sabato 12 giugno 2010

War at home

Vi ho tormentato per qualche giorno con la mia ansia pre-esame, e alla fine non vi ho raccontato com'è andata a finire.

28!!!! Sono stra-felice!!

Sono molto contenta per il voto, non me l'aspettavo proprio. Quando l'insegnante mi ha chiesto se accettavo, ho risposto di sì con un grandissimo sorriso.

Intanto martedì e giovedì ho altri due esami. Gli ultimi due saranno il 22 e 28 giugno. Ad essere sincera sono un po' esausta. Sette esami sono veramente tantissimi, neanche alla maturità...

Le uniche cose che veramente mi ha buttato giù di morale sono state le critiche dei miei genitori per il 28 di giovedì. Davvero non me l'aspettavo. Mia mamma ha avuto il coraggio di dirmi che mi sono accontentata, quando potrei benissimo arrivare al 30. E' vero che potrei arrivare al 30, ma l'esame era difficile e io ce l'ho messa tutta. Tanti miei compagni di corso hanno raggiunto risultati più bassi, quindi perchè non dovrei essere felice del mio?

I miei genitori hanno la rara capacità di farmi sentire completamente un disastro, in ogni circostanza. Fra di noi non c'è esattamente quello che si definirebbe un buon rapporto. Credo che mia madre non accetti il fatto che io e lei siamo diverse, e abbiamo opinioni spesso divergenti. Quindi si rifiuta sistematicamente di parlare con me e di scherzare, cosa che fa invece piuttosto spesso con mia sorella e mio fratello. Non che a loro ogni cosa sia concessa, questo no, però si avverte una bella differenza nel trattamento.
Alle volte penso di essere la sua "valvola di sfogo": è a me che rivolge il 90% delle critiche, e per qualsiasi cosa. Perchè mi sono vestita in un certo modo piuttosto che in un altro, perchè in quelle due ore ho letto e non studiato, e mille altre cose simili. Sta davvero esagerando.
La conclusione più semplice cui sono arrivata è che le sto antipatica, e questo è quanto. L'unica soluzione è non rispondere con una sola sillaba alle sue stupide critiche: lo fa per provocarmi, e darle risposta non avrebbe proprio senso.

Vi ricordate la strategia di Lisbeth Salander davanti agli psichiatri? La mia sarà la stessa.

coccola5

mercoledì 9 giugno 2010

Nomi amati

Piccola pausa dallo studio. [Per inciso, sono sempre su melanomi, pericoli del turismo per l'ambiente.. quelle cose lì] La mia disperazione cresce con il passare delle ore. AAA tisana alla camomilla cercasi. O forse anche una canna, non che importi poi più di tanto.

E anche mia sorella è di esami. Doppia ansia. Help! Qui è lo sclero!

Mi viene in mente una poesia che ci aveva regalato il nostro prof di Latino e Greco alla fine dello scorso anno, prima della maturità, Itaca. Sono convinta di avervene già parlato. E' stupenda, fluida. E ogni tanto torna alla mente. Mi lego alle poesie e ai libri quasi come alle persone. Ogni tanto li rileggo, o ne rileggo solo dei capitoli. Scrivo qualche noticina a margine della pagina.

Allo stesso modo, anche se ora non centra poi molto,mi lego anche ai nomi delle persone. Ci sono dei nomi che amo particolarmente per il semplice fatto di aver conosciuto persone meravigliose che si chiamano così. [Antonella, Flavia, Emanuele, Davide, Elisabetta, Chiara] E degli altri che mi fanno sempre un effetto strano. [Elena, Anna, Francesca, Bruno, Daniela] Nomi che non riuscirò mai ad amare.

Mi sa tanto che questo è proprio lo sclero di cui sopra! Vi aggiorno in serata, spero.

coccola5

Pubblicità occulta a sprazzi

Sono sempre più distrutta! Lunedì ho avuto l'altro esame scritto, Mediazione Scritta di Tedesco. Altre tre ore di esame. E dopo domani ne avrò un altro. Mediazione Orale di Inglese. So che l'argomento sarà il turismo, ma ci sarà comunque da divertirsi.
Oggi mi sono letta qualche articolo pubblicato su Internet, qualcosina sul Melanoma e i tumori della pelle. Mi sono fatta una testa così fra freckles (efelidi, nei) che a un certo punto diventano sempre più puffed (gonfi), persone che si sono pentite di aver frequentato troppo a lungo i tanning salons (solarium) senza protezioni.. Insomma, sono molto preparata sull'argomento!

