giovedì 25 novembre 2010

Il problema di esistere

Questa volta non mi autocensuro con GoogleDocs. Eh no! Vi lascio qui sul blog una riflessione, magari un po' lunga - ma che spero piaccia comunque -, sulle ultime dichiarazioni di Benedetto XVI. Preciso, prima di cliccare su Incolla da Word e poi su Pubblica, che non sono affatto anticlericale, ce l'ho con le persone che aprono la bocca a caso. Tutto qui. Enjoy it!  A proposito, qualcuno ha avuto problemi a visualizzare As normal as you? 

Nel Ventunesimo secolo sono stati fatti progressi in moltissimi campi. Uno, ad esempio, è quello della medicina. Malattie come il colera, la difterite, la poliomielite sono state eradicate, o per lo meno debellate, grazie all’aiuto di strumenti come il vaccino. Per altre malattie che si sono conosciute negli ultimi anni, non c’è sempre un vaccino ed è necessario ricorrere ad altri mezzi per prevenirle, quando sono contagiose. Una di queste malattie, molto temuta e spesso poco conosciuta, è l’Aids. Parlando con le persone, mi sono talvolta resa conto che alcuni non sanno la differenza tra HIV e Aids, cioè tra il virus e la malattia vera e propria, non sanno che il virus si manifesta in un primo periodo (nella fase in cui viene incubato dal corpo) soltanto in forma di HIV e può essere trattato prima che si arrivi alla conclamazione, non conoscono il decorso e i disagi della malattia (oltre a quello prettamente sessuale). Il problema è che quest’ignoranza diffusa nei Paesi occidentali, dove comunque si conosce la malattia almeno un poco, diventa una vera e propria non conoscenza in Paesi più poveri, come quelli africani.

In Africa il virus dilaga per mancanza di informazioni (tenuto conto che moltissime persone sono analfabete, è ancora più difficile spiegare loro di cosa si tratta), e soprattutto per il mancato uso di uno strumento fondamentale alla prevenzione: il profilattico. Probabilmente avrete capito che il mio post non vuole essere un breve saggio scientifico sull’Aids, e immaginerete cosa voglio dire. Domenica mattina, durante la Messa domenicale, Benedetto XVI si è scagliato contro l’uso del profilattico, considerato ammissibile soltanto in singoli casi giustificati. Capite bene che, se in Europa questo messaggio è poco condivisibile ma attuabile perché le persone hanno “cultura”, nel senso che hanno un’istruzione – anche minima – che permette loro di fare delle scelte riguardanti la sfera sessuale, in Africa la realizzazione di un continente libero dal’Aids senza preservativo è impensabile. Fate due ragionamenti e mi darete ragione.

La premessa del primo paragrafo mi è servita da spunto per concludere un altro ragionamento: se all’Aids per il momento non ci sono rimedi esaustivi (intendo vaccini e cure che diano possibilità di guarigione), l’unico modo per evitare che il virus contagi altri milioni di persone è fare attenzione. Condurre una vita sessuale protetta, per esempio. Soltanto prevenirlo farebbe quantomeno auspicare nella possibilità di debellare – o limitare – il virus. Invece no. C’è sempre qualche deficiente pronto a sventolare il vessillo della castità e della contraccezione naturale. Non dobbiamo uccidere la vita ai suoi primi stadi. Sì, ma lasciamo che milioni di persone si ammalino di una malattia inguaribile. In un mondo in cui la gente inizia a dormire nello stesso letto, quando va bene, a 15-16 anni, parliamo di castità. Non che ritenga giusto darla a ogni sconosciuto che incrociamo, però nemmeno negarsi un piacere fortissimo come quello del sesso.

Altra perla del papa, che ho sentito qualche giorno dopo, è sull’omosessualità. Una prova che una persona può doversi trovare ad affrontare nella vita, ma non per questo può essere considerata morale. Certo, perché invece sono morali i preti in discoteca, gli abusi sessuali da parte di preti e pervertiti di qualsiasi sorta e fatta, lo sono le guerre e i silenzi davanti a queste – che per la cronaca sono ben più gravi dei conflitti stessi -, le donne che vengono lapidate e per le quali il papa dice di non potersi pronunciare, i condannati texani alla sedia elettrica. A quanto pare, con una gamma di temi di cui occuparsi vastissima – la crisi, il conflitto in Iraq, l’Italia che taglia sulle riforme (che pure non è affar del Vaticano ma una parolina sull’importanza della cultura l’apprezzerei), la tv impazzita per il delitto di Avetrana al punto da sostituirsi agli inquirenti, e molto altro – di primaria importanza è l’omosessualità. Questi poveracci che amano e basta. Eppure, se si potesse, gli si darebbe la pena di morte. Discriminati in continuazione, il problema non è che vengano picchiati almeno una volta ogni due settimane nel centro di Roma, fuori da discoteche o locali o altro, ma a quanto pare che esistano.

Mi chiedo se Benedetto XVI ce l’abbia con i preservativi e i gay per partito preso, se si sia mai fermato veramente a considerare le cose. Se quando gli scrivono i discorsi, per lo meno li legga. Mi domando cosa farebbe se ad essere ammalato di Aids fosse lui, se ad essere pestato per un bacio, per una mano intrecciata fosse lui. A finirci in ospedale, dico. Poi forse si ricrederebbe.

Studiavo ieri sera l’Illuminismo con mio fratello. Per fortuna che quei sapientoni dicevano che siamo tutti uguali perché dotati della facoltà di ragionare. A quanto pare c’è qualcuno che vale meno.. e mi dispiace che nell’opinione papale, opinione per altro ascoltata e tenuta in considerazione dal mondo intero, siano gli omosessuali.

coccola5
ps. stasera o domani, se riesco, post leggero. Vi dico soltanto che l'argomento è un post di musica un po' eccentrico. Vediamo cosa ne uscirà fuori.

6 commenti:

  1. attendo il post eccentrico :D

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  2. e di questo che dici? =) grazie per il commento!

    coccola5

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  3. da anticlericale concordo sulle cose che dici ;)

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  4. Il buon Gaber diceva, nella sua canzone "La chiesa si rinnova": piuttosto che fare uso dei preservativi, è meglio diventare tutti sieropositivi. Verso quanto mai azzeccato, visto le cazzate che ultimamente escono dalla bocca del santo padre. Secondo me, ad inizio anno, quello stila un elenco di stronzate da dire all'Angelus, ed ogni domenica ne dice una. Tra l'altro una peggio dell'altra. 

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  5. @ daygum89: mi hai suggerito un nuovo post, dal titolo "Sfilza di cazzate del papa".. per l'anno nuovo mi impegno! Presto nuove recensioni dei libri che sto leggendo, vedi "Signori bambini" di Pennac e qualche altro titolo che ho citato in precedenza! =)
    Baciottoli!

    coccola5

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  6. Vero, verissimo: non condividere è impossibile.
    Capisco d'altronde il punto di vista di questo cerebroleso e di tutti quelli che gli stanno dietro: loro hanno ragione. Punto. Non pensano, non valutano, non s'interrogano, no: loro hanno ragione e basta.
    Questi qui sono capacissimi di puntare il dito contro un extratrerrestre e convincerlo che non esiste, dato che la Bibbia non parla di lui. Oppure sono capaci di sterminarli (come hanno fatto con i precolombiani). O entrambe le cose.
    Loro hanno risposte, coccola mia: noi ci poniamo le domande ma loro, loro, hanno solo risposte.
    Peccato che siano tutte sbagliate.

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