Sono tornata, e non solo su Splinder. Nel weekend sono stata a Torino con mia madre, già là per lavoro. Ne abbiamo approfittato per visitare un po’ la città e dare un’occhiata a qualche mostra. Inutile dire che la storia della città riguarda particolarmente i Savoia e Vittorio Emanuele II, cui era stata dedicata una mostra a Palazzo Reale.
Ha fatto per tre giorni un freddo assurdo, io avevo un felpone e la giacca di pelle e avrei desiderato avere il mio Woolrich. E Torino è diventata grigia, opaca, un amore difficile. Non riuscivo ad orientarmi in quelle vie tutte simili, in quei negozi tutti carini e sobri, in quelle piazze tutte composte e chiuse. Verona è diversa, è più accogliente: piazza Bra si apre sull’Arena e la Gran Guardia, e ha tutti i palazzi sul giallo, sul rosso, il Liston con i toni del verde. D’estate è fantastica, ci sono i giardinetti con la fontana e si può sedersi un po’. Torino viaggia sul grigio, il giallino chiaro, talvolta un rosa sbiadito dal tempo e dallo smog. Guardandola, si ha l’impressione che si sia fermata agli anni ’70-’80, e anche i trasporti pubblici, benché puntuali e funzionanti, danno quest’impressione.
Sabato si sono riuniti dei giovani per un concerto a scopi benefici, e la città ha preso vita. Attraversando la strada e piazza Castello, si vedeva la gente sorridere a canticchiare con le labbra le canzoni. Le persone ti rivolgono una cortesia semplice e pacata, parlano stringendo le vocali e quelle del posto si riconoscono per la loro compostezza, la loro eleganza sobria. Non ho visto molti stranieri, di cui invece è colma Verona. Al più qualche cinese, qualche signora dai Paesi dell’Est, forse dalle zone della Repubblica Ceca, della Russia, dell’Ungheria. Le persone di colore erano rarissime, quasi nulle.
Abbiamo visitato una splendida Mole Antonelliana, Palazzo Reale, il Museo Egizio e la Reggia di Venarìa, davvero stupendi. Ogni cosa molto curata, guide turistiche preparate e coinvolgenti che ci hanno raccontato aneddoti, particolari, cenni storici accurati. E buonissimi anche i pasti: più o meno ovunque si mangia ottimamente, anche senza spendere troppo.
C’è stato un pensiero che mi ha accompagnato in tutto il fine settimana: una città molto bella, di cui però non ci si innamora. Il ricordo più bello è la mostra su Vittorio Emanuele II, ma non saprei dire perché. Ho letto tutti i cartelli, guardato ogni dettaglio, apprezzato l’opera del monarca e la sua vita familiare. L’amore per la patria.
coccola5
Mi hai fatto venir voglia di venire a Verona, ho l'idea in testa da un po'... spero di venirci presto!
RispondiEliminaPer il resto... io credo che ogni città abbia i suoi lati belli e quelli meno belli, però il grigiume mette tanta tristezza...
Verona è assolutamente strepitosa! Adoro quella città!
RispondiEliminaConcordo con il tuo pensiero su Torino, nemmeno a me è piaciuta molto. Il museo del cinema l'hai visto? E' molto carino!
Il museo egizio non mi è piaciuto per niente, mi ha deluso, non so per quale motivo. Nei documentari sembrava immenso!
A quanto pare la matematica è odiata da tutti xD..Però sai,l'odio che io nutro nei suoi confronti è qualcosa di abissale,credo che nessuno possa realmente capire;vado al doposcuola perchè costretta,ma i voti sono sempre gli stessi: 4-4 emmezzo.Non concludo granchè,perchè non studio.Beata te che sei stata alla mostra..io se sono fortunata parto a vedere Van Gogh!!!
RispondiElimina@ pequenaeva: Verona è una gran bella città, peccato che per il mangiare i turisti vengano barbaramente spennati... cmq se vieni ti aspetto! =)
RispondiElimina@ daygum89: ho visto il museo del cinema, mi è piaciuto ma mi è parso incompleto. Felice per il museo egizio, ma d'altra parte molte cose le avevo viste in Egitto.. magnifica la mostra su V.E. II. Comunque Torino non è brutta, anzi, ma non te ne innamori come di Firenze o di Venezia o Roma.. la apprezzi, ecco..
@ sugarwater: la matematica.. neanch'io la studiavo molto, solo 1 gg prima della verifica.. capirai che successi! Ma vai in Olanda a vedere Van Gogh? Dove fai la gita?
baci =)
coccola5
La patria...
RispondiEliminaComunque sì, ci sono delle città di cui ci si innamora e altre che purtroppo non ti coinvolgono. Come le persone, in fondo.
Io ho dentro il cuore ancora e sempre Catania, perla del sud, isola del passato. E poi, ovviamente, la mia Roma e le sue stradine dell'immenso centro storico in cui perderti a piedi, di notte, anche sotto una pioggerellina leggera e con i lampioni gialli.
E i fiorai sempre aperti.
l'amore per la patria, già. Un concetto che io collego sempre alla latinità e grecità, per capirci.
RispondiEliminaAnch'io ho Roma nel cuore. Ci sono stata nel 2008 e mi sono ripromessa di tornarci.. devo farlo!
Baci,
coccola5