In partenza per la città. Pranzo fuori con F., una mia amica e giro in centro. Finalmente!
Solo un leggero mal di testa.. sono al quarto giorno consecutivo. Dire che non ce la faccio più è un eufemismo.
Immaginerete già come la penso, ma è dovere dirlo. Il ministro dell'Economia e dell'Istruzione hanno avuto tutta una serie di trovate carine. La sparizione di dieci province e l'inizio della scuola a ottobre, poi, sono quelle che amo di più. Io propongo di mettere tutto sotto il diretto comando di Silvio, tanto ormai è praticamente uguale.
Non mi dilungo oltre. Non ho bisogno anche del mal di pancia.
coccola5
venerdì 28 maggio 2010
giovedì 27 maggio 2010
Svegliami
Dal momento che Splinder non apprezza la mia scrittura e cancella tutto, posto solo una piccola poesia. Scusate, ma proprio non ho voglia di riscrivere tutto il post.
Svegliami, ti prego, succede ancora
d’implorare in un sogno a questa tenera
età, aiutami, fa’ che non sia vera
l’oscena materia del buio. Sfiora
allora davvero una mano il mio
corpo assiderato e di colpo so
d’averti chiamata e che non saprò
più niente.
Giovanni Raboni
coccola5
venerdì 21 maggio 2010
So strict with yourself
L'anno accademico è quasi terminato. Oggi, ore 17.30, fine del primo anno. (Settimana prossima tre giorni di recupero, ma mi sembrano postille)
E tantissimi incontri fatti su treni, autobus, persone che semplicemente mi hanno rivolto la parola per essere ascoltate. Da ultimo, un libraio di Mantova.
L'unica tra queste persone che ha ascoltato me, che mi ha detto la verità su di me. E' la seconda volta che mi capita in quattro anni, sempre con due persone "sconosciute", insomma, non coetanei, o che mi conoscono bene.
Dovrebbe essere più indulgente con sè stessa, signorina, mi ha detto al termine della conversazione. Gli altri si sentono sottoposti ad un esame rigoroso, impietoso, e non sempre reggono la pressione. Quindi preferiscono altre amicizie. La cosa è vera, ma il tutto parte da me stessa: neanch'io riesco a perdonarmi per gli errori, a lasciarmi in pace per un po'.
Speriamo che l'estate faccia da stop, da pausa riflessiva.
E tantissimi incontri fatti su treni, autobus, persone che semplicemente mi hanno rivolto la parola per essere ascoltate. Da ultimo, un libraio di Mantova.
L'unica tra queste persone che ha ascoltato me, che mi ha detto la verità su di me. E' la seconda volta che mi capita in quattro anni, sempre con due persone "sconosciute", insomma, non coetanei, o che mi conoscono bene.
Dovrebbe essere più indulgente con sè stessa, signorina, mi ha detto al termine della conversazione. Gli altri si sentono sottoposti ad un esame rigoroso, impietoso, e non sempre reggono la pressione. Quindi preferiscono altre amicizie. La cosa è vera, ma il tutto parte da me stessa: neanch'io riesco a perdonarmi per gli errori, a lasciarmi in pace per un po'.
Speriamo che l'estate faccia da stop, da pausa riflessiva.
coccola5
lunedì 17 maggio 2010
Baci a vuoto
Volevo scrivere di tutto lo sdegno di ieri sera, e nonostante tutto ci sarebbero diverse cose da raccontare. Ma incomincio da lì, almeno butto fuori il commento.
Dopo tantissimo tempo, ieri sera ho fatto serata allo Skylight con tre amiche. Siamo arrivate verso l'1.15, giuste giuste per l'entrata in lista. La musica era molto piacevole: i classici dance di questi mesi, qualche remix, però.. piuttosto di sentire musica house a palla per tre ore!
A ogni modo, dopo un po' ci avviciniamo al bancone per prendere da bere, e lì tentano l'abbordaggio tre ragazzi. Prendiamo i nostri drink e balliamo un po' con loro: sono simpatici, se non altro non sono dei disperati del sesso. Uno di loro balla con me, gli altri con S. e un'altra delle ragazze che erano con me. Ad un certo punto, mi volto verso D., un'altra mia amica: "Scusa, ma S. dov'è finita?" "Girati!" In pratica si stavano baciando con un certo trasporto, cosa che hanno continuato per un po'. Io li osservo, non dico niente, penso solo che.. non so se vorrei fosse andata così anche a me.
Inizialmente lo avevo desiderato: ma sì, mi faccio qualcuno, amen, è un'esperienza. Poi guardo il tipo che balla con me. Ha bevuto, anche se non tantissimo, quando parla odora di alcol. Il mio primo bacio non lo voglio così. Voglio ricordarmi di una persona cui importasse, in quel momento, qualcosa di me. E che sarebbe stata in grado, il giorno dopo, di ricordarsi il mio nome. E comunque non avrebbe alcun senso baciare la gente così.
