Alles, was ich habe, trage ich bei mir.
Oder: Alles Meinige trage ich mit mir.
Getragen habe ich alles, was ich hatte. Das Meinige war es nicht. Es war entweder zweckentfremdet oder von jemand anderem. [Herta Müller - Atemschaukel]
Trad: Porto presso di me tutto ciò che ho.
O, per meglio dire, porto con me l'essenziale.
Ho portato tutto quello che avevo. Non era l'essenziale. Era stato frainteso o apparteneva a qualcun'altro.*
In realtà devo ancora iniziare a leggere con calma questo libro. Non so perchè, ma presagisce una bella prosa: sensazioni che non saprei definire meglio di così. Per il momento mi sono letta solo l'incipit che, se me lo concedete, è già un bell'assaggio.
Mi piaceva l'idea di citare anche il testo originale perchè la scrittrice utilizza nelle prime due frasi due preposizioni simili, ma non identiche: bei e mit. Bei è la preposizione della vicinanza, del tocco amico sulla spalla. Darf ich dir dabei helfen? (Posso aiutarti a farlo?) Anche in una frase così semplice, immediata, conserva l'idea di vicinanza, ma mai di invasione dello spazio altrui. La seconda preposizione, mit, è il complemento di unione, di mezzo, talvolta anche di modo. Sembra quasi di fare un viaggio con qualcuno, se dico mit dir, con te.
Chiaramente non voglio scrivere un panegirico sulla lingua tedesca e le sue belle preposizioni, che per certi versi mi sono ancora un poco ostiche, ma mi piaceva sottolineare l'uso differenziato di bei e mit. Fra l'altro, e questo non si riesce a rendere bene nella traduzione italiana, tragen è usato anche con il significato di "indossare un abito", ed effettivamente qui ha il suo perchè.
Comunque sia, alles bei sich tragen, portare tutto con sè, mi sembra un bel post inaugurativo (che non so neanche se si dice, ma chissenefrega!). C'è chi si ascolta Il Barbiere di Siviglia come LM e chi, come me, si mette a leggere libri in tedesco. I casi della vita. Che poi come espressione è bellissima, e fa anche nostalgia: prendi tutto, non lasciare nulla all'oblìo del tempo e, al contempo, tienilo con te. Strana cosa, perchè il tempo lenisce le nostre ferite attraverso l'arte che conosce meglio: dimenticare.
E invece no, tieni tutto. Indossalo, trag es bei dir, su di te e sulle membra stanche. Fa che ti ricopra come un velo, che scenda sulle tue nudità.
E vorrei scrivere queste parole con più leggerezza, visti gli avvenimenti degli ultimi giorni. Un'altalena del respiro, come il libro di Herta Müller. Ma rimango consapevole che verranno giorni migliori, e questo perchè tutto scorre, prima o poi. Il fiume se lo porta via, giù fino al delta e all'incrocio con il mare. Mare nostrum, mare dei nostri abissi.
A Bose i monaci ci hanno insegnato che dobbiamo esercitarci a ringraziare, e allora ringrazio anche io, anche oggi. Ringrazio perchè sono andata a pattinare con F. e il suo ragazzo e ci siamo caduti addosso, uno sopra l'altro, e quando ci siamo visti in quella sorta di piramide umana siamo scoppiati a ridere come tre scemi. E però io ero felice. E lo sono ancora, sempre.
coccola5
* Il titolo del post significa: "porta tutto presso di te", e fa riferimento all'incipit del libro L'altalena del respiro di Herta Müller, edito in Germania dalla casa editrice Fisher con il titolo Atemschaukel (tradotto letteralmente nella versione italiana). Trovate il riferimento qui. La mia traduzione è aderente al testo e letterale: se qualcuno dovesse riferire delle correzioni, mi scriva tramite commento.
Amo la lingua tedesca: è così simile a quella italiana, con parole ricche di mille sfumature. Leggere le poesie in tedesco è come partecipare ad una caccia al tesoro: spulci tra gli indizi, combini i diversi significati delle parole ed arrivi al tesoro contenuto nell'intera poesia. La mia preferita è, in assoluto, "Lockung", di Eichendorff.
RispondiEliminaIn generale, per ritornare all'argomento del tuo post, trovo la narrativa tedesca assolutamente strepitosa. Anche se, purtroppo, avendo una conoscenza "scolastica" del tedesco, non riesco ad andare molto più in là delle poesie, perchè la prosa mi crea qualche difficoltà. Inoltre mi manca il tempo materiale: mi piacerebbe molto leggere prose in tedesco (alle superiori leggevo solo estratti), ma come sai è tempo di tesi...
I miei autori preferiti sono Zweig (hai mai letto "Die Welt von Gestern"?, te lo consiglio!=)) e Kafka. Kafka è un po' inquietante, ma lo adoro per questo. Mi piacciono questi personaggi "maledetti".
Un bacio!