Passando ad argomenti più leggeri, e che soprattutto influenzano meno i miei mal di testa, stasera hanno passato su Sky Nanny McPhee - Tata Mathilda. Sapevo che come film non era particolarmente impegnato, ma ho deciso di guardarlo ugualmente, e questo per due motivi: il fatto che adoro Colin Firth, che nel film è il padre dei sette bimbi pestiferi, e secondo una ragione un po' più profonda. Qualche giorno fa, quando era uscita la notizia dell'uscita del sequel del film sulla tata, era passato un servizio al tg che parlava del primo film. Ben sapendo che la tata non era piacevolissima alla vista, mi incuriosiva comunque parecchio come figura.
Allora, direte voi, il tuo giudizio? La smetti di intrallazzarci con queste tue riflessioni simil-profonde? Avete perfettamente ragione. Il film mi è molto piaciuto. Mi è piaciuta parecchio la figura della tata, ma anche quella di Evangeline, la sguattera che alla fine.. alt! Vi sto per raccontare tutto il film! La tata è severa, ferma nei suoi propositi e metodi, ma ha fiducia nei bambini, che dopo poco tempo, convinti più dalle sue magie che dalla sua figura, la ascoltano. E, poco a poco, le si affezionano. In ogni caso, lei li ritiene intelligenti, e glielo dice esplicitamente.
Quest'ultimo è un aspetto che mi è molto piaciuto.

Ultima piccola pubblicità occulta. Come probabilmente vi avevogià detto, ho fatto incetta di libri per l'estate (in realtà c'è un progetto di cui, per sola scaramanzia, non vi ho ancora parlato, ma vi racconterò ogni cosa al più presto). Tra i titioli acquistati, per cui proprio non ho saputo resistere, La ragazza che giocava con il fuoco, il proseguo di Uomini che odiano le donne, il mio amore letterario di cui vi avevo parlato. Lo adoro quanto il primo! Ne ho già lette 300 pagine su più di 700! Se continua così, temo che sarò molto presto in libreria!
Vi racconto tutto nei dettagli fra qualche giorno, è tardino e, soprattutto, il post è già sufficientemente lungo.

Vi pubblico la poesiola del giorno, è davvero molto bella. Il sito è questo: www.poesia.it


A noi
si addice
la
paura
della
tenerezza.
                                    Herta Müller

 



coccola5

domenica 6 giugno 2010

Greetings from me

Stasera era a cena da noi una coppia amica dei miei. Ne ho approfittato per fare due chiacchere, e nulla più. Data l'assenza di mia madre, ho dovuto fare la parte della padrona di casa, cosa che mi ha stancata verso le 21.30, quando con mia sorella sono andata a vedere un film al cinema.

Abbiamo visto Sex and the city 2, niente di speciale, ve l'assicuro. Soltanto una sfilata di moda e superficialità. Poco, o meglio niente, da imparare. Avrei preferito il film con JLo, che se non altro tocca un tema più impegnato, più serio, ecco.
Più che altro mi è venuto un sonno assurdo.
Mi vengono spesso in mente alcuni (ormai) vecchi film degli anni '90, semplici e molto risibili, come Papà ci hai rotto! o 10 cose che odio di te. Sono film per ragazzi, ma li avrò visti un milione di volte, e mi fanno sempre ridere parecchio.

Quanto al resto ho avuto il primo esame scritto giovedì 3, di Inglese, e ne ho un altro lunedì 7, di Tedesco. Nel primo ho fatto una traduzione leggermente creativa. Vedremo! Domani devo finire di studiare per tedesco, speriamo bene!

Un bacio,
coccola5
ps. possibilmente vi aggiorno domani sera! Kiss.




venerdì 28 maggio 2010

Carinerie

In partenza per la città. Pranzo fuori con F., una mia amica e giro in centro. Finalmente!
Solo un leggero mal di testa.. sono al quarto giorno consecutivo. Dire che non ce la faccio più è un eufemismo.

Immaginerete già come la penso, ma è dovere dirlo. Il ministro dell'Economia e dell'Istruzione hanno avuto tutta una serie di trovate carine. La sparizione di dieci province e l'inizio della scuola a ottobre, poi, sono quelle che amo di più. Io propongo di mettere tutto sotto il diretto comando di Silvio, tanto ormai è praticamente uguale.
Non mi dilungo oltre. Non ho bisogno anche del mal di pancia.

coccola5

giovedì 27 maggio 2010

Svegliami

Dal momento che Splinder non apprezza la mia scrittura e cancella tutto, posto solo una piccola poesia. Scusate, ma proprio non ho voglia di riscrivere tutto il post.


Svegliami, ti prego, succede ancora
d’implorare in un sogno a questa tenera
età, aiutami, fa’ che non sia vera
l’oscena materia del buio. Sfiora

allora davvero una mano il mio
corpo assiderato e di colpo so
d’averti chiamata e che non saprò
più niente.

