sabato 4 dicembre 2010

Impossible is nothing

Ciò che non avrei mai creduto possibile sono, al momento, due cose:
1) conoscere un bel ragazzo abbigliata decentemente
2) conoscerlo a …, dall’altra parte del mondo.

Quando si dice che la vita è strana e, ammettiamolo, anche decisamente piacevole. Perché stiamo sempre a crogiolarci nel dolore fisico e sentimentale? Raccontiamo anche le belle cose, che noi italiani abbiamo una singolare attitudine a lamentarci. E torniamo dunque a noi. Dopo 100 km di macchina, una singolare emicrania che mi affliggeva dal risveglio e una fame che avrebbe potuto farmi uccidere un leone, mio padre ci chiede di aspettarlo qualche minuto all’esterno dei suoi uffici. Resto in compagnia dei miei fratelli e di due capocantiere che lavorano per mio padre. Facciamo due chiacchere sul cantiere, la pioggia, …, ce la raccontiamo un po’. Poco dopo arriva un ragazzo dai capelli rossi, gli occhi azzurri e il viso spruzzato di lentiggini. Lo avevamo intravisto poco prima, quando mio padre gli aveva rivolto qualche domanda sull’andamento del lavoro.

Ci saluta amichevolmente e, subito, iniziamo a parlare del cantiere, del carattere di mio padre, mi racconta qualcosa di sé. Si sente subito che è uno “sfegatato” del lavoro, uno che ama quello che fa e che resterebbe in ufficio dalle 5 di mattina alle 23 senza mangiare. Mi colpisce per la mente brillante, il sorriso pronto, la capacità di giudicare il suo capo – pur essendo mio padre – con oggettività e dicendomi che alle volte lo mette in difficoltà e soggezione, che gli pare di essere un idiota quando gli rivolge le domande in un certo modo! Ricordo che l’anno scorso ero stata in azienda da mio padre per tradurgli alcune cose verso l’inglese. Avevo fatto una battuta su mio padre per rompere il ghiaccio: c’era un silenzio spaventato. La figlia del capo, chissà cosa dirà. Eppure non sono il tipo: riconosco che mio papà ha dei difetti come tutti e si può anche ironizzare senza cattiveria o senza metterlo in ridicolo davanti ai suoi dipendenti.

Bene. Bene, molto bene. Io e Rosso Belpelo (nel senso spagnolo di “pelo”) dovremmo rivederci sabato sera ad una cena dell’azienda, quindi spero che faremo ancora due chiacchere. Lui dovrebbe rientrare in Italia il 17 dicembre, cinque giorni dopo di noi ragazzi.. speriamo bene! Spero di non farmi troppi film come il mio solito!!

coccola5
ps. vi lascio qualche altra cronaca per il prossimo post!
pps. Ho un'ultima cosa da scrivere prima di chiudere Splinder, questa sera. GRAZIE PER LE 2000 VISITE AL BLOG! Rock My World è un blog di piccola portata, non ha mai coinvolto troppi lettori, però mi fa piacere vedere che qualche afficionado c'è e mi legge con continuità. Il bello della community di Splinder è anche questo: trovare, come nella realtà, un piccolo gruppo di amici con cui parlare e condividere molto. Grazie per leggermi anche nei miei lunghi sproloqui sgrammaticati, come ormai mi piace chiamarli. Vi voglio bene.

12 commenti:

  1. E quale sarebbe, 'sto significato spagnolo di pelo?
    Ma quindi il tipo è italico? Wow! Dai, dai, tra un po' questo diventerà un blog rosa!
    Riguardo le 2mila visite... non credi che il merito sia tuo, più che di Splinder e dalla sua community? Sarà che leggerti è un piacere... ed è anche avvincente, sì.

    RispondiElimina
  2. Evviva i rossi belpelo!!!! ahahahahhahh
    @LogorroicaMente: Pelo in spagnolo indica i capelli!

    Cara coccola, sono felicissima per te!!! Sia per lui, che per le 2000 visite raggiunte dal tuo blog!

    RispondiElimina
  3. @ LM e Daygum: Questo non diventerà un blog rosa, o almeno spero!! Odio essere sdolcinata e ossessionata, odio fare complimenti sul modo in cui una persona fa ciao con la mano e sull'espressione che ha quando si arrabbia, o altre amenità con cui rompiamo le scatole ad altri quando ci prendiamo per qualcuno. 
    Comunque sì, bell'incontro. Il toso è interessante, ma non esageriamo: abbiamo parlato solo una ventina di minuti e ci rivredremo stasera a una cena di lavoro, quindi magari non parlerà neanche più di tanto con me.. bah!

    Intanto però ho curiosato sul suo profilo di Fb, ossia di Spettegolandia.. quante cose si scoprono!

    coccola5
    ps.per LM: grazie, troppi complimenti! Mi fa piacere sapere che questo blog è avvicente. Un po' come un libro di avventura? =)

    RispondiElimina
  4. Buona fortuna col tipo allora :D..e non partire in quarta con le solite seghe mentali che ormai caratterizzano noi ragazze! XD

    RispondiElimina
  5. Nota linguistica

    Va be', ma allora dov'è la differenza?
    Anche in siculo pelo vuol dire capello...
    E ti pare che Verga, per la sua novella, ha fatto calare le braghe a quel povero cristo e ha verificato la regione pubica? Forse si riferiva alla chioma, no?
    Misteri!

    RispondiElimina
  6. Giusta osservazione, ma è una settimana che parlo spagnolo.. sono un poco fusa! E poi non so, con E. sono diventata troppo maliziosa! XD [con lui sono sicura al 100% che il commento sarebbe uscito!]

    Sì, beh, comunque nessun dubbio che Verga abbia fatto calare le braghe a Rosso per verificare.. conosco abbastanza bene l'autore! E' stata solo una questione di malizia, perdonatemela in questo blog così puritano!

    coccola5

    RispondiElimina
  7. Uh uh uh... news interessanti eh?! :)

    RispondiElimina
  8. Be'?
    Aggiornamenti???

    RispondiElimina
  9. E' figo invece leggerti,mi rilassa molto devo dire :)
    Comunque buon per te,io adoro i rossi occhi azzurri *_*

    RispondiElimina
  10. beh ma l'americano può essere una buona occasione per "evadere" ogni tanto dalla realtà quotidiana... no dico, non farti fermare dalla distanza ;)

    RispondiElimina
  11. Scusate tanto la mancanza di notizie, ma la settimana a New York è stata ricchissima: la sera siamo sempre rientrati tardi, e soprattutto distrutti, adesso cercherò di raccontare un po' di cose.

    @ SugarWater, pequenaeva, LM: si, o almeno lo erano. E non perchè abbia scoperto che non era single. Prossimo post racconto.
    @ candylovesme: grazie mille. =) Anch'io, nel lontano 2006 (!), mi ero presa per un altro rosso occhi azzurri. Sempre straniero (canadese). Ma ci siamo tenuti in contatto per un anno e mezzo dopo la mia partenza. Un tipo molto strano, gli dedicherò un post. Vale la pena raccontare qualcosa.
    @ Angcust: in genere non mi faccio fermare dalla distanza. Mi piace mantenere i contatti. So che una storia a distanza è ardua: porta con sè un sacco di nostalgia e di incertezze. Comunque racconterò tutto nel prossimo post. =)

    coccola5

    RispondiElimina
  12. Io attendo impaziente U__U
    Scherzo,fai pure con calma ;)

    RispondiElimina