E questo si ricollega a S. Non mi piace andare in discoteca al fine di "farmi" qualcuno. Vado con frequenza allo Skylight o all'Art Club, però per divertirmi, bere un drink e fare due chiacchere in compagnia. Non abbiatemene a male, ma io credo che andare in discoteca così sia anche indice di una scala di valori discutibile, o comunque non condivisibile.
Negli ultimi tempi, e in generale nell'ultimo anno e mezzo, ne ho viste di tutti i colori, ho sperimentato situazioni non troppo piacevoli, ho avuto a che fare con persone che mi hanno messa seriamente in difficoltà, eppure non ho mai sovvertito i miei valori. Il rispetto, la dignità personale, la libertà. Questo è quanto dovrebbe guidarci sempre, in ogni occasione, difficile o no. Ci sono cose che non farei mai, tipo questa, perchè non portano a niente, e perchè ledono la mia dignità, la mia persona.
E poi ci pensavo stamattina. Svegliarmi e dire: oddio, ma che cazzo ho fatto ieri sera? Ho baciato un perfetto sconosciuto che sapeva di alcol?
No, grazie.
coccola5
Dopo tantissimo tempo, ieri sera ho fatto serata allo Skylight con tre amiche. Siamo arrivate verso l'1.15, giuste giuste per l'entrata in lista. La musica era molto piacevole: i classici dance di questi mesi, qualche remix, però.. piuttosto di sentire musica house a palla per tre ore!
A ogni modo, dopo un po' ci avviciniamo al bancone per prendere da bere, e lì tentano l'abbordaggio tre ragazzi. Prendiamo i nostri drink e balliamo un po' con loro: sono simpatici, se non altro non sono dei disperati del sesso. Uno di loro balla con me, gli altri con S. e un'altra delle ragazze che erano con me. Ad un certo punto, mi volto verso D., un'altra mia amica: "Scusa, ma S. dov'è finita?" "Girati!" In pratica si stavano baciando con un certo trasporto, cosa che hanno continuato per un po'. Io li osservo, non dico niente, penso solo che.. non so se vorrei fosse andata così anche a me.
Inizialmente lo avevo desiderato: ma sì, mi faccio qualcuno, amen, è un'esperienza. Poi guardo il tipo che balla con me. Ha bevuto, anche se non tantissimo, quando parla odora di alcol. Il mio primo bacio non lo voglio così. Voglio ricordarmi di una persona cui importasse, in quel momento, qualcosa di me. E che sarebbe stata in grado, il giorno dopo, di ricordarsi il mio nome. E comunque non avrebbe alcun senso baciare la gente così.
E questo si ricollega a S. Non mi piace andare in discoteca al fine di "farmi" qualcuno. Vado con frequenza allo Skylight o all'Art Club, però per divertirmi, bere un drink e fare due chiacchere in compagnia. Non abbiatemene a male, ma io credo che andare in discoteca così sia anche indice di una scala di valori discutibile, o comunque non condivisibile.
Negli ultimi tempi, e in generale nell'ultimo anno e mezzo, ne ho viste di tutti i colori, ho sperimentato situazioni non troppo piacevoli, ho avuto a che fare con persone che mi hanno messa seriamente in difficoltà, eppure non ho mai sovvertito i miei valori. Il rispetto, la dignità personale, la libertà. Questo è quanto dovrebbe guidarci sempre, in ogni occasione, difficile o no. Ci sono cose che non farei mai, tipo questa, perchè non portano a niente, e perchè ledono la mia dignità, la mia persona.
E poi ci pensavo stamattina. Svegliarmi e dire: oddio, ma che cazzo ho fatto ieri sera? Ho baciato un perfetto sconosciuto che sapeva di alcol?
No, grazie.
coccola5
martedì 11 maggio 2010
Passerà
Passerà,
passerà.
Tutte quante le cose
passano.
Così la solitudine,
il vuoto,
la disperazione.
Le parole sono vento
nelle sere d'estate.
Solo la poesia
lenisce la colpa
e il dolore.
coccola5
passerà.
Tutte quante le cose
passano.
Così la solitudine,
il vuoto,
la disperazione.
Le parole sono vento
nelle sere d'estate.
Solo la poesia
lenisce la colpa
e il dolore.
coccola5
sabato 1 maggio 2010
Statistiche del passato
Scene in città. Prima E., poi A., e poi infine anche K. Due ricordi brutti su tre. Tre ricordi su tre che chiudono lo stomaco. Balzi e battiti che mancano. Sorrisi accennati, di convenienza in due casi su tre.
