Ecco. Il finesettimana trascorre lento, tra Tranquipsycho, una passeggiata a cavallo e spagnolo, che devo finire di preparare. E tante risate. Nonostante tutta la merda della settimana scorsa, sono rimaste almeno le risa, alla fine.
Ieri ho ripreso JW e un po’ di tranquillità. Dire felicità avrebbe un altro significato, serenità un altro ancora, ma sono due parole che non coincidono. Tranquillità è il termine giusto, quello che cerco. Ad ogni modo siamo partiti presto da casa, verso le 7, e poi via con i trailer (i rimorchi per trasportare cavalli) fino a Stallavena, dove alcuni amici gestiscono un maneggio. È un luogo bellissimo, all’ingresso c’è la casa in pietra dove abita il proprietario. È una casa quasi gotica, sia per le forme che per il colore della pietra, mi sembra che a sera potrebbe fungere da location per un horror. E invece no. Ci sono i cavalli, i meravigliosi ad aspettarti poco oltre, a tenderti un bacio quando ti avvicini loro. Pulisco e sello JW, in un quarto d’ora partiamo. Conosco subito nuove persone, simpaticissime e aperte. Si parla, mi faccio raccontare molto, racconto altrettanto. Peccato per il pranzo: ho mangiato del formaggio abbrustolito che mi ha poi fatto venire i crampi allo stomaco, ahi! Però abbiamo chiacchierato, ricordato persone che non escono più a cavallo, fatto tante battute.. Di persone così allegre e solari c’è bisogno, rendono il mondo migliore.
Il pomeriggio abbiamo fatto un canter, di quelli corti e raccolti cui non sono abituata. Ma tant’è. È pur sempre galoppo, è pur sempre libertà. Al galoppo le mani larghe e le redini un po’ rialzate, in modo che non dessero fastidio al cavallo nella corsa. [Le redini all’americana, quelle che uso io, sono molto lunghe e arrivano circa al petto del cavallo, ma sono più semplici da gestire. Un’amica usava le redini all’inglese: in pratica consistono in un’unica corda che si tiene tra le mani e che va da una parte all’altra del morso o filetto.]
Siamo rientrati in scuderia alle 19, i cavalli felici e noi stanchi, ma comunque leggeri. Ho dissellato JW, gli ho lavato le zampe, l’ho portato al box dalla sua amica Jade, la puledra di mia madre. Continuava a chiamarla, benché sapesse dov’era. Ho dovuto lavarlo in un attimo perché non riuscivo a calmarlo.
C’è una grande libertà, un grande senso di pace, ad avvolgermi quando ritrovo i miei cavalli. Mi sento protetta da quegli animali. Beauty, la mia cavalla storica prima di JW, aveva un modo particolare di muoversi quando io mi trovavo sopra di lei. Molti dicono che cambiasse quand’era montata da altre persone. Mi proteggeva. Anche al galoppo, anche dopo e prima di una caduta, non mi sono mai sentita in pericolo. Ho sempre la sensazione che ogni cosa andrà per il meglio, che comunque sia non mi può succedere niente. Ultimamente è forte questa sensazione, e per me unica.
Oggi spagnolo, ma volevo prima riflettere brevemente con voi su delle cose che ho letto. Negli ultimi giorni i tg alla tivù hanno parlato di Emanuela Orlandi, la ragazza scomparsa il 22 giugno 1983. Leggendo più articoli, non ho mai smesso di chiedermi se quella povera donna, che adesso ha 41 anni, sia viva o morta. Da una parte c’è sempre la speranza, dall’altra la razionalità. Dopo 26 anni viva? E comunque ho sempre avuto la sensazione che la Chiesa centri parecchio in questa storia. Digitando con un errore il nome della ragazza, sono capitata in un sito che faceva un resoconto, tendenzioso ma, a mio parere attendibile, di quanto è successo alla ragazza.
