giovedì 28 luglio 2011

Una grande inettitudine


Avete ragione. Da quando sono tornata ho un poco abbandonato il blog, e non per mancanza di ispirazione, ma per... la ritrovata voglia di leggere! E' una ragione semplicissima e quasi stupida, se vogliamo, ma è questa la verità. Ho iniziato ad andare più di frequente in biblioteca (prima compravo tutti i libri che leggevo) e sto prendendo a prestito vagonate di libri. Ed è giusto, dunque, che vi citi qualche titolo e magari che recensisca personalmente.

Federica Manzon, Di fama e di sventura. - Edizioni Mondadori, 19,50 euro.
In genere, sono restia a comprare libri editi da Mondadori, per il loro prezzo alto (20 euro per un libro mi paiono eccessivi) e per il capo della loro casa editrice ma va anche detto che pubblicano anche storie inusuali alle volte, che mi coinvolgono per qualche particolare motivo. E questa è una di quelle. Avevo letto un'intervista all'autrice su Vanity Fair, e il libro mi aveva affascinato. In biblioteca l'ho ritrovato casualmente e l'ho preso in prestito. 
Definirei questo libro, molto semplicemente, un'altalena. E' già il titolo a premonirlo e questi due elementi, la fama e la sventura, si intrecciano nella vita di Tommaso. La nascita di Tommaso, avvenuta il giorno più caldo dell'estate, è accompagnata dalla profezia della fattucchiera del paese, che parla già di un bambino particolare e fragile. E non si sbaglia. L'infanzia di Tommaso alterna momenti "protetti" dagli abbracci della nonna Vittoria alle estati in campagna con i malefici zii. E lì, quando Tommaso sembra aver fatto un nuovo amico, la sua già difficile fiducia nelle persone lo tradisce. La nonna decide che il ragazzo studi in collegio, e Tommaso conosce lì Ariel, il suo miglior amico e campione del nuoto. Ariel che sembra non tradirlo mai, nemmeno durante i rimproveri del preside. Ma è Tommaso a tradirlo per primo, con una ragazza. In seguito all'espulsione dal collegio, il protagonista inizia un nuovo lavoro presso una società assicuratrice: la sua naturale inclinazione per i numeri e il suo intuito gli aprirà le porte di una grande carriera in quel di Trieste, nel libro mai esplicitamente nominata. Ma il novello manager non sarà mai tanto felice quanto è bravo nel suo mestiere. Il suo matrimonio si rivela un fallimento, la comunicazione con il figlio Lorenzo si inceppa frequentemente, persino il trasferimento in Canada per lavoro non riesce a stimolarlo. Il ritrovamento della ragazza del liceo non riesce a distrarlo da questa terribile apatia, ma sembra, a poco a poco, aprire un varco in questa sua immensa solitudine. Luce ha la pazienza di aspettare, per qualche motivo non riesce a staccarsi da una relazione apparentemente malata. Luce è degna del suo nome, accompagna Tommaso nell'anno precedente al crollo mondiale delle Borse, nella perdita del figlio, in un turbine di accadimenti. 
Preferisco non dirvi come si chiude il romanzo, anche se qualcuno lo potrebbe immaginare.

Tommaso mi ha davvero colpita. Ho ritrovato in lui, nel vortice di apatia e di solitudine che lo accompagna, tantissimo di me stessa. Si potrebbe azzardare che Tommaso soffra di depressione, eppure io sono convinta del contrario. Tommaso porta in sè la malattia di chi non sa perdonare una ferita troppo grande e al contempo fatica a integrarsi con le persone e l'ambiente che lo circondano. Non riesce a fidarsi dell'altro e questo fa sì che ripieghi sistematicamente in sè stesso. Anche con Luce, il suo amore più vero, sembra non aprirsi mai completamente. Va da lei ma non riesce a trascorrere insieme la notte, la cerca e le si allontana anche quando sono insieme. Tommaso ha un carattere inspiegabile, che infatti tutti coloro che non hanno il privilegio di avvicinarlo definiscono pessimo, ma non è esattamente così.