Quando si dice che le disgrazie non vengono mai sole. Qui i trascorsi.
coccola5
ps. la cosa bella (o almeno divertente) di oggi: una moto in pieno centro attorniata da uno sciame di vespe. E i pompieri. C'erano tantissime persone che si fermavano per fotografare!
Quando si dice che le disgrazie non vengono mai sole. Qui i trascorsi.
coccola5
ps. la cosa bella (o almeno divertente) di oggi: una moto in pieno centro attorniata da uno sciame di vespe. E i pompieri. C'erano tantissime persone che si fermavano per fotografare!
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venerdì 30 aprile 2010
Al cuore come un battito
Mi manchi.
Manchi al cuore
come un battito,
al sole
come la luce,
all'acqua
come una goccia,
limpida e preziosa.
Manchi al vento
come una foglia,
danza sua stupenda.
Manchi alla vita
perchè tu sei
la Vita,
la poesia
che sgorga
nelle vene
limpida e fragorosa.
Sei tutta la calma
e tutto lo spasimo
dei muscoli sei,
sei la gioia
e il sorriso.
La confusione,
la rabbia,
l'amore
che mi ridono dentro.
Venerdì 30 Aprile 2010,
pensieri in treno
coccola5
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giovedì 29 aprile 2010
Getting lost
Tra le cose più brutte e, a ripensarci dopo, più divertenti, che possano capitarti in macchina, c'è perdersi. Perdersi desolatamente. Postilla 1: nella tua città. Postilla 2: senza navigatore o cartina, solo con le informazioni orali di un conoscente.
Mi è capitato proprio stasera, andando da una ragazza cui dò ripetizioni. Sono arrivata con, in totale, un'ora di ritardo (le 21 invece che le 20).. Sono rientrata alle 23.30. Cena mentre converso su Fb con due miei amici, adesso spagnolo, tedesco e copiatura di appunti. A proposito di amici e persone, ultimamente, come avete visto negli ultimi post, sono la depositaria di confidenze strane. Help!!
Buona nottata ai blogger nottambuli come me! Se passate di qui lasciatemi un "ciao!".
coccola5
ps. (drammaticamente obbligatorio, ohimè) Perdersi stasera non sarebbe stato tragico di per sè. Il fatto è però che in periferia da noi abitano per la maggior parte stranieri, che non sanno qual è la via che stai cercandoo, più semplicemente, non capiscono quello che gli dici. Il fatto è drammatico. Per non dire tragico.
pps. piccolo progetto per il blog. Mi piacerebbe postare online un breve corso di lingua inglese, con note relative alle tecniche di traduzione del testo. Spero di potervi fare sapere al più presto: in caso la cosa dovesse verificarsi, tutto il materiale verrà postato sul mio altro blog, http://sweetwritinglab.splinder.com/, al momento non aggiornato da molto. Se qualcuno fosse interessato, anche a collaborare al progetto, può scrivermi un commento qui (meglio in pvt) così potrò lasciargli la mia e-mail. Baci.
Ora vado a studiare. Promesso!
Mi è capitato proprio stasera, andando da una ragazza cui dò ripetizioni. Sono arrivata con, in totale, un'ora di ritardo (le 21 invece che le 20).. Sono rientrata alle 23.30. Cena mentre converso su Fb con due miei amici, adesso spagnolo, tedesco e copiatura di appunti. A proposito di amici e persone, ultimamente, come avete visto negli ultimi post, sono la depositaria di confidenze strane. Help!!
Buona nottata ai blogger nottambuli come me! Se passate di qui lasciatemi un "ciao!".
coccola5
ps. (drammaticamente obbligatorio, ohimè) Perdersi stasera non sarebbe stato tragico di per sè. Il fatto è però che in periferia da noi abitano per la maggior parte stranieri, che non sanno qual è la via che stai cercandoo, più semplicemente, non capiscono quello che gli dici. Il fatto è drammatico. Per non dire tragico.
pps. piccolo progetto per il blog. Mi piacerebbe postare online un breve corso di lingua inglese, con note relative alle tecniche di traduzione del testo. Spero di potervi fare sapere al più presto: in caso la cosa dovesse verificarsi, tutto il materiale verrà postato sul mio altro blog, http://sweetwritinglab.splinder.com/, al momento non aggiornato da molto. Se qualcuno fosse interessato, anche a collaborare al progetto, può scrivermi un commento qui (meglio in pvt) così potrò lasciargli la mia e-mail. Baci.
Ora vado a studiare. Promesso!
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martedì 27 aprile 2010
S.
Le giornate più strane, alla fine, sono sempre quelle in cui pensi: oggi sarà tutto perfettamente nella norma, nella routine.
Appunto.
Oggi niente Ka per andare in città. L'ho portata dal meccanico per un controllo e qualche aggiustamento, quindi si viaggia in bus. Autobus provinciale delle 10.03, semipieno, per la maggior parte di stranieri. Io rileggo russo, quelle benedette parole troppo avulse per me. E, quindici minuti dopo, sale S.
Ora, per spiegare la ragione della congiunzione in corsivo, va fatta una parentesi. S. è un amico dei miei, ma per almeno quarantacinquemila ragioni non ci vediamo da qualche anno. Io, per l'esattezza, l'avevo incontrato verso novembre sullo stesso bus. So che, per guida in stato di ebbrezza, gli era stata ritirata la patente, ma... così a lungo?
Lui sale, mi guarda ma non mi saluta. So che mi riconosce, non sono poi cambiata parecchio negli ultimi tempi; forse, non ha semplicemente voglia di intavolare un discorso ricco di convenevoli dolorosi. Si è separato dalla moglie; i figli, un ragazzo di 23 anni e due gemelli di 18, non li vede da... almeno da un'eternità, e per sua scelta. Si è separato da una famiglia cui ha letteralmente dato il tormento sia prima che dopo la separazione.
Adesso, su questo autobus, lo trovo così vecchio. Ha il viso così rugoso, così pallido, lui che prima era la forza e la vitalità.
Neanche a me va poi molto di fare conversazione. Cosa ti potrei dire, S.? Che non hai capito niente e che sei un egoista? Quest'uomo, che di tutto ha fatto passare alla moglie e alla prole (le ha ritinteggiato la macchina di viola, forato le gomme, urlato sotto casa sua ubriaco allarmando i vicini [che fortunatamente hanno allertato la polizia] e molto altro), non mi sentirei di definirlo uno stronzo, un pezzo di merda, perchè tutta la sua vicenda è riconducibile proprio all'egoismo, e all'incapacità di ricominciare.
Se prima c'era un'attività che andava a rotoli, e poi la chiusura... poi c'è stato tutto questo. L'incapacità di ricominciare, di rialzarsi. S., andavi tutte le domeniche a Messa, ma a cosa ti è servito? Si fa presto a giudicare, e tutti sbagliano, è vero. Anche tu hai sbagliato: hai mancato al più grande dei valori cristiani: l'umiltà. E nemmeno te ne accorgi.
coccola5
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giovedì 22 aprile 2010
die Prinzessin auf der Erbse
Die Prinzessin auf der Erbse
Es war einmal ein Prinz, der eine Prinzessin heiraten wollte. Sie sollte aber eine wahre Prinzessin sein, ein blaublütiges Mädchen.
So reiste er um die Welt, (sammeln) die Jugendliche seiner Träume. Er fand zahlreiche Mädchen, die sagten, eine Prinzessin zu sein. Gerade aber, als sie heiraten sollten, wurde er von Zweifeln erfasst: “Wird sie eine blaublütige Prinzessin sein oder nicht?”
Etwas, nämlich, in ihrer Haltung oder in ihrem Benehmen war nicht königlich und überzeigte der Prinz nicht völlig.
Er konnte sich für niemanden entschieden und, schließlich, nachdem er so viel um die Welt gereist hatte, fuhr nach seinem Schloss zurück, enttäuscht weil er nicht gefunden hatte, was er sammelte.
Ein Abend, brich ein heftiges Gewitter los: die Blitze kreuzten sich, der Donner brollte, ein strömende Regen einschlug: man hatte nie ein solcher Sturm gesehen!
Jemand klopfte an die Tür des Schlosses, und der alte König beeilte sich, die Tür zu offnen.
Es war einmal ein Prinz, der eine Prinzessin heiraten wollte. Sie sollte aber eine wahre Prinzessin sein, ein blaublütiges Mädchen.
So reiste er um die Welt, (sammeln) die Jugendliche seiner Träume. Er fand zahlreiche Mädchen, die sagten, eine Prinzessin zu sein. Gerade aber, als sie heiraten sollten, wurde er von Zweifeln erfasst: “Wird sie eine blaublütige Prinzessin sein oder nicht?”
Etwas, nämlich, in ihrer Haltung oder in ihrem Benehmen war nicht königlich und überzeigte der Prinz nicht völlig.
Er konnte sich für niemanden entschieden und, schließlich, nachdem er so viel um die Welt gereist hatte, fuhr nach seinem Schloss zurück, enttäuscht weil er nicht gefunden hatte, was er sammelte.
Ein Abend, brich ein heftiges Gewitter los: die Blitze kreuzten sich, der Donner brollte, ein strömende Regen einschlug: man hatte nie ein solcher Sturm gesehen!
Jemand klopfte an die Tür des Schlosses, und der alte König beeilte sich, die Tür zu offnen.
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