Non me la immaginavo così, la fine del mondo. Immagivavo che un grande buco nero mi avrebbe inghiottita e bam!, io sarei semplicemente sparita, come ho sempre fatto, del resto.
La fine del mondo è la fine di un rapporto. O meglio, la fine della decadenza di un rapporto.
Oggi pomeriggio mi chiama E., mi chiede se mi va di mangiare con lui e Minipony in serata. Dico di sì anche se domani ho un esame. Dico di sì perchè ad E. non so dire di no. E' l'unica ragione. Sono attratta da lui come una calamita dal ferro. Spiego ai miei che ceno fuori, che ceno con D., che ceno a un cinese vicino casa. L'unica cosa vera è che ceno a un cinese. Che non è vicino casa. E' a Vicenza, ed è un posto stupendo.
Verso le 22.30 mi arriva un sms di mia madre: "Quando rientri?", "Fra una mezz'oretta". Non ricevo risposta, ma la cosa non mi dà da pensare, penso che stia andando a letto, che stia facendo dell'altro. In macchina si parla, in autostrada ridiamo, diciamo cazzate. Al ritorno mia madre mi avvisa che ha chiamato D. a casa, e che ha saputo che non era fuori con me. Mi chiede chi sto frequentando. Lo dice proprio così, usa un verbo che a me non sarebbe venuto fuori in una situazione del genere. "E.", dico semplicemente. "Anche giovedì sera eri con lui?" "Sì".
Finisce la conversazione. Resto un minuto, non so se vogliano dirmi qualche cosa, se vogliano sapere perchè ho mentito, se vogliamo farmi un discorso sull'importanza della sincerità nei rapporti. Più nemmeno una parola.
Salgo le scale, sto già pensando ad altro, all'esame di domani, che devo guardare gli orari dei treni. Chiamo D. per parlare un po', per chiederle se sa della chiamata. Nemmeno lei sa cosa dirmi. Mi dice che forse legheremo di più e meglio, io e i miei. Io non ci credo nemmeno un pochino, penso che come amica stia facendo del suo meglio. Mi dice che tutti possono sbagliare, anch'io ne ho il diritto. Il fatto è che non ho sbagliato, ho ingannato qualcuno. Ho mentito alle persone con le quali dovrei avere il rapporto migliore e invece sono quelle con cui sto peggio. So che si fidavano di me.
Non so quanto sono pentita di tutto questo. Non molto, onestamente. Mi avevano proibito di vedere una persona cui tengo, e ho reagito così. Non avevo altra scelta. Loro avevano deciso per me che E. era una persona sbagliata, che non avrei dovuto vederlo e basta. E. non si droga, non beve quasi mai e, quando lo fa, è soltanto un drink poco alcolico. E' una persona apposto. Ci sono delle cose che non condivido di lui e altre che ammiro. Non è il mio migliore amico, non lo sarà mai, ma è un amico. Un ottimo amico. L'unico che si è ricordato di chiedermi se mia mamma era ancora arrabbiata con me per via della Svizzera. L'unico che mi ha sempre detto tutto in faccia, senza eccezioni.
Mi dispiace solo avergli dovuto mentire per vederlo. Fare una cosa sbagliata per farne un'altra che ritengo giusta. Non ha molto senso, e non so quanto importi adesso.
Avrei dovuto parlare dell'amicizia in questo post e, in fin dei conti, l'ho fatto. Io rischio per i miei amici, per quelle persone cui decido di dare tutto. E' questo il mio concetto di amicizia. Decidere che una persona è importante e irrinunciabile. E andare contro tutti e tutto.
coccola5
ps. D. al telefono mi ha detto che i miei mi perdoneranno, che le cose si sistemeranno. Non so se succederà. Ho l'impressione che tutto questo abbia messo definitivamente le parola fine al nostro rapporto. Non so se merito di essere perdonata e non so se voglio essere perdonata. Non so se ci capiremo. Non so fino a che punto devo chiedere scusa e fino a quale dovrei far sentire le mie ragioni. Sono troppo confusa. Perdonatemi voi per questo post orribile e soprattutto sgrammaticato. E non sense.
In parte ti capisco, nel senso che so che è brutto dover dire le bugie ai propri genitori e che si vorrebbe avere con loro sempre un rapporto aperto e sincero al 100%... ma non mi sembra tu abbia detto una bugia così grande; è vero, sei andata a mangiare lontano da casa e con una persona che a loro non piace, ma perchè a loro non piace? Per la sua omosessualità? Voglio dire, se ci fosse un motivo valido faresti bene a sentirti in colpa, se lui fosse una cattiva persona, irresponsabile, ubriacone, violento... ma, dato che si suppone che non sia così, io ridimensionerei la bugia. E poi, ti perdoneranno, sono i tuoi genitori, mica ti sei andata a drogare! Dai, sii fiduciosa.
RispondiEliminaSinceramente, anche io avrei reagito come te. Non posso comprendere appieno la tua situazione, poichè ho un bel rapporto con i miei genitori. Certo, qualche conflitto c'è, com'è giusto che sia. Però concordo su questo fatto: fa più male il loro silenzio che quando strepitano. Ho mentito ancora ai miei, piccole bugie, certo, ma fanno male sempre e comunque. Però io credo che tu sia nel giusto: non possono impedirti di frequentare una persona per la sua omosessualità. La tua vicenda mi ricorda tanto quella di una mia amica: ha lasciato il suo ragazzo perchè i suoi genitori non approvavano che non fosse credente. E questo ragazzo è uno dei miei più cari amici, posso assicurare che non si droga e nemmeno è un delinquente. Dopotutto, da quando l'omosessualità è una colpa? Però prova a parlarne civilmente con i tuoi. Come dice Pequenaeva, non ti sei mica andata a drogare. Secondo me capiranno...