Tommaso è, in una parola, un inetto. Fa parte di quel gruppo di persone che sanno vedere la vita nel profondo e rimangono scottati dalla verità che conoscono. Mi ricorda, per certi versi, Zeno, il personaggio di Svevo. Ce ne aveva parlato al liceo il professore di italiano, ed ero rimasta ad ascoltarlo incuriosita. Quella parola, inetto, mi si è scolpita nella mente perchè descrive anche me. Non voglio affermare di aver conosciuto una qualche verità celata ad altri, ma è vero il resto. Non sono capace di adattarmi, in altre parole. E questo diventa spesso un problema. Quelle persone che, come Tommaso, avvicino e poi allontano perchè rischiano di vedermi troppo nel profondo, non hanno niente che non vada bene. Sono io, piuttosto, a non riuscire a liberarmi, o più facilmente ad accettare, i lati negativi del mio carattere. Se da una parte ne percepisco i difetti e vorrei migliorarli, dall'altro non ci riesco e questo alle volte mi fa stare male. Così finisce che lego più facilmente con il mio cavallo o con il mio gatto, che si donano spontaneamente, mi consolano e non chiedono di sapere nulla in cambio. Riverso su di loro l'affetto che non so dimostrare a gesti o a parole. 
E finisce che i pochi cui racconto qualche angolo di verità non la immaginano affatto, abituati a vedere la corazza, e si ritrovano senza niente da dire. Il fatto è che non sai mai se quelli che vedono tutto poi lo accettano. Così è più facile evitarli e non tentare di scoprirlo. Forse, sotto questo aspetto, io e Tommaso ci assomigliamo parecchio.

Volevo raccontarvi anche del libro che ho finito ieri, Da qui vedo la luna di Maud Lethielleux, che mi è altrettanto piaciuto, ma ve lo riservo per il prossimo post. 
Aggiungo solo un'ultima cosa e, credetemi, non è un sentimentalismo: da quando ho aperto un qualsiasi blog, e Rock My World in particolare, questo è il post più sincero che abbia scritto.
Come dice la mia cara Gianna, abbiate cura di splendere. E di essere felici.

coccola5

lunedì 4 luglio 2011

Il biglietto del ladro


Domani ce ne andiamo in vacanza, e torniamo il 18 luglio. Nell'agitazione generale (leggasi: mia madre è quasi isterica), vi racconto questa chicca casalinga:

Mamma: Ragazzi (riferendosi a me e ai miei fratelli), oggi puliamo tutta casa che domani andiamo via.
Io: Scusa, non sarebbe meglio fare le valigie e lasciar stare le faccende?
Mamma: Dobbiamo fare anche le pulizie. Almeno se entrano i ladri trovano pulito.

Ho evitato di commentare, ma dentro mi è rimasta questa immagine: il ladro mi porta via ori e gioielli e poi, prima di andarsene, mi lascia il seguente biglietto: 
     "cose da portar via ce n'erano. Mi raccomando, la prossima volta però voglio trovare i pavimenti lavati e i tutto il bucato fatto."

coccola5

sabato 2 luglio 2011

Mi lascio sopraffare


Qualche giorno di assenza. Mercoledì, subito dopo gli esami, ho sistemato due magliette e il pigiama in una borsa e sono corsa da mia nonna Giovine a Verona. Volevo fuggire un poco dal clima di tensione di casa mia, che recentemente mal sopportavo. Mia madre si sta agitando come una matta perchè la prossima settimana andiamo in vacanza una settimana. Continua a pensare che non deve lasciare nulla a casa, che deve fare le pulizie e che deve preparare le valigie, chiamare l'albergo, confermare prenotazioni a destra e a manca.
In tutto questo io salvo il salvabile, vale a dire la pazienza. 

Da mia nonna sto benissimo. Giochiamo a carte, la aiuto in qualche faccenda, le faccio la spesa e lei mi insegna qualche cosa a uncinetto. Mi dai soddisfazione, dice, perchè tu impari velocemente

Ho deciso di lasciarmi stare in questi giorni. Di non continuare a scandagliarmi tutta meticolosamente cercando il perchè di ogni millimetro. Almeno per qualche giorno mi do tregua. Pare che questo meccanismo porti velocemente a un esaurimento precoce dei nervi e non voglio. Mi riempio dei buoni pensieri della mia nonna Giovine, che alcuni ricordo e altri meno. Mi riempio dei commenti al tg di mio zio, del caffè nel latte la mattina assieme ai biscotti, gli stessi che da mia nonna mangio sin da quando sono piccina. Gli stessi pavimenti, gli stessi respiri e gli stessi sorrisi. Ripercorro qui il mio essere piccola, mi lascio un poco sopraffare dai ricordi. Lo so che male non fa, per una volta.

coccola5

martedì 28 giugno 2011

Go(o)d things


Da non credere. Oggi pomeriggio ho dato l'esame di mediazione orale tedesca e al momento ho in mano un articolo del Süddeutsche Zeitung. Paul Kirchhof plant die Steuer-Revolution. Chi sia Paul Kirchhof non lo so ancora, e nemmeno cosa sia la Steuer-Revolution, ma sono curiosa.

Con mia madre, tornando da Mantova, abbiamo parlato anche di curiosità. Io trovo che sia una caratteristica fondamentale, irrinunciabile oserei dire, in una persona. Mi piacciono le persone che fanno tante domande, che non hanno paura di chiedere e alle volte di sembrare stupide. Secondo me hanno una marcia in più per osservare il mondo. 
Ricordo quanto mi incavolavo da piccola perchè non riuscivo a capire cosa dicevano le canzoni in inglese che ascoltavo, i tedeschi che parlavano con quell'accento e quell'intonazione che tanto mi affascinava. 

Ad ogni modo, l'esame di oggi è andato bene. Del mio anno, il secondo, eravamo quattro ragazze: una è stata bocciata, io sono tornata a casa con un 28. Sudato, molto sudato. Ci ho lavorato tutta la settimana leggendo articoli, guardando video, leggendo lettere commerciali. In realtà, oserei dire che credevo che l'esame fosse più difficile. In un certo senso ci speravo, nel senso che in una scuola per traduttori e interpreti al secondo anno dovremmo effettivamente avere un livello abbastanza alto. La prof mi ha fatto interpretare anche in simultanea, ma dovrò trovare un modo per esercitarmi perchè la mia resa sembrava più una consecutiva.

Bene, bene, bene. E adesso ho qualche programma per quest'estate: vacanze a parte, ho una pila di libri da leggere. Sto acquistando gli inserti di Repubblica e rimpolpando un poco la mia biblioteca. Quest'estate vorrei davvero mettermi sotto e leggerli. Voglio migliorare e perfezionare il mio tedesco, come vi dicevo, e probabilmente riprendere in mano gli studi di russo. Avevamo iniziato un corso a scuola lo scorso anno, ma non avevo tempo per seguirlo e infine sono stata costretta a rinunciare. Con le giornate estive vorrei riprenderlo un po' in mano e vedere cosa posso combinare da sola. 
Se una mia amica resterà a Verona, ne approfitterò per fare un po' di conversazione in tedesco, che ne ho davvero bisogno, nonostante il 28 di oggi. E poi.. poi si vedrà. Voglio andare tanto a cavallo, galoppare fino allo sfinimento e sentire l'acido lattico nelle cosce e nella schiena il giorno dopo. So che con JW non può funzionare, ma magari farò un po' di salto a ostacoli con C., il mio istruttore. Non voglio iscrivermi a gare, lo farei solo per piacere personale.
Più o meno così, quest'estate 2011. Non ho al momento particolarmente voglia di vedere tante persone, spesso preferisco passeggiare o fare una gita in bici per i fatti miei, con la musica nelle orecchie e la voce canterina. 
Resto aperta alle sorprese. Che questi mesi portino cose buone. :)

coccola5

lunedì 27 giugno 2011

Milioni di parole tedesche

E' stratardi, tecnicamente alle 14 ho un esame, ma io - a quest'ora - preferisco pensare che sia ancora domenica sera.

Ho letto milioni di parole tedesche, me ne ricordo la metà, non fa niente. Mia mamma vuole accompagnarmi a Mantova questo pomeriggio per l'esame. Inizialmente voleva venire anche mia nonna (una sua sorella abita in provincia), poi una febbriciattola del nonno l'ha convinta a rinunciare, e quindi siamo in due. O in tre, se viene mia sorella.

Qualche tempo fa mi sono iscritta a un forum su Gianna, un posticino carino, piccolo e raccolto. Ho fatto amicizia con le ragazze che postano più frequentemente e ogni tanto ci sentiamo su Fb o Skype. Francamente non sono sempre propensa a fan club o simili, in genere peccano di monopensiero: l'unico argomento possibile e immaginabile è e deve essere (in questo caso, ad esempio) Gianna, si ascolta tendenzialmente solo musica di Gianna, lei è la sola e la migliore. Non ho trovato questo atteggiamento qui, il che mi è piaciuto e mi ha spinta a iscrivermi. So che talvolta organizzano dei raduni, ma non so quando potrò partecipare. In genere mi sconvolge sempre il fatto di vedere dal vivo una persona conosciuta online: online c'è solo uno "spiritello", una persona immaginata mai come questa realmente è. (http://giannanannini.forumfree.it/

Ad ogni modo, devo trovare una radio tedesca da ascoltare online. Entro la fine dell'estate voglio - devo - avere un tedesco impeccabile. Perdonatemi se questo argomento spunta fuori continuamente nel discorso, la cosa dipende solo parzialmente da me.. in gran parte è l'effetto dell'ansia preesame. 

Una piccola particolarità, una virgola in questi giorni fatti spesso di noia. Sono stata colpita - letteralmente - dal verde bottiglia. Ha lasciato un ampissimo spazio alla mia immaginazione, non so bene perchè. Voglio qualcosa di verde, una maglia, un paio di orecchini..

Memorandum per i prossimi giorni (nonchè per evitare lacrime future): avere tanta pazienza, e tanta paziente voglia di ricominciare. Con alcune persone (anche nella mia famiglia.. indovinate chi?) questa dote si richiede. O è necessaria?

coccola5
ps. sabato con mia madre ho fatto due torte. Mi ripropongo di provare.. e di portarvi come prova le foto e le ricette! :)

sabato 25 giugno 2011

Quelli siamo noi

Il giro in bicicletta nel tramonto di ieri sera.
Quello stupido film di questa sera - niente di perso o di guadagnato, in fondo.
Il continuo leggero, e quasi piacevole, battibeccare con mia madre.
Nessuna nostalgia o desiderio di vedere mio padre. Nessuna voglia di impegnarmi in una conversazione con lui.
La mia gattina che mi aspetta da mezz'ora sul letto.
Il mio Duden.
Seicento sigarette di Ciordinik.
L'inserto di Repubblica che mi aspetta domani in edicola.
Un'infinita voglia di Dio.


Chiudi gli occhi neri,
quelli siamo noi,
quelli sempre in fuga 
all'orizzonte, noi,
quelli maledetti
con i sogni in gola,
quelli che vivranno
per una volta sola.

G.N. - Come Sei

giovedì 23 giugno 2011

Estate di sangue

Il mio cervellino è intasato dal tedesco (di nuovo). Martedì ho l'ultimo esame: Mediazione orale di lingua tedesca. La prof parla in tedesco e io traduco. Mi sto rimpinzando di siti di hotel tedeschi, articoli di giornale, sto leggendo il vocabolario monolingue con l'aiuto di un bilingue. E mi sto sforzando di avere pazienza.
I docenti ci hanno suggerito di acquistare il monolingue, ma mi servirà un po' di tempo per abituarmi al linguaggio formale che utilizza. In ogni caso è davvero completo. Caro buon Duden! Più avanti vedrò di acquistarlo anche in versione tascabile: entro la fine dell'estate vorrei poterlo sostituire al bilingue.

Tolto questo, non ci sono grandi novità. Il mio fratellino ha concluso gli esami di terza media: quando li ho fatti io, ero agitatissima, lui li ha affrontati con molta calma. O meglio, non l'ho mai visto aprire i libri, ma sembra che tutto sia andato bene comunque, e meglio così.

Sto ascoltando un po' di musica nuova, nel tentativo riuscito a metà di non nanninizzarmi troppo. Mi sto godendo qualche pezzo classico tra un Maledetto Ciao e un Fotoromanza, qualche brano degli anni '80 e.. quello che capita.
Fortunatamente guardo molti video della Deutsche Welle: fanno servizi fantastici e sto imparando qualche nome nuovo di musicisti. L'altro giorno ho sentito Sol Gabetta suonare Haydn. Peccato che in Italia non propongano artisti nuovi, programmi culturali: l'unica soluzione è farsi un mazzo quadro per capire cosa dice lo speaker tedesco.
Ho ascoltato un'intervista newyorkese di Gianna in inglese e poi doppiata in tedesco: un casino unico, ma il mio tedesco sta migliorando.

E, ultima novità, mi si prospetta un'estate sanguinosa! Su consiglio della mia prof di Tedesco sto guardando qualche serie della ZDF, che offre polizieschi o serie come ER, Dr. House.. Un solo film alla settimana, la domenica sera, che viene sottotitolato il giorno seguente! Fatemi gli auguri!

coccola5

Ninne nanne


Da tre settimane su Sky danno, ogni mercoledì, un film con Aldo, Giovanni e Giacomo. Adoro questo trio, e stasera davano Tu la conosci Claudia?
La parte migliore del film, a mio avviso, è stato il finale: una ninna nanna cantata da Giovanni al bambino dell'appartamento adiacente.

Ninna nanna, ninna oh,
questo bimbo a chi lo do?
Lo daremo all'uomo nero,
che lo tiene un anno intero.

..lo daremo alla Befana,
che lo tiene una settimana.

..lo daremo al fratellino,
che lo mette nel camino!


Mi viene il dubbio che i genitori che le cantano abbiano una repressa voglia omicida. Che dite?

coccola5
ps. qualcuno la conosce Ninna Nera di Gianna? A mio avviso siamo sullo stesso stile, ma credo che con Penelope abbia cambiato gusti. (Spero! XD)

martedì 21 giugno 2011

Il mio covo di matti


Ieri pomeriggio, in centro a Verona con mia madre.    h18,00   (per dovere di cronaca.)

Io: "Mamma, è scaduto il parcheggio! In realtà ancora alle cinque e un quarto!"
Mamma: "Non ti agitare, stai calma.. tanto probabilmente la multa ce l'hanno già messa!
Io sono senza parole...

Un'ora e mezza più tardi, appena salite in auto.

Mamma: "Coccola, è ZTL questa?"
Io: "Ma non le vedi le telecamere sopra le nostre teste?!"
Mamma: "Andiamo lo stesso, ormai, magari la multa non ci arriva."
Figurarsi, non ce la mandano solo per simpatia!

Poi mia sorella dice che casa mia è un covo di matti (testuali parole). Probabilmente non ha tutti i torti.

coccola5

giovedì 16 giugno 2011

Sparsi pensieri


Sono in ritardo come mio solito, ma.. vorrei commentare l'esito del referendum e tutta la vicenda.
Sono felicissima dei risultati che abbiamo ottenuto: come sottolineavano giustamente i giornali, un 57% di affluenza non si registrava dal 1995. E sono felice del fatto che non avremo il nucleare, che l'acqua resterà di diritto nelle mani dello Stato, che finalmente Silvietto e i ministri dovranno presentarsi in aula a discutere i loro processi.
In conclusione, sono felice che l'Italia si sia destata, come dice il nostro inno.
Lunedì ero di esami e ho sentito la notizia via radio rientrando a casa. Un po' meno ho esultato quando gli esponenti del Pd hanno chiesto, subito dopo, le dimissioni del governo. Non sono pro-Berlusconi nè di destra, ma mi pareva chiaro che questo referendum non fosse di natura politica. Vale a dire, il 57% degli italiani non è di sinistra, più semplicemente non vuole il nucleare o che l'acqua venga gestita privatamente.

Mi preoccupano, per la verità, alcuni discorsi che ho sentito di recente: "non vado a votare perchè tanto non serve a niente", oppure "fa 18 anni fra tre giorni, questa volta l'ha scampata", come se andare a votare fosse un peso. Francamente, trovo che andare a votare sia una sorta di privilegio, oltre che un diritto-dovere: i nostri padri (più che altro le nostre madri) hanno lottato perchè a tutti fosse riconosciuto questo diritto, e noi lo buttiamo via così. Mi sembra da stupidi buttare l'unica possibilità che abbiamo di far sentire la nostra voce in questa fogna di politica.. tutto qui.

Quanto al resto, è davvero estate. Sapete perchè lo posso dire così? A Verona sono arrivati i tedeschi che portano i sandali con le calze. Sono una costante dell'estate in piazza Bra, come dico io. Li vedi belli e biondi, sorridenti davanti all'Arena con queste calzine (rigorosamente bianche!) sotto i sandali.. mah! :) Comunque sia, fanno proprio estate.

Domani penultimo esame.. mai come questa sessione ho sentito la stanchezza. Ho un'infinita e implacabile voglia di dormire, mi auguro soltanto che finiscano in fretta..

A proposito, questo mio pensiero devo proprio scriverlo prima di chiudere. Nel pomeriggio sono entrata su Fb e ho visto lo stato di E.: "mi dispiace ma non posso farci niente.." In effetti non ci sentiamo da più di due mesi: la nostra amicizia è sospesa perchè mancano le parole.. e comunque non posso essere sempre io a chiamare, no? Comunque sia, per un momento ho voluto pensare che si riferisse a me...

coccola5