venerdì 23 dicembre 2011

Titanic - Non tradire i tuoi sogni

Un paio di giorni fa ho ricominciato a vedere Titanic. Penso che chiunque ricordi e abbia visto quel film, anche se uscì nel 1997. Io ricordo che le mie compagne di scuola dicevano di averlo visto al cinema, e che non gli era piaciuto. Noi andavamo al cinema soltanto il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre, e chiaramente questo tormentone di cui tutti parlavano non l’avevo nemmeno intravisto.

Me lo regalò mia nonna quando uscì l’edizione in VHS, per la Comunione, assieme a un orologio dalla fibbietta gialla che ho portato fino all’anno scorso. Me ne innamorai subito: di Rose, di Jack, del loro fare all’amore libero, che non subiva le pressioni di una società come quella inglese di inizio ‘900. Beh, mi dicevo, se un poveraccio può fidanzarsi con una come lei, allora qualunque sogno può realizzarsi a questo mondo! Era l’età dei sogni, dei libri letti in meno di due ore, della tv mai guardata perché mia madre era assolutamente contraria.

Nel corso degli anni ho visto questo film talmente tante volte che lo conosco a memoria: ogni battuta, ogni gesto, sorriso, ogni spruzzo d’acqua dell’Atlantico. Neanche a dirlo, mi ero innamorata di Leonardo di Caprio. Per un po’ di tempo lo sognai spessissimo, e c’è un sogno che ancora ricordo perfettamente [e che non vi racconto per conservare quel poco di reputazione e dignità che mi sono rimaste!]. E invidiavo la bellezza di Kate Winslet, un’attrice che ammiro e seguo tuttora, dal momento che le sue scelte cinematografiche sono davvero interessanti.

Titanic è, per come la vedo io, un po’ un inno al romanticismo come lo intendiamo attualmente. Niente a che vedere con il movimento poetico, sia chiaro, ma un dare spazio ai propri sogni di ragazze di sposare il principe e vivere felici e contente. Il film trasmette quest’impressione anche se di fatto Jack muore, conserva comunque l’atmosfera da lieto fine nonostante la tragedia navale.

E poi... e poi c’è questa vecchina di 102 anni che racconta tutta la propria vita, una vita che di fatto si consuma proprio sulla “nave dei sogni”, sull’inaffondabile Titanic. Insomma, Titanic è il contrario del disincanto.

Dipende tutto da che cosa vogliamo, alla fine. È chiaro che, a meno di non essere Kate Middleton, nessuna di noi sposerà un principe (e di certo io non lo farei mai), ma il punto è: quanta parte della nostra vita rimane fedele ai nostri sogni?

Messa così il caro LM mi prenderà sicuramente a schiaffi, quindi mi affretto a spiegarmi meglio. In che misura siamo “disincantati” riguardo alla vita? Non ci aspettiamo mai niente o continuiamo a sognare ad occhi aperti, camminando a un metro da terra? Non credo sia una domanda da pettegolezzo, anzi. Al liceo, quando abbiamo studiato Freud e le sue teorie sull’interpretazione dei sogni, il nostro prof ci ricordava sempre che, se non sogniamo, muoriamo. Ma non tanto in senso metaforico, proprio in senso fisiologico. I nostri sogni notturni sono il “riposo” del nostro cervello, il momento di follia che si concede mentre noi chiudiamo gli occhi, sono i nostri desideri più reconditi che riemergono quando non possiamo frenarli.

Personalmente, cerco di essere realista, di non mentire troppo a me stessa. Cerco di farmi quotidianamente delle domande, di rimanere libera e fedele a me stessa. Di non tradirmi mai, anche se ogni tanto succede. È inevitabile, tutto qui, ma è comunque peccato (non in senso cristiano).

coccola5

3 commenti:

  1. Proprio ieri imponevo al mio Smielino di sognare sempre, di sognare comunque, di sognare e di chiedere alla vita tutto quello che vuole e anche di più.
    Perché siamo forse gli unici animali che possono immaginare anche cosa vorrebbero essere, non solo cosa sono - e questa caratteristica dev'essere coltivata, incoraggiata, premiata.
    Anche se questo vuol dire guardare Titanic :p

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  2. Oddio. Titanic. !997: avevo 8 anni, e la maglietta con il bel faccino biondo di Leonardo di Caprio. Ah, e l'orologio con la scena di Jack e Rose che fanno l'amore stampata sul quadrante. Ah, la gioventù.

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  3. No no, io non ero arrivata a tanto, ma già il fatto che me lo sognassi di notte secondo me la dice lunga!
    Comunque, al di là di tutto, Titanic è davvero un film splendido, fatto con i fiocchi e i controfiocchi, e merita. Poi è una storia d'amore, è romantica e lacrimevole, ma... ci sta! ;-)

    coccola5

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