domenica 4 aprile 2010

Buona Pasqua - 2010

Bene, è già Pasqua, e quasi non mi sono accorta di questi 40 giorni di Quaresima. Sono passati così in fretta.. E, devo dire con dispiacere, non mi sono preparata nel modo in cui avrei voluto. Per spiegarvi meglio, farò un piccolo parallelismo con Anna Frank. 

Negli ultimi due brani del suo diario, Anna parla di due sè stessa. Una è quella che lei è nella realtà dei fatti: irriverente, satirica, forse fastidiosa per gli altri, alle volte. L'altra è quella che vorrebbe essere: dolce, generosa e altruista, sempre sorridente. Lo stesso dicasi spesso per me: la metà buona prende, purtroppo, il sopravvento solo nella minoranza dei casi. Per il resto del tempo, sono colei che in segreto quasi schifo. Un po' come quell'Anna cattiva.

Non mi sono preparata come avrei voluto, dunque, anche per questo motivo: desideravo essere più disponibile, più.. qualsiasi cosa in famiglia mi vorrebbero. E invece.. zac! il senso di averli delusi, again and again. Vorrei e vorrei. Mi sento come il titolo della canzone di Battisti. Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi. Voglio, certo che voglio. E com'è che allora non ci riesco?

A ogni modo, oggi è Pasqua di Risurrezione. E' Pasqua per tutti. Ho sempre preferito la festività pasquale a quella natalizia. Forse perchè da noi è tradizione animare la via Crucis del Venerdì Santo con delle piccole scenette, e da piccola piangevo sempre. Per tutto il tempo, o quasi. Mi commuove particolarmente il pensiero di un Dio che si fa tanto altro al punto da lasciarsi crocifiggere. Questo Dio così vicino a noi, così solo, così disperato, eppure ancora così fiducioso. Padre, nelle tue mani affido il mio Spirito.

Questo Dio che tanto ama gli uomini da dare la sua vita per loro, nonostante questi lo insultino. Il fatto è che, anno dopo anno, crocifiggiamo il nostro Dio con le nostre parole e le nostre azioni. Ogni anno lo inchiodiamo a quella croce. E Lui c'è sempre. Questo commuove tanto della Pasqua. Un Dio che non lascia soli. Un Dio che, pur così disprezzato, si umilia, si abbassa di nuovo e viene a cercarci, a tenderci un'ancora di salvezza. 


Ecco, questo è lo Spirito della Pasqua con cui voglio farvi gli auguri. Con la gioia, l'amore e la benedizione che Dio soltanto può concedere. Vi lascio attraverso le parole di Santa Chiara, quella santa che tanto amo.

"Vi benedico nella mia vita e dopo la mia morte, come posso, con tutte le benedizioni, con le quali il Padre delle misericordie ha benedetto e benedirà i suoi figli e le sue figlie in cielo e sulla terra, e con le quali il padre e la madre spirituale ha benedetto e benedirà i figli suoi e le figlie spirituali. Amen." (Santa Chiara)

coccola5


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