sabato 17 aprile 2010

A cavallo

Solo due righe prima di prepararmi per il lavoro. 

Finalmente sono uscita a cavallo! Il tempo ha fatto di tutto per dissuadere me e mia madre, ma una breve passeggiata di un paio d'ore siamo comunque riuscite a farla. In effetti stamattina era nuvoloso, quando poi abbiamo finito di sellare i cavalli pioveva a catinelle. Non appena la pioggia è un po' diminuita d'intensità, siamo salite in groppa ai nostri piccoli destrieri. 

Avevo dimenticato la sensazione di passeggiare tranquillamente sotto una pioggerellina fresca. In uno degli ultimi trekking che ho fatto, c'è stato un forte temporale: sia noi che i cavalli eravamo spaventati, ma, ripensandoci ora, penso mi piacerebbe proprio rivivere quell'esperienza. E' stato un po' come camminare mentre la natura esprimeva tutta la sua forza e la sua maestà.

Così oggi, dicevo, abbiamo fatto un giro breve, tanto per sgranchirci un po' le gambe e stare all'aperto. Siamo andati a mangiare qualcosina, un panino, nel bar di un paesetto vicino. Un posto molto semplice, poco curato nell'aspetto, uno di quei luoghi dove ti aspetti di trovare qualche vecchietto che gioca a briscola. Molto alla buona, insomma.

Gente semplice, parole semplici. E una gran gioia per la ritrovata simbiosi con il cavallo. Spero di uscire nuovamente prestino, con il mio JW (leggi Jei Double Iu), che non la finiva più di strusciare la testa contro la mia schiena.

coccola5

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