domenica 24 ottobre 2010

A perfect day

Eccoli, sono venti. Lo sono stati “ieri”, il 23 ottobre. Il 23 ottobre 1957 la popolazione ungherese di Budapest si ribellava al comunismo. E il 23 ottobre di quest’anno è stato speciale a modo suo. Ogni cosa è andata al meglio.

Questa settimana la canzone giusta sarebbe stata Come mai degli 883, mentre adesso… non lo so. Ho aspettato, pianto, la mia gastroenterite mi ha completamente impedito di mangiare da lunedì a stasera compresa, nessun pasto escluso. Poi mi ha chiamato E. Vieni in Abbazia così parliamo mi scrive in un sms. Mi si accartoccia lo stomaco. Tutti i miei sforzi per tenerlo lontano dalla mente vanno in frantumi. Lo richiamo all’istante, so che se lo aspettava. Non si ricorda del mio compleanno, ma chissenefrega. Non ha mai risposto alle mie chiamate, credevo che fosse talmente arrabbiato da non volermi più nemmeno rivolgere la parola, ero sul punto di andare a casa sua per scusarmi. Quanto sono stata male. Per poco non ho rovinato l’esame di Linguistica. Però mi dice che non ha risposto perché era a lavoro, mi augura una buona serata e un buon compleanno.

Se quello che ci fa stare male ci fa anche stare bene, non ne faremo mai a meno. Sono stata un po’ un tappetino, ma lo conosco. Voglio giustificarlo in nome di qualcosa d’altro, di più importante. Io sono fatta così, ma vale la pena se poi le persone ti richiamano, non buttano un’amicizia dal balcone. Per me questo vale più delle chiamate mancate, degli sms lasciati cadere, dei messaggi su Fb a cui non ha risposto, per mille motivi suoi. Vale di più. Mia madre non sarebbe stata disposta a cedere, ma io sì. Sarà che ho un assoluto e disperato bisogno di lui, sarà che così stronzo non è, forse è solo fatto a modo suo.

Sono felice.

La giornata è stata normalissima, come la volevo io. Sono uscita a cavallo, volevo dimenticarmi di questa settimana orrenda. Non volevo che la gente mi facesse troppo gli auguri, non volevo sentirmi egoista. Il giorno del tuo compleanno è un giorno bastardo: ti aspetti che tutti ti facciano gli auguri, che ti regalino qualcosa, che sia tutto speciale. Perché mai dovrebbe esserlo? È solo un giorno in più, è stupido e assurdo pretendere che gli altri siano diversi per una giornata, per una questione di facciata, perché noi lo vogliamo.

Io volevo solo galoppare, oggi. Galoppare fino a restare senza fiato, con la forza immensa di JW che mi trascina ai cento all’ora su e giù per le colline. Non ho più paura. Ho fiducia in lui. Vorrei essere in sella anche ora, a galoppare ancora. Sento una nostalgia pazzesca di JW quando non lo vedo. C’è qualcosa di fortissimo che mi lega a quel cavallo per cui ho una vera e propria adorazione.

Stasera cinema. Benvenuti al sud. Chissenefrega se culturalmente vale poco, ha una morale ripetuta e opinabile. Io volevo solo ridere. Ci sono andata con F. e con i miei e alcuni amici che escono a cavallo con noi.
Sei contenta del tuo compleanno? Mi ha chiesto mia madre. Sì, ho avuto tutto quello che volevo. Ogni cosa, il cavallo, E., F. Non desideravo altro. Volevo sentirmi normale come gli altri giorni ed è andata così, tranne qualche secondo.

Sono felice. Sono felice. Sono felice.

coccola5

6 commenti:

  1. Tantissimi auguri anche se in ritardo!
    Il giorno del compleanno per me è qualcosa di importante e mi faccio spesso delle aspettative... ma in realtà ciò che conta è avere vicino le persone a cui vogliamo bene e che ci vogliono bene :)

    RispondiElimina
  2. Bello.
    Bello davvero.

    RispondiElimina
  3. E' bello il tuo post.
    La leggerezza e l'intensità delle tue parole.
    L'occhio col quale hai vissuto tutta la giornata.
    Questo sorriso luminoso col quale hai raccontato il tutto.
    Ecco, questo è bello :)

    RispondiElimina
  4. @ LogorroicaMente: grazie. Quando si è sereni, suppongo cambi anche la scrittura. In effetti a sera ho sorriso anch'io. Sono tornata a casa come rinnovata. Ci voleva. :)

    RispondiElimina
  5. Ciao.
    Dalle tue parole traspare la felicità che hai provato.
    Sono un pochino frana su questa piattaforma, prima scrivevo su Libero poi sono [scappata] per diversi motivi ed ora sto provando a ricostruire il mio diario piano piano anche se non ci capisco molto e poi non conosco nessuno qui sopra che possa aiutarmi.
    Vedremo cosa ne verrà fuori. Grazie comunque per la spiegazione.
    Buon pomeriggio. Emanuela

    RispondiElimina
  6. ecco, finalmente ripasso con + calma!
    innanzitutto auguriii, 20 sono anni importanti come tutte le decine =)
    che bello che vai a cavallo!!! *-*
    il film è divertente, e hai ragione chi se ne frega se nn è il massimo dell'intellettualità??? è un film divertentissimo! ;)

    RispondiElimina