RispondiElimina@ pequenaeva e daygym89: il problema che nasce dal frequentare E. non è la sua omosessualità, cosa che ai miei non interessa per niente. Secondo loro, ha dei valori troppo diversi dai miei. Quello che mi fa male è che non vogliono accettare che sono diversa da loro, che ho il diritto di costruire rapporti sulla base che preferisco, di scegliere una persona perchè secondo me è speciale, anche se magari non lo è per loro. Comincio a sperare che, quando avrò un moroso, sia proprio un perfettino o sarà davvero la fine.Grazie del sostegno. Siete molto care.coccola5
RispondiElimina@daygum89: ops, ti ho rinominata "palestra del giorno!" (daygym) Perdona l'errore di battitura!
RispondiEliminasecondo me dovresti essere tu a perdonar loro,la bugia è stata solo una consequenza delle loro parole,sei grande,sei intelligente,sei libera di decidere con chi stare.E loro non possono pretendere che tu faccia sempre ciò che chiedono.
RispondiEliminaDanke Schon! (manca l'umlaut, devo ancora imparare a metterla!) =)
RispondiEliminaA proposito, hai perfettamente ragione. Il mondo è bello perchè è vario! Ma la diversità a volte fa paura perchè è poco controllabile, ma non ti preoccupare, parlando parlando si risolverà tutto!Daygym..ahahahahahhaha!!! pigra come sono =)Bacio!
RispondiEliminascusa il doppio "ad esempio", non ho riletto il commento prima di pubblicare :)
RispondiEliminaGuarda, quando avrai un moroso anche se sarà perfettino gli troveranno un difetto.Il punto è che i genitori fanno o dicono certe cose non per cattiveria, ma perchè vorrebbero sempre il meglio per la figlia, quando però sanno benissimo che la persona perfetta (amico, fidanzato, non cambia nulla) non esiste... che poi, perfetta per chi, alla fine? Sei tu che lo frequenti, non loro, magari a loro non sta bene e a te sì. Io credo che, a meno che non si tratti di perplessità fondate (ad esempio, il divieto di uscire con uno che ti vuole tenere relegata in casa per gelosia, ad esempio), tu debba essere libera di uscire con chi vuoi, mi sembri oltretutto una persona assennata che sa selezionare bene le persone di cui si circonda, per cui...
RispondiElimina@ pequenaeva: hai perfettamente ragione. Sono io che devo riuscire a impormi su queste cose, che riguardano soltanto me. Il fatto è che io ho un carattere debole, alla fine.. spero di riuscire a sistemare le cose. I miei evitano con ogni mezzo di parlarne. Rimane una freddezza generale. Io mi sento malissimo ogni secondo. Ed E. ... l'ho sconvolto quando gli ho detto di tutto questo pandemonio, e se n'è tirato fuori. Ha detto che preferisce che ci sentiamo quando ogni cosa sarà a posto, ma mi è sembrato deluso.. forse anch'io lo sarei stata al posto suo. Non so, ho una gran confusione in testa.Grazie mille ragazze, siete preziose. I vostri commenti e il vostro sostegno sono molto di aiuto. :)coccola5
RispondiEliminaNon credo tu sia debole, credo che per te il giudizio dei tuoi genitori conti molto, forse, e se fosse così ti capisco, perchè a me succede lo stesso; volenti o nolenti, i pareri dei nostri genitori ci condizionano e per noi sono importanti, perchè si tratta delle persone che ci hanno cresciute e di cui abbiamo stima (in situazioni familiari più o meno nella norma, almeno). A volte questo condizionamento rimane a livello inconscio, altre volte ce ne accorgiamo, fatto sta che l'avere un pensiero che discorda da quello dei tuoi sicuramente è motivo di dispiacere per te.Io al tuo posto però non lo avrei raccontato ad E., la sua reazione è stata più che normale, ma comunque vedrai che le cose si risistemeranno!
RispondiEliminaSì, è vero, è la fine di un rapporto.Ed è inevitabile, in fondo: quando hai bisogno di nuovi spazi ti guardi intorno e te li prendi. Oppure te ne stai buono buono lì dove sei e allora i tuoi rapporti diventano una gabbia, ma questa è un'altra storia (ma in fondo la stessa, visto che anche in questo caso il rapporto muore).Un giorno capita che tu e la tua famiglia non siete più sullo stesso pianeta. Punto. Sembra grave ma in realtà è tutto molto normale: tra persone che cambiano, crescono e si evolvono è normale che le interazioni seguano ogni andamento.Mentire è brutto ma, ripeto, in alcuni casi quasi inevitabile.
RispondiEliminaE ritorneremo in linea, come dicono gli oroscopi? C'è speranza di costruire qualcosa di sano, che mi lascino libertà? E' il grande dubbio, la grande domanda.coccola5
RispondiEliminaLa libertà non è un dono, un lascito, una concessione.E' una conquista.Se la vuoi, prenditela.In fondo, inconsciamente l'hai già fatto dicendo la bugia.
RispondiEliminaConcordo. Spero di avere la forza di farlo. Almeno questa volta, almeno su qualcosa di così importante per me.coccola5
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