                                                             
Giovanni Raboni

 



coccola5



 

venerdì 21 maggio 2010

So strict with yourself

L'anno accademico è quasi terminato. Oggi, ore 17.30, fine del primo anno. (Settimana prossima tre giorni di recupero, ma mi sembrano postille)

E tantissimi incontri fatti su treni, autobus, persone che semplicemente mi hanno rivolto la parola per essere ascoltate. Da ultimo, un libraio di Mantova. 

L'unica tra queste persone che ha ascoltato me, che mi ha detto la verità su di me. E' la seconda volta che mi capita in quattro anni, sempre con due persone "sconosciute", insomma, non coetanei, o che mi conoscono bene. 

Dovrebbe essere più indulgente con sè stessa, signorina, mi ha detto al termine della conversazione. Gli altri si sentono sottoposti ad un esame rigoroso, impietoso, e non sempre reggono la pressione. Quindi preferiscono altre amicizie. La cosa è vera, ma il tutto parte da me stessa: neanch'io riesco a perdonarmi per gli errori, a lasciarmi in pace per un po'. 

Speriamo che l'estate faccia da stop, da pausa riflessiva.


coccola5







 






lunedì 17 maggio 2010

Baci a vuoto

Volevo scrivere di tutto lo sdegno di ieri sera, e nonostante tutto ci sarebbero diverse cose da raccontare. Ma incomincio da lì, almeno butto fuori il commento.

Dopo tantissimo tempo, ieri sera ho fatto serata allo Skylight con tre amiche. Siamo arrivate verso l'1.15, giuste giuste per l'entrata in lista. La musica era molto piacevole: i classici dance di questi mesi, qualche remix, però.. piuttosto di sentire musica house a palla per tre ore!
A ogni modo, dopo un po' ci avviciniamo al bancone per prendere da bere, e lì tentano l'abbordaggio tre ragazzi. Prendiamo i nostri drink e balliamo un po' con loro: sono simpatici, se non altro non sono dei disperati del sesso. Uno di loro balla con me, gli altri con S. e un'altra delle ragazze che erano con me. Ad un certo punto, mi volto verso D., un'altra mia amica: "Scusa, ma S. dov'è finita?" "Girati!" In pratica si stavano baciando con un certo trasporto, cosa che hanno continuato per un po'. Io li osservo, non dico niente, penso solo che.. non so se vorrei fosse andata così anche a me.

Inizialmente lo avevo desiderato: ma sì, mi faccio qualcuno, amen, è un'esperienza. Poi guardo il tipo che balla con me. Ha bevuto, anche se non tantissimo, quando parla odora di alcol. Il mio primo bacio non lo voglio così. Voglio ricordarmi di una persona cui importasse, in quel momento, qualcosa di me. E che sarebbe stata in grado, il giorno dopo, di ricordarsi il mio nome. E comunque non avrebbe alcun senso baciare la gente così.

E questo si ricollega a S. Non mi piace andare in discoteca al fine di "farmi" qualcuno. Vado con frequenza allo Skylight o all'Art Club, però per divertirmi, bere un drink e fare due chiacchere in compagnia. Non abbiatemene a male, ma io credo che andare in discoteca così sia anche indice di una scala di valori discutibile, o comunque non condivisibile. 

Negli ultimi tempi, e in generale nell'ultimo anno e mezzo, ne ho viste di tutti i colori, ho sperimentato situazioni non troppo piacevoli, ho avuto a che fare con persone che mi hanno messa seriamente in difficoltà, eppure non ho mai sovvertito i miei valori. Il rispetto, la dignità personale, la libertà. Questo è quanto dovrebbe guidarci sempre, in ogni occasione, difficile o no. Ci sono cose che non farei mai, tipo questa, perchè non portano a niente, e perchè ledono la mia dignità, la mia persona.

E poi ci pensavo stamattina. Svegliarmi e dire: oddio, ma che cazzo ho fatto ieri sera? Ho baciato un perfetto sconosciuto che sapeva di alcol? 

No, grazie.

coccola5

martedì 11 maggio 2010

Passerà

Passerà,
passerà.
Tutte quante le cose
passano.

Così la solitudine,
il vuoto,
la disperazione.

Le parole sono vento
nelle sere d'estate.

Solo la poesia
lenisce la colpa
e il dolore.

coccola5

sabato 1 maggio 2010

Statistiche del passato

Scene in città. Prima E., poi A., e poi infine anche K. Due ricordi brutti su tre. Tre ricordi su tre che chiudono lo stomaco. Balzi e battiti che mancano. Sorrisi accennati, di convenienza in due casi su tre.

Quando si dice che le disgrazie non vengono mai sole. Qui i trascorsi.

coccola5
ps. la cosa bella (o almeno divertente) di oggi: una moto in pieno centro attorniata da uno sciame di vespe. E i pompieri. C'erano tantissime persone che si fermavano per fotografare!