Come scritto non è il massimo, ha errori di battitura e di sintassi, che rendono a volte un poco faticosa la comprensione, ma penso che valga la pena leggerlo. Io vi lascio il link. E anche quello di Wikipedia, che riferisce parte della storia che “Criminal News”, il primo sito, non riporta [quella su Sabrina Minardi, se avete seguito la vicenda]. Quanta amarezza al fondo. Un caffè non zuccherato e riscaldato perché preparato un’ora prima. Un po’ come se il popolo italiano e la famiglia di Emanuela fossero ospiti non graditi, e tenuti al silenzio, della vicenda. Io vi posto tutto: è una vicenda importante, parlarne mi sembra dovere.
Link:
http://1922criminalmagazine.info/index.php?option=com_content&task=view&id=83&Itemid=2 - l'articolo è un po' attempato, mi pare del 2009, ma il caso di Emanuela è dell'83 e fa solo un resoconto. Probabilmente non dice nulla di nuovo, però collega un po' di cose e fa pensare.
http://it.wikipedia.org/wiki/Emanuela_Orlandi - la voce di Wikipedia fa un po' luce sulla biografia di Emanuela, ed è abbastanza completa, anche per le rivelazioni di Sabrina Minardi.
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/10_ottobre_9/orlandi-banda-magliana-sa-tutto-1703915497549.shtml - le ultime notizie sul caso Orlandi, qui l'arresto di un uomo collegato al gruppo che probabilmente ha rapito Emanuela
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/06/“i-potenti-ai-miei-piedi”/68302/ - recensione sul libro della Minardi, "Segreto criminale". Sabrina Minardi è stata l'amante di de Pedis, ex capo della Banda Magliana (quella sospettata del rapimento).
http://www.ecodiroma.org/emanuela-orlandi-ancora-viva-.htm - è un articolo di Gabriela Carlizzi, che spiega di essere informata sui fatti, ma di non volerne parlare perchè le autorità non vogliono che sia fatto il suo nome. Qui racconta un curioso incontro avuto...
Questi sono solo alcuni link... Navigando con poca pazienza si scoprono cose allucinanti... Ovviamente non sono in grado di verificare se siano o meno cose vere, ma sta di fatto che alludono tutte a cose oscure e, tavolta, molto macabre. Buona lettura!
coccola5
Anche a me il caso della Orlandi ha sempre particolarmente incuriosito. Cmq non credo sia viva..Dopo 26 anni senza nessun indizio, soprattutto! Anche secondo me la Chiesa c'entra parecchio. Chissà in quanti altri casi è coinvolta, a parte questo. Il problema è che lo stato italiano non ha potere su quanto concerne la chiesa, quindi non può indagare più a fondo di così. Oppure, cosa anche più plausibile, gli investigatori sanno già cos'è successo, ma non possono parlare perchè hanno le mani legate da chiesa e mafia. Dopotutto, ci sarà un motivo se un boss della malavita è sepolto in una chiesa del Vaticano...
RispondiEliminaIo sono cattolica ma la mia fiducia nell'istituzione vaticana è decisamente tracollata, perchè il papa non è il rappresentante di altri che lo Stato, a dirla tutta, altro che di Dio. E fin qui ci siamo. Poi, il fatto che un boss della mala sia sepolto nella Cappella Sistina mi sembra una conferma dei rapporti tra la chiesa e la mala... insomma, tanto bene, eh?Per quello che riguarda Emanuela, io credo che sia viva e al sicuro, come scriveva la Carlizzi. Viene usata come pedina per tenere in scacco il papa e la Chiesa, tutto qui, il che è orrido. Penso che si trovi in Italia, vicino Roma, o al limite in Turchia, se non fosse nelle mani della Magliana. Ma chissà.. E comunque penso che la famiglia abbia delle informazioni sulla figlia, che certo non le pervengono da lei, ma chissà.Spero in bene, tutto qui.coccola5
RispondiEliminaLa speranza è l'ultima a morire..=)
RispondiEliminaOra è un'altra cosa... il template intendo :-)
RispondiEliminaGrazie! A me piaceva moltissimo l'immagine, e i colori si vedono! Passeranno secoli prima che lo cambi di nuovo!coccola5
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