ancora! Salutami naturalmente il tuo Smielino.]

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