sabato 30 aprile 2011

Non sono solita, come vedete, fare pubblicità a nulla, e non intendo farlo nemmeno stavolta, ma volevo semplicemente rendervi partecipi dell'incontro cui ho partecipato stasera: "Acqua e Musica: diritto di tutti", a Lugagnano di Sona, in provincia di Verona.
E' stata una serata semplice, piccolina, senza imprecazioni contro il presidente del Consiglio, la qual cosa non mi è affatto dispiaciuta, ben condita da un po' di musica. Al termine, un piccolo rinfresco. Da bere, giustamente, solo acqua! E dunque, vi posto la locandina: non partecipo a tantissime di queste serate, ma alcune valgono proprio la pena.
E poi, soprattutto, ritrovare i compagni del liceo è sempre bellissimo, almeno per me! :)

Il link con una breve descrizione dell'evento lo trovate invece qui: http://www.grillonews.it/index.php?module=PostCalendar&func=view&Date=20110427&tplview=&viewtype=details&eid=23715&print=

Vi lascio, è tardissimo!

coccola5

mercoledì 27 aprile 2011

Three, two, one.. go!

E a fare i compiti si comincia.. ORA! Dopo sei ore di tedesco in uni, due di ripetizione alle mie pesti, adesso i compiti! Sono stanca morta, decisamente, ma tengo duro!

A proposito, ditemi che non sono l'unica ad avere una famiglia tanto strana: perchè mio padre crede di avere gli occhi azzurro-verdi mentre invece sono marroni?! Questa cosa comincia a spaventarmi!

Vi lascio, Deutsch wartet auf mich!

coccola5

martedì 26 aprile 2011

Due giorni

Andate, gone. Sia Pasqua che Pasquetta. Due belle giornate. Domenica eravamo a pranzo con i nonni materni: mia madre aveva scelto un ristorante carino qui in paese. Il pranzo, devo dire, è stato lunghissimo. Siamo riusciti a scappare via soltanto alle 15.30! Subito dopo, abbiamo deciso di fare un salto dai parenti di mio padre: ho rivisto tutta l'allegra ciurma. Ci siamo trattenuti, alla fine, sino alle 21, il tempo di tornare a casa e cosa non trovo nei messaggi? Un sms del mio curato che mi invita a mangiare una fetta di colomba e brindare alla Pasqua. La voglia di andarci non abbondava, sovrabbondava invece la stanchezza, ma a non andare mai da nessuna parte passi per l'antisociale di turno. E io godo già ampiamente di questa considerazione. Borsa, allora, giacchetta e via.

Via come il vento, come un lungo fulmine.

Ieri gitina a Brescia con F. Desideravamo visitare la mostra di Matisse al museo di Santa Giulia. L'esposizione era carina, valeva decisamente la pena e i soldi del biglietto (11 euro con la tessera studenti): oltre all'esibizione era possibile visitare il museo e parte dell'ex convento. Devo sinceramente confessarvi che, dopo due ore di visita, volevamo entrambe uscire!
Non abbiamo fatto a tempo a visitare anche la città: abbiamo visto solamente una chiesetta arroccata dei saveriani, un posticino raccolto e simpatico. Un angolino bresciano semplicissimo, probabilmente rimasto senza fondi. Non c'erano le classiche panche per la Messa, soltanto delle sedie di plastica disposte l'una a fianco all'altra, alcune nere, altre marroni. L'abside era di grande sobrietà: soltanto un altare ligneo e, in fondo, appeso alla parete, un grande crocifisso. Mi piacciono questi posti così poco pieni di non-Dio e ricchissimi di una presenza quasi tangibile.
Ma Verona è sempre la migliore!, abbiamo commentato ridendo io ed F. tornando in stazione. Probabilmente sì; per me ha sempre avuto quel giusto miscuglio di tutto, ne sono sempre stata innamorata. Non potrei mai pensare di non rivederla mai più, anche se vorrei trasferirmi in pianta stabile all'estero. Ne ho bisogno, come di una piccola droga.

RItorno di fiato e di sudore. Ritorno in treno, regionale strapieno di gente. Più speravamo che si svuotasse e più si riempiva. Almeno fino a Verona, dove poi una folla informe si è catapultata sul binario. Ho salutato F. e ho proseguito fino alla mia cittadina.
Casina, cena, film e letto.
Si ricomincia, come sempre. Buona settimana anche a voi!

coccola5 (fra poco di ripetizioni! Brr!!)

lunedì 25 aprile 2011

Auguri di buona Pasqua

Sono in ritardo, la giornata è quasi finita ma...


     Tantissimi auguri di una serena Pasqua di Risurrezione a tutti! Vi voglio bene!

   



"Perchè la sete d'infinito,
perchè la fame d'immortalità,
sei Tu che hai messo dentro l'uomo
il desiderio dell'eternità.
Ma Tu sapevi
che quel vuoto lo colmavi Tu,
per questo sei venuto in mezzo a noi!"
     E sei rimasto qui

coccola5

 

venerdì 22 aprile 2011

Vacanze pasquali

Le vacanze di Pasqua sono iniziate, almeno sulla carta. Io, però, ne ho di cose da fare!

1. Accompagnare a Verona il figlio di amici
2. Copiare un blocco intero di appunti
3. Fare un macello di traduzioni
4. Vedere F.
5. Ripassare lunghe liste di vocaboli in tedesco e in inglese

Queste sono solo alcune delle cose, fra poco vado da mia nonna, che non vedo da un'eternità e resto da lei a dormire questa sera, domani devo confessarmi per Pasqua e andare a cavallo.. Oddio! Sì, effettivamente sono brava a incasinarmi la vita.

Ad ogni modo, ieri sono uscita per la prima volta con questo ragazzo di cui parlavo nell'elenco. Si chiama Ale, è simpatico benchè timido, come gli altri lascia che parli io. Mi racconta qualcosa della Repubblica Ceca, dove studia Relazioni Internazionali e della Moldavia, dove è nato e cresciuto. Giriamo tutta Soave, ha un passo lungo. E' alto, i capelli biondi e corti, la carnagione un poco scura di chi viene dall'Est, il viso un po' stanco. Mi aiuta poi a uscire con la bici dal cancelletto di casa sua, è molto gentile. Per tutta la sera parliamo in inglese, l'italiano non lo parla granchè. Il mio americano è percepibilissimo, alle volte fatico un pochino a capire lui, ma ci capiamo bene comunque.

Lunedì o martedì volevo accompagnarlo a Verona e mostrargli la mia città. Non ho intenzione di fare un itinerario classico: Arena vista da fuori, piazza delle Erbe e casa di Giulietta, poi S'Anastasia, S. Zeno e Sottoriva, un quartiere carinissimo vicino al duomo.
Riparte giovedì.

Non ci sono nemmeno i miei a casa. Tornano domani sera, sul tardi. Mia nonna materna mi ha spinto tanto a mangiare da lei, ma alla fine ho scelto di andare a mangiare dall'altra nonna, più che altro perchè poi andiamo alla Via Crucis alle 3 e non voglio arrivare tardi. Mi piace stare da lei, ha il sapore della tranquillità e della pace. Stanotte ho sognato mio zio. Ricominciava a bere... Non riesco a non essere terrorizzata anche solo dall'ipotesi lontana che questo avvenga.

Dopodomani è Pasqua. L'unico programma è il pranzo con la mia famiglia e i nonni materni. Spero che porti bene. Ho l'uovo ancora sopra l'armadio in cucina: mia mamma l'ha preso per sfida, "puoi aprirlo quando vuoi, così vedo quanto resisti!". In genere, alla cioccolata non molto.
Maree di auguri e di buoni pensieri. Maree di Cristi crocifissi. Maree di musica.

coccola5
ps. solo perchè non posso farne a meno: http://www.repubblica.it/politica/2011/04/20/news/riforma_costituzionale-15173670/?ref=HREC1-1 . Il cambio della Costituzione no. Questa volta prometto di manifestare anh'io. Tutte queste scemenze mi hanno proprio stancata.

martedì 19 aprile 2011

Alive

E' davvero temerario da parte mia scrivere qui, credetemi. Il pc, pur funzionante, è vecchio e parecchio lento: il mio portatilino bianco è ad aggiustare (formattare, precisamente) perchè era rallentato tantissimo, diventando inutilizzabile. Ad ogni modo, perdonatemi se non ho più scritto: l'unico grosso evento da registrare è JW, che non fa il bravo come da un po' di tempo, ma si gira, cammina come un gambero (in precisissimo back), fa arrabbiare persino C. e mio padre che sono molto più forti di me (sia a livello di decisione caratteriale che di forza fisica). Sabato ho pianto tantissimo, e "Pazienza" della mia Gianna mi ha fatto scoppiare in lacrime in auto. Nemmeno i miei capiscono a fondo cosa si prova.. io mi sento come un'amante tradita, probabilmente è l'unico paragone efficace. O meglio, non è un paragone. Ho sempre ritenuto che il mondo sia composto per un buon 70% dai cavalli: amici, uscite e quant'altro sono regolate in funzione di questo da quando avevo nove anni, è per questo forse che mi sento così sconvolta.

Stasera avevo ripetizioni. Già questo dovrebbe farvi iniziare una lunga fila di "Sant'Andrea, prega per lei; Santi Pietro e Paolo, pregate per lei". Dei due ragazzini, uno è stato sospeso venerdì: il preside, a quanto pare, ha chiamato a casa i genitori alle 9 dicendo loro che venissero a riprenderlo. Loro non sapevano più cosa fare per tenerlo a bada. La faccenda mi ha sconvolto non poco. Anche ieri, facendo lezione, non sapevo più cosa fare per tenerlo concentrato.. in più, dopo aver controllato il diario per verificare eventuali verifiche, vedo che ce n'è una martedì (ormai domani) di Grammatica. Oggi, parlando con la madre, le dico che devo finire di preparare il bimbo per il test.. che però ha fatto oggi!! Seguono urla, pianti e stridor di denti, ma ormai il compito è fatto. Sul come sia stato fatto non avanzo supposizioni, ma posso aspettarmelo. Penso che il bimbo, stanco di studiare, abbia infine deciso di comunicarmi che il compito era stato posticipato a domani, quando in realtà.. Non so più cosa fare. Ma non me ne preoccupo troppo: chi è causa del suo mal pianga sè stesso.

E poi mio fratello, del quale vi racconto qualche cosa nella prossima puntata. Ho davvero sonno, perdonatemi. Intanto godetevi la chicca di oggi.
Vi abbraccio, bacio e stringo.

coccola5

mercoledì 13 aprile 2011

Via, via, via

In verità niente è mutato:
il castagno davanti a casa, nel tormento dell’edera,
i susini sul loro tappeto azzurro,
il dolce sentore dell’infanzia e della rovina.
Su per la valle rombano i camion
e l’ombra corre attorno alla casa,
in senso antiorario e studia il dolore.
Persino il pozzo sta lì come una poesia…
Soltanto le strade nel paese sono aumentate,
e una dritta dritta passa per il mio cuore.


Michael Krüger

Chissà perchè mi piace tanto questa poesia? Sto riprendendo l'abitudine di leggerne, ma non credo che scriverò poesie tanto facilmente. La poesia dev'essere musica, altrimenti non vale.
A proposito, perdonate la lunga assenza. Il Vinitaly, dove ho lavorato come hostess, mi ha preso da mercoledì 6 fino a ieri. Iersera all'1 stavo cercando la traduzione di un testo in tedesco antico, che oggi dovrò esporre. Dopo ore di ricerche testarde, stamattina sono arrivata a trovare dei commenti e delle allusioni: ho tradotto dall'inglese al tedesco delle pagine web.. ho gli occhi a palla.
Ho soltanto voglia di dormire: mi sento stanchissima, l'emicrania è sempre in agguato e il caldo non aiuta.

Piccole storie di vita anche al Vinitaly. Una ragazzina che si fa un limoncino (o un'anima nera) tutte le sere. L'autista in bus ieri che mi dice che noi giovani scambiamo l'emotività per problema e che alla mia età devi essere antipatico nei confronti del cliente per difesa. Odio sentire un autista di bus che mi dice che fa un lavoro che porta alla depressione. E' una stronzata. Quelli che lavorano in fabbrica vanno incontro alla depressione, non chi fa lavori leggeri. Quanto mi infastidisce il fatto che la gente si lamenti a caso.

JW.. mio papà è uscito a cavallo domenica. Dice che ha sempre paura, ma con me il piccolino è bravissimo. Qual è la differenza? Perchè mi viene da piangere?

F. sparisce. Non la vedo da tre settimane, se le scrivo mi dice di chiamarla più avanti, salvo poi domandarmi se ci sono in treno il giorno che lavoro al Vinitaly. Non le ho risposto. Mi dà buca in continuazione con una scusa qualsiasi: mia sorella ha la partita di pallavolo, mio papà ha invitato uno a cena.. sì, e io faccio la pàmpana.

Voglio solo parlare in tedesco, ascoltare Gianna Nannini e la sigla di Lady Oscar. Voglio andare a cavallo.
Sono tornata in fase di ipersensibilità, piango per qualsiasi cosa.

Fanculo alle mie lacrime.

coccola5

lunedì 4 aprile 2011

Resta pur sola


Se ti desidero contro ogni ragione
se in te cerco il mio rifugio
se designo con il tuo nome nostalgia e bramosia
e penso che era ieri quando noi giungemmo a noi
se sono tutto impigliato nel mio amore
e tutti i miei desideri migrano verso di te

che cosa ci sar
à mai di irrazionale
se ora non diciamo a noi, ma alla ragione:
resta pur sola.

  Thomas Brasch

coccola5

[My little lost cause, my little hero.]
[I already miss you.]

domenica 3 aprile 2011

Non ha prezzo

Andare in maneggio e scoprire che il tuo cavallo ha un bel quadratino di manto completamente spellato, senza più nemmeno un filo di pelo, decisamente non ha prezzo. Poi mi dicono che sbaglio ad essere contraria agli scambi di cavalli (ieri JW era con un amico di mio padre). Ho avuto fortuna che il piccolino non fosse fiaccato sulla schiena o dove si aggancia il sottopancia (la cinghia che tiene ferma la sella e che passa appena dietro le zampe anteriori), altrimenti oggi non sarebbe nemmeno stato possibile montarlo. L'ho ripulito da cima a fondo visto che ieri G. (il cavaliere di cui sopra) non lo aveva ripulito e aveva tutto il sudore rappreso sul pelo e l'ho sellato cercando di evitare il quadratino spellato.
Ora, porcalamiseria, se mi spelli il cavallo dovrai anche dirmelo, o aspetti che sia io a scoprirlo? Se io oggi non fossi andata in maneggio, tutto quel quadrato di manto avrebbe potuto infettarsi: C. era in concorso e JW sarebbe stato usato solo domani, oltretutto, tra il caldo e i moscerini.. Adesso, prima che il pelo ricresca ci vorrà un buon mese. Ho fortuna perchè, essendo lui pezzato, la cosa non si nota più di tanto. Quando l'ho visto mi è venuto da piangere. JW continuava a strofinarmisi addosso e a guardare cosa facevo: inutile dire che gli faceva male. Quando più tardi ho cercato di mettergli la crema, ci ho messo un poco perchè non voleva stare fermo.

Tolto questo, in campo è stato bravissimo, perfettamente tranquillo e fiducioso in me. Solo verso la fine non aveva più tanta voglia di galoppare, ma sicuramente è stata anche la stanchezza di ieri e non ho insistito più di tanto.

Mi resta un bel plico di appunti da copiare: scappo!

coccola5

martedì 29 marzo 2011

Assenze

2 aprile 2011, sabato

Intendevo cancellare il vecchio post con su la traduzione e modificare la data ma, non essendo possibile, l'ho fatto manualmente. Mi dispiaceva l'idea di cancellare i vecchi commenti.
La settimana è scorsa abbastanza tranquilla, a parte il pesce d'aprile delle Ferrovie dello Stato, anticipato dalla giornata di scioperi (31 marzo) dei bus, che mi ha costretta ad andare a Verona in auto. Venerdì quindi ho fatto una levataccia: alle 5.20 ero sveglia per prendere il bus delle 6.23. Da Verona avevo un altro bus che mi porta fino quasi in università che sarebbe partito alle 7.40. Arrivata alle 9, entro in stazione per vedere com'è la situazione e scopro che il mio treno in realtà c'era. Mi sono venuti quelli che si chiamano cinque minuti (nel mio caso forse anche quindici).

Stamattina JW era in passeggiata con un amico di mio padre e non potevo uscire. Il gruppo è andato in montagna e io li ho raggiunti a pranzo: due orette piatte, colme di risate e di gente. Io e mia madre spieghiamo la storia di JW: qualcuno la conosce, qualcuno la scopre sul momento. Tanti dicono che in campo tutti i cavalli sono bravi, la sfida è fuori. Mi astengo dal commentare, più che altro per rabbia, che due mesi fa il mio piccolo non era bravo nemmeno in campo, anzi, proprio in campo si impennava e si spaventava. Ma oggi è stato bravo, mi dicono. Mi fa piacere.

Ho terminato la lettura di Togliamo il disturbo - Saggio sulla libertà di non studiare di Paola Mastrocola. Più avanti cercherò di scriverne una breve recensione: è scritto molto bene, mi è parso oggettivo e libero da ideologie di destra o sinistra (sempre che, al momento attuale, di ideologie si possa parlare). Sto leggendo La sinfonia degli addii, di Edmund White. E' una sorta di autobiografia: l'autore racconta circa una trentina d'anni della sua vita partendo dalla sua giovinezza di gay americano negli anni '60, passando per i suoi soggiorni in Italia e a Parigi e per la grande epidemia di AIDS che, alla fine, travolgerà anche lui. E' una storia strana, non avevo mai trovato qualcuno che parlasse di sesso così. Mi piace il modo fisico, naturale e quasi svogliato in cui mette il lettore a parte delle sue vicissitudini con i vari partner. Peccato che la punteggiatura non sia proprio il forte di chi ha tradotto il romanzo in italiano.

Devo copiare un po' di appunti. La cosa mi snerva parecchio, ma forse un po' di musica mi farà scrivere più velocemente. Stasera pizza, film o libro, letto. Domani torna mio padre, è passato un altro mese. Com'è che ci si abitua all'assenza delle persone? Strano caso, questo mese che lui mancava non ho mai litigato con mia madre. Lei però continua a dire che non sono portata per le relazioni umane. Mi rassegno a darle ragione.

Io benedico la tua assenza,
beata me...
pazienza.

  Gianna Nannini - Pazienza